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Tendenze digital marketing 2016

Le 5 Tendenze digitali per 2016

Il 2015 sta per ormai per finire e l’anno nuovo è alle porte 😉
Noi di Social Margarita abbiamo così pensato di fare il punto con un nostro video su quanto potrebbe succedere nella comunicazione digitale individuando le 5 tendenze più “hot” per il 2016. Qui vi sintetizziamo i punti ma poi vi mandiamo direttamente al nostro canale Youtube così potrete sentirli attraverso le nostri voci in modalità “live 😉

1) Importanza dei video= i video la faranno da padrona anche nel 2016, dopo la continua crescita avuta negli ultimissimi anni. I video si riconfermano quindi un ottimo strumento per il marketing digitale. Si stima che entro il 2019 l’80% dei contenuti condivisi sul web sarà proprio video, quindi, chi non lo ha ancora fatto, dovrà attrezzarsi in merito.

2) App di live streaming= se non lo conoscete già Periscope è sicuramente il rpimo strumento da approfondire. Grazie a Periscope si possono infatti fare delle dirette live da qualsiasi tipo di evento semplicemente attraverso il nostro telefonino; le riprese scompariranno dopo 24h quindi la forza qui sta proprio nel “qui, ora e connesso!. Altra novità che sta prendendo sempre più piede soprattutto negli USA è Merkaat, un app con qualche feature diversa rispetto a Periscope ma che sempre permette la trasmissione in live streaming.

video live streaming social margarita

3) Condivisione di contenuti attraverso piattaforme social= Linkedin Pulse è stato il primo strumento davvero  rappresentativo di condivisione di contenuti di valore, successivamente è arrivato Facebook con Instant Articles. Le persone possono così condividere articoli con testo e video come fossero in un loro blog, ma senza le problematiche di gestione ad esso connesse. Un consiglio? Post con al massimo 2000-2500 parole: brevi ma di valore, questo è il mix perfetto 😉

4) Snapchat= tra i millennials (18-30 anni) è una delle app più popolari. Integra chat/video/foto, è divertente e facile da usare e anche qui il contenuto scompare dopo che è stato fruito. Molte aziende in questo ultimo periodo, soprattutto nel lusso (vd. Gucci), hanno integrato Snapchat nella loro strategia di digital marketing, proprio perchè ne è stata vista l’estrema potenzialità comunicativa e di coinvolgimento emotivo.

Snapchat

5) Crescita dell’importanza dei canali social dei dipendenti aziendali= è diventato sempre più evidente come sempre più i dipendenti siano ambassador loro stessi del marchio aziendale per cui lavorano, quindi verrà sempre più incentivato l’utilizzo e la condivisione proprio da questa fonte. Sicuramente quindi l’utilizzo dei social in azienda verrà quindi sempre più incentivato invece che “bloccato” 😉

Quello che noi ci auguriamo è che sempre più gli strumenti di social e digital marketing verranno compresi profondamente non solo dalle grandi aziende ma anche dalle piccole medio imprese che possono davvero trarre enormi vantaggi da questi innovativi strumenti.

Eccovi il video con tutti i consigli in un set in pieno clima natalizio 😉 Buona visione!

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

Social Cocktail di Social Margarita_ Instagram

I Social Cocktail di Social Margarita: Instagram

Con l’estate arriva un rinfrescante nuovo nostro Social Cocktail… questa volta vi parliamo di Instagram, il social fotografico per eccellenza 😉

Instagram è una nostra grandissima passione, chi ci segue lo sa… Forse siamo davvero “addicted” a questo social, ma per noi è davvero divertente e un ottimo modo per raccontare le nostre storie e le nostre avventure, come una sorta di visual diario. Siamo inoltre delle “puriste”di questo social, in quanto per noi Instagram deve essere condivisione solo di scatti ottenuti con la mobile photography visto che nasce con questo principio.

Eccovi quindi i cinque ingredienti con i nostri consigli per preparare un drink a base di Instagram davvero dissetante ;):

Primo ingrediente – Fare delle belle foto

Potrebbe sembrare una banalità, ma è il requisito fondamentale per pubblicare dei contenuti che abbiano valore. Seguire le regole base della composizione e luce è il primo punto dal quale partire (può esservi utilissimo questo video con questa guida del famosissimo fotografo Steve McCurry). Sicuramente è molto utile seguire profili interessanti di fotografi talentuosi che ci possono ispirare e sviluppare poi un proprio stile. Un’idea può anche essere di creare un profilo tematico specifico, che tratti solo un determinato argomento e che possa suscitare particolare interesse per i vostri potenziali followers.

