Archivio per febbraio 2014 | Pagina di archivio mensile

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San Valentino, parola d’ordine: farsi ricordare

Anche quest’anno San Valentino è arrivato. Sia che lo si ami, sia che lo si odi, certo è che non si può evitare! Quindi, mettetevi il cuore in pace e preparatevi ad essere bombardati da qualsiasi genere di notizia, post, tweet (chi più ne ha più ne metta) sull’amore 😉

Lasciando perdere dolcetti e poesie varie, San Valentino costituisce sicuramente un’occasione “ghiotta” per lanciare una campagna di marketing di successo. Facendo leva sui sentimenti e le emozioni delle persone, il 14 Febbraio è una festa perfetta che le aziende possono sfruttare per attirare l’attenzione sulle proprie attività. In teoria, quindi, preparare una campagna di marketing dovrebbe essere facile… il problema è che cuori, nastri e gattini saranno sicuramente inflazionati per l’occasione. Diventa necessario, allora, per distinguersi e uscire dal “coro” pensare ad un qualcosa di unico ed indimenticabile.

3 aziende lo hanno fatto così:

1. #feedlovestories di Orange

Orange UK, divisione inglese della telefonica francese, ha intrapreso nel 2011 un progetto di animazione interattivo molto interessante. L’idea, nella sua semplicità, è stata geniale. Gli innamorati sono stati invitati a raccontare la storia del loro incontro via Twitter in 160 caratteri, utilizzando l’hashtag #feedlovestories. Quelle più interessanti sono state poi trasformate in animazioni e pubblicate sul sito dell’azienda.

Tante sono state le persone che hanno visitato il sito della compagnia telefonica per veder riprodotta la propria storia. Risultato: traffico incrementando, nuovi potenziali  clienti trovati e tante coppie rese felici. Bell’idea e belle animazioni!

2. Le card digitali di Mr. Peanut

Mr. Peanut è un marchio americano che spesso crea campagne di marketing bizzarre e divertenti che vedono protagonista la loro mascotte: un’arachide simpatica e disinvolta che indossa cappello a cilindro e monocolo. Per il San Valentino del 2013 l’azienda ha creato un’applicazione Facebook per la condivisione di card digitali e le ha lanciate con un video.

“This Valentine’s Day give the gift that keeps that heart pumping. Watch and share if you dare”. Questo il messaggio della campagna che mirava a valorizzare e ad integrare l’iniziativa Nazionale del Mese della Salute del Cuore.

I fan potevano scegliere tra 3 video da inviare ai propri amati, personalizzabili con il nome del destinatario. Sia il mittente che il destinatario del messaggio avrebbero ricevuto poi un buono per l’acquisto di prodotti. Meglio di così!

3. I chiacchierati coupon di Ikea 

Ikea Australia ha celebrato il giorno degli innamorati realizzando coupon che hanno fatto molto discutere. Audaci e irriverenti ma sicuramente d’impatto: tutti i bambini nati il 14 novembre 2013, ovvero 9 mesi dopo il giorno di San Valentino, avrebbero ricevuto in omaggio una culla.

ikea australia happy valentines

Non solo le aziende trovano il modo di farsi ricordare… forse non sarà successo proprio proprio per San Valentino ma non c’è dubbio che l’iniziativa dell’americano Zach Hindes che ha postato su Instagram un messaggio d’amore per ogni giorno di lontananza (ben 98 giorni) dalla sua amata Emily rientra sicuramente in quelle “cose” che piacciono molto a noi donne! E Bravo Zach… 🙂

Vediamola così: il 14 Febbraio possono succedere un sacco di cose da tenere d’occhio… Scopriamole! Buon San Valentino a tutti 😉

Fonte gaumina.ie

About Stefania Fregni

Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

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L’utile diventa indispensabile: ecco il “nuovo” content marketing

“Content is the king”, il contenuto è il re. La rete, le condivisioni, il passaparola si basano sulla presenza e la diffusione di contenuti. Detto così sembra molto semplice, ma in realtà non lo è. Quali sono i contenuti che effettivamente possono aggiudicarsi lo scettro nell’ampio reame della rete? Per scoprirlo ho deciso di partecipare a “C Come”, il primo convegno nazionale su copywriting, creatività e content marketing, organizzato da Pennamontata.