Secondo ingrediente – Post-produrre le foto

La post-produzione è una parte del processo fotografico che dobbiamo pensare come corretta conclusione della produzione di una fotografia. La stessa app di Instagram ci permette di sistemare la fotografia nei parametri base (inclinazione/ prospettiva/saturazione/contrasto ecc.) e di applicare dei filtri. Ci sono poi molte app esterne che sviluppano queste funzionalità; noi vi consigliamo Snapseed per l’editing “tecnico” e VscoCam per quello “creativo” poichè quest’ultima ha dei filtri che daranno particolare personalità al nostro scatto.

Terzo ingrediente – Quanto e come postare

E’ importante scegliere l’orario strategico in cui postare le vostre foto: le fasce orarie migliori, per una questione di fusorario (essendo Instagram diffuso ed utilizzato in tutto il mondo) sono la mattina presto dalle 7 alle 8.30 ca e verso metà pomeriggio. Mi raccomando inoltre, se siete ad un evento o in un’occasione particolare dove avete molte foto da condividere, di non farlo in blocco per non intasare con i vostri contenuti lo stream di chi vi segue.

Quarto ingrediente – l’Hashtag

Gli hashtag sono sulla piattaforma di Instagram davvero fondamentali: grazie alle parole chiave infatti possiamo trovare le foto con i soggetti e i temi che stiamo cercando e magari anche scoprire delle community che hanno come tema un nostro particolare interesse. Per scegliere gli hashtag più corretti e crearne dei set predefiniti per eventi o situazioni particolari vi consigliamo di utilizzare l’app Tags for likes pro che permette di fare tutto ciò in modo davvero semplice ed immediato. Buona regola è inoltre inserire gli hashtag non nella descrizione della foto ma nel suo primo commento; in questo modo, se condivideremo direttamente su altri social, non rischiamo di portarci tutto il blocco di “parole con il cancelletto” su piattaforme dove queste non hanno senso e potrebbero anche addirittura dare “fastidio” 😉

Quinto ingrediente – L’Interazione

Instagram è un social e quindi dobbiamo socializzare :)! Ci sono molte community di interesse con cui interagire e come anche community locali come IgersItalia con le sue declinazioni con gruppi presenti in molte nostre città. Potrebbe essere una bella esperienza anche incontrarsi magari successivamente dal vivo grazie ai numerosi Instameet che vengono spesso organizzati.

Valeria e Stefania Social Margarita_ Instagram

Allora non vi resta che guardare il video per gustare insieme a noi il Social Cocktail più estivo e rinfrescante che c’è sul nostro amato Instagram 🙂

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

Reunion Unibo Università di Bologna

ReUnion Unibo (social e live) raduna la community degli ex studenti universitari di Bologna da tutto il mondo.

“Partiti insieme per un lungo viaggio torniamo a casa per diverse vie”.

Con questi versi famosi di Catullo l’Università di Bologna ha chiamato a raduno tutti i suoi ex studenti: il 19-20-21 giugno si è tenuta ReUnion Unibo, una 3 giorni di incontri, dibattiti, mostre, lezioni magistrali e spettacoli nei punti più suggestivi di Bologna. Protagonisti dell’arte e della scienza, manager, studiosi, innovatori, ex studenti famosi  che hanno portato la cultura nelle piazze, raccontando i diversi saperi e la loro esperienza di vita e professionale in seguito alla laurea conseguita all’Università di Bologna.

ReUnion Unibo

Il nostro team ha fatto parte in primissima persona di questo super evento (il primo in Italia di questo tipo) in quanto abbiamo seguito la comunicazione digital e social del progetto: è stata una sfida davvero entusiasmante dove abbiamo imparato molto e nella quale abbiamo vissuto la potenza vera di quello che si definisce “senso di appartenenza” e “community”. La nostra strategia infatti era incentrata sul coinvolgimento degli utenti e la “ri-accensione” del senso di community attraverso i canali social che abbiamo scelto (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, Youtube, Periscope), stimolando così la condivisione di racconti e storie del passato, ma anche per arrivare in questo percorso alla voglia di essere parte e raccontare il presente, fino al “live” durante lo stesso evento.