A “C Come” si è parlato molto ed in maniera approfondita di tutto ciò che serve a chi vuol fare della scrittura in rete il suo mestiere. I relatori, tutti interessanti e soprattutto appassionati, hanno approfondito le caratteristiche e gli schemi di ogni tipo di contenuto: dalla newsletter, alla app, dal sito web alle presentazioni multimediali, ma il “fil rouge” che ha accomunato tutte le presentazioni è stato uno ed uno solo: l’importanza di essere utili ai destinatari della nostra comunicazione.

Ogni contenuto, di qualsiasi forma, per essere apprezzato, condiviso, diffuso ed avere lunga vita in rete deve avere questa caratteristica: essere pensato realmente per il suo destinatario ed essere per lui utile.

Banale? Non credo. L’uovo di Colombo? Forse. Tutti noi viviamo immersi nei “contenuti”. Quanti articoli di giornale o blog leggiamo ogni giorno, quante newsletter riceviamo, quante app scarichiamo, a quante presentazioni assistiamo? Ma quanti di questi ci sono davvero utili? Se un contenuto ci aiuta, ci risolve un problema o semplicemente ci diverte, sicuramente lo salveremo per rileggerlo ancora in futuro e certamente lo condivideremo, pensando che sarà utile anche ai nostri amici. Il contenuto avrà così lunga vita in rete.

Proprio per questo a “CCome”, Paolo Zanzottera di Shinystat nella sua “ricetta” per creare una app di successo ci spiega che il primo elemento fondamentale è la “passione”. Si, perché anche per le app, come nella vita è la passione che conta!

Chi progetta applicazioni non deve pensare al suo prodotto, ma alla passione che il suo prodotto contribuisce a far crescere. Ad esempio, le persone amano sciare, non gli sci o le racchette! Per questo stesso motivo non domandiamoci perché qualcuno dovrebbe fare il download della nostra app, ma piuttosto perché dovrebbe tornare ad utilizzarla più volte dopo averla scaricata (engagement).

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Il magistrale intervento di Luisa Carrada pone le sue basi su di un ribaltamento di prospettiva: chi scrive deve farlo conoscendo bene non solo come si scrive, ma soprattutto come “si legge”. Quindi non solo “Content is the king”, ma “Reader is the king”.

Partendo da questo punto di vista le regole della scrittura non sono più solo quelle della grammatica o della sintassi, ma lo diventano tutti gli elementi che sono alla base delle nostre nuove e vecchie abitudini di lettura. Scopriamo che leggere è soprattutto guardare, e sulla base di questo la forma diventa sostanza, il testo viene concepito anch’esso in maniera visiva, il visual sorregge il copy e lo aiuta a dire di più e meglio; crollano tutti i muri di parole ed i testi senza respiro.

Anche alla base delle presentazioni multimediali c’è il concetto di utilità. Per Anna Covone la presentazione non deve essere autoreferenziale, ma gratificare chi ci sta seguendo. Si tratta di creare una vera e propria performance il cui obiettivo è generare una “user experience” soddisfacente. Alla base della creazione di ogni nostro ppt o prezi deve esserci una chiara risposta a queste domande: “Cosa cerca il pubblico che è venuto ad ascoltarmi?” e soprattutto “Come posso offrire loro una presentazione utile?”.

Dopo molti altri interventi,tutti davvero interessanti, chiude l’evento la “padrona di casa” Valentina Falcinelli, di Pennamontata, tirando le fila con una presentazione che racchiude il senso di tutto quello che “C Come” ha voluto comunicare.

Valentina sottolinea che i contenuti interessanti sono la principale ragione per cui le persone seguono le aziende sui social media e che quindi per nessuna ragione in rete possiamo perdere la nostra occasione per essere utili.

Molteplici sono gli esempi: possiamo farlo fornendo informazioni che non necessariamente riguardano il nostro prodotto, come fa l’account twitter Hilton Suggests , oppure offrendo in regalo ai lettori del nostro blog un tool utile per la loro professione, come fa la stessa Pennamontata. I lettori ed i clienti apprezzeranno chi si prende cura di loro e torneranno sempre più spesso sul nostro sito/blog/account, perché come dice Tom Fishburne “Il miglior marketing è proprio quello che non sa di marketing”.

About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.