La forza evocativa di immagini e dello storytelling legato ad esse è uscita in modo davvero impressionante in questo progetto: per esempio alcuni post su Facebook sui luoghi dell’università hanno raggiunto addirittura il 10-15% di percentuale di engagment (click/commenti/condivisioni)! Far rivivere con un occhio “semplice” e “alla mano” i luoghi di Bologna legati alle esperienze e i ricordi universitari è stato sicuramente la chiave di questo successo 🙂Università Bologna ReUnion

Abbiamo inoltre stimolato le community online alla partecipazione ed all’incontro anche offline: un’ottima risposta l’ abbiamo avuta attraverso un challenge nazionale su Instagram chiamato “UniAmarcord”, realizzato in collaborazione con l’associazione degli Instagramers Italia e la community locale degli IgersBologna. Le persone hanno così condiviso con tantissime foto il loro passato, presente e futuro e ciò che rievocava loro il periodo universitario: le 20 migliori foto hanno fatto parte della mostra a tema che si è tenuta a Palazzo Re Enzo durante Reunion e sono state un magnifico racconto, coinvolgente e personale, realizzato davvero dai protagonisti in prima persona.

Ne ha parlato con entusiasmo anche l’Huffington Post in questo articolo:): http://bit.ly/HuffingtonPostReunionUnibo. Eccovi un collage molte delle foto che hanno partecipato al challenge:

Challenge Instagram ReUnion

 

E’ stato inoltre un onore poter organizzare il panel più “social” di ReUnion, con speaker alcuni ex studenti Unibo che oggi sono nostri colleghi e che hanno avuto un percorso di studi, di vita e professionale simile al nostro. Al panel “Tra un tweet e un post, il futuro passa dai social” hanno preso parte infatti:

Panel social ReUnion UniboQuesto incontro è stato molto interessante ed ha offerto vari spunti su quello che oggi significa lavorare nel mondo del digitale e dei social, dove sempre più sono necessarie figure professionali preparate e in grado di capire e saper portare avanti strategicamente le logiche del community management e del marketing integrato digitale. Sul palco c’erano persone che si sono “inventate” un lavoro che non esisteva in effetti quando si sono laureate, ma che hanno capito e cercato di sfruttare con preparazione, entusiasmo e tenacia tutte le nuove potenzialità professionali che il web 2.0 stava presentando. Interessante è anche stato il racconto della case history del gruppo nato su Facebook “Hai studiato a Bologna se…”, dove vi sono 23.000 iscritti e una fortissima community sia online che offline.

L’evento è stato un vero successo con 20.000 presenze: per quanto riguarda i social su Twitter ReUniOn è stato un trending topic il 20 giugno – con i due hashtag più seguiti e twittati #reunionunibo#reunionsocial) – con 2.400.603 di impression. Oggi sono 15.700 i fans che seguono la pagina ufficiale su Facebook, con più di 103.500 engaged  per oltre 3.7 milioni di FB impression su ReUniOn. Davvero un successo che ci ha colmato di gioia e dove c’è stata anche una grande forza che ha permesso questi risultati grazie a un super team di lavoro composto anche da Mec&Partners (che ha seguito l’organizzazione, comunicazione offline e ufficio stampa) Best Union (parte organizzativa) e ovviamente l’ufficio comunicazione dell’Università di Bologna.

Preparativi Reunion Unibo

Il nostro viaggio nel ripercorrere questi mesi di ReUnion finisce qui, un viaggio dove abbiamo davvero potuto testare la forza della community online e offline e ci è stato confermato che oggi un buon piano di comunicazione funziona solo se la strategia digitale è integrata con quella tradizionale.

Eccoci quindi tutti insieme alla fine di questa meravigliosa esperienza professionale di ReUnion Unibo 🙂

Staff comunicazione ReUnion Unibo

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

Digital Social Dinner Social Margarita

Una cena tra formazione digitale e tanto social networking ;)

Una serata per imparare di più su social media visual, conoscere nuove persone e gustare insieme una buona cena? Abbiamo mixato questi ingredienti e abbiamo creato la prima “Digital Social Dinner” organizzata in collaborazione con Loft 350, un bellissimo spazio per eventi e co-working che si trova a Modena.

Social Dinner Digital_Modena

Dopo avere partecipato ad altre piacevolissime cene promosse da Gnammo,  il social network italiano dove è possibile organizzare a casa propria delle cene e parteciparne ad altre, abbiamo pensato che sarebbe stato interessante unire il “social eating” con un corso sui social media, ossia usare il cibo e la convivialità a tavola per incontrare nuove persone interessanti ma anche come occasione per imparare cose nuove. La prima cena si è svolta lo scorso 8 Aprile ed il tema erano i social media “visual” (Pinterest/ Instagram e Tumblr); l’idea è che questa sia stato il primo di vari appuntamenti fissi mensili, in un “social” percorso in divenire che approfondirà mano mano varie tematiche e i vari social media.

Digital Social Dinner Modena

La serata è stata davvero piacevole, in un clima informale ma con dei partecipanti davvero attenti e partecipativi. Le tematiche che abbiamo toccato sono state sia sui principi di visual 2.0 e visual marketing, ma anche nello specifico del funzionamento dei principali social visual come Instagram, Pinterest e Tumblr. Il tempo ahimè è stato tiranno perchè tra argomenti interessanti da approfondire e domande, le 2 ore dedicate al corso sono scappate via velocissime… Ma sapevamo anche che ci aspettava poi il momento di confronto e chiacchiere davanti a dell’ottimo cibo, pronto ovviamente anche per essere fotografato e postato sui social 😉

La seconda parte della serata è stata quindi dedicata al social networking vero, quello davvero “live”, dove abbiamo ancora continuato i nostri digital discorsi ma in un clima ancora più rilassato e divertente :). Abbiamo avuto anche il piacere di avere ospiti le rappresentanti di due interessanti community digital come IgersModena e le Girls Geek Dinners Modena, con le quali i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi e magari entrare in contatto per future attività insieme. L’atmosfera rilassata dello spazio meravigliosamente arredato con dettagli vintage chic del loft e lo squisito cibo vegano dello chef di Tempo di Vivere, hanno messo proprio la ciliegina sulla torta sulla serata!

Lascio parlare questo collage di foto che riassume i punti salienti della serata 😉

Digital Social Dinner Social Margarita ModenaDopo l’ottimo riscontro e il buon risultato ora siamo quindi pronte ad organizzare, sempre in collaborazione con Loft 350, nuove social serate. Cibo e digital vanno a braccetto e credo che queste serate siano sempre un modo per incontrare persone davvero interessanti, per confrontarsi sia professionalmente che personalmente 🙂

 

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

social media geek life

10 consigli per iniziare ad utilizzare Google Plus per il marketing

Google Plus, il social network di Google, è spesso considerato il “cenerentolo” dei social media. Ma evidentemente è un grosso errore dettato spesso dalla non conoscenza di questo social e delle potenzialità che può offrire.

Google+ non è Facebook ne Twitter. Non bisognerebbe pensare di aprire un profilo su questo social per sostituirlo ad un’altra piattaforma. Google Plus è un’esperienza totalmente diversa, un modo diverso per relazionarsi sia al proprio network professionale che a quello personale. Attraverso Google Plus è possibile trovare nuove persone con passioni ed interessi comuni alle nostre, è un luogo di condivisione di contenuti di valore, sia che stiamo cercando delle connessioni per motivi personali che di lavoro.

Google Plus Valeria Moschet

Parlando di numeri, Google+ in Italia ha 12 milioni di utenti iscritti dei quali 3,8 milioni attivi, quindi circa un decimo rispetto a Facebook. Anche se sembrano numeri bassi rispetto al “re” Facebook, sono però in linea con quelli degli altri social più popolari (Twitter, Instagram e Pinterest). Sicuramente questo numero è destinato a crescere visto che quando ci si iscrive ad un qualunque servizio di Google, automaticamente  ci si ritrova iscritto a Google+. E’ inoltre interessante ricordare che gli utenti più attivi sono gli uomini e gli utilizzatori in media sono nella fascia di età 25-34, dati che devono davvero farci riflettere.

Per le aziende che fanno marketing sul digitale Google Plus sta diventando sempre più uno strumento essenziale da integrare alla strategia social: eccovi 10 semplici ma efficaci consigli da seguire subito per iniziare a lavorare in modo fruttuoso sulla propria pagina aziendale su Google Plus 😉

#1 Personalizzare il proprio URL: su Google plus è possibile personalizzare il proprio indirizzo (plus.google.com/+username); questo è un ottimo modo per fare branding e per essere trovati dai clienti.

#2 Investire in immagini professionali: le immagini sono importantissime su questo social anche perché, a differenza delle altre piattaforme, qui vengono indicizzate su Google motore di ricerca. I contenuti visual qui possono essere davvero molto virali e le opportunità di visibilità sono enormi se bene sfruttate. Guardate come una foto (scattata con Iphone ma di ottima qualità di luce, soggetto e composizione) possa essere virale:

Foto virale su Google Plus

#3 Segmentare l’audience in cerchie: a differenza degli altri social qui si possono suddividere in cerchie, anche se si è una pagina aziendale, i propri followers. E’ utile creare le proprie cerchie in base a temi ed interessi e utilizzare keywords per identificarle e gestirle strategicamente.

#4 Interagire con profili e pagine: l’interazione verso l’esterno per una pagina business su Google+ è molto più facilitata rispetto, per esempio, ad una pagina aziendale su Facebook. Quindi è importante interagire con +1, commenti e condivisioni con costanza.

#5 Utilizzare gli Hashtags: sono un ottimo modo per definire il tema del post e per intercettare conversazioni. Meglio utilizzarne al massimo 2-3, quelli più pertinenti, altrimenti si potrebbe risultare “spammer” 😉

#6 Ottimizzare i propri contenuti: oltre a postare contenuti di qualità, sia visual che testuali, su Google Plus è importante curare la forma dei propri contenuti. Per esempio è molto utile formattare il testo: è possibile scrivere in grassetto delimitando una parola da due asterischi (ex: *parola*) oppure in corsivo delimitandola con due trattini bassi (ex: _parola_). Bisogna inoltre usare titoli accattivanti e “call to action” forti. Oltre ad integrare video da Youtube un’altra buona idea è di utilizzare GIF o cinema-graph (immagini che si muovono).

#7 Creare una community: se non si trovano community relative alla propria area di interesse, creiamone una! Grazie a un eccellente sistema di gestione dello spam Google+ modera i post “critici” e li sottopone agli amministratori prima che vengano pubblicati. Noi con Social Margarita abbiamo per esempio creato la community “Web social media e vino”, in quanto non esisteva nulla di simile in Italia 😉

Community Web social media e vino su Google Plus

 

#8 Integrare il proprio profilo con Youtube: se si possiede un canale Youtube è importante integrarlo su Google Plus per poter raggiungere un audience più esteso. Tutti i commenti sul video da G+ verrà mostrato come commento anche su Youtube.

#9 Utilizzare Hangouts on air: un’ottima idea è di usare questo servizio di live streaming (gratuito) per webinar, corsi o altro che potrebbe dare visibilità e referenziare la nostra “voce” nel nostro settore. Anche il presidente Obama ha utilizzato Hangouts on Air come canale per parlare con i propri elettori 🙂

Obama Hangout on Air

#10 Creare video con foto: i video sono di solito i contenuti più coninvolgenti. Grazie alla “composizione automatica” di Google Plus è possibile convertire le foto che carichiamo in un video.

 

Ovviamente sarà poi importante connettersi con gli influencer del nostro settore: ricordiamoci che prima di chiedere qualsiasi cosa dobbiamo noi per primi dare del valore a queste persone. E’ importante interagire, commentare ed essere di aiuto: una volta che la relazione sarà di reciproco beneficio a quel punto si potrà sviluppare il rapporto che probabilmente diverrà davvero interessante anche per un’azienda.

Spero che questi consigli vi siano stati utili per capire i primi passi fondamentali da fare aprendo una pagina Google Plus. Fatemi sapere se diventerete fan di questo social come me 😉

Se volete approfondire oltre eccovi il link all’intervista e qui un’estratto  video della serata in cui sono stata ospite a Bologna, insieme al collega Claudio Gagliardini, del salotto “TolkTolk” su Google Plus condotto da Dora Carapellese 🙂

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

Fotografie cornici

Come creare contenuti visual per promuovere al meglio il proprio brand

L’importanza dei contenuti visual nelle attività di social media marketing è in continua e forte crescita: questo oramai è un dato di fatto per tutti coloro che svolgono in qualche modo un’attività online. E’ bene ricordare che quando parliamo di contenuti visual dobbiamo includere in questa definizione non solo le foto ma anche i video, le vignette, le infografiche e i meme.

Siamo però sicuri che stiamo utilizzando i fonts, i colori, gli elementi grafici o gli effetti per rendere, attraverso queste immagini, la nostra azienda davvero riconoscibile? E’ infatti importante che la nostra immagine sia coordinata e coerente per fare in modo che i nostri clienti, o potenziali tali, si ricordino di noi. In questo articolo vi darò delle semplici ma efficaci dritte per fare il modo che i contenuti visual che andiamo a pubblicare vengano subito associati al nostro brand 😉

Tip 1: Usare dei font coerenti

Se scriviamo delle frasi sui nostri contenuti visual, è importante scegliere non più di 3 tipi di font differenti da utilizzare nelle varie grafiche che andiamo a pubblicare sui nostri social media. Inoltre l’ideale sarebbe, per essere più riconoscibili, utilizzare dei font che rispecchino lo stile e il “mood” del brand. Un ottimo esempio è Nike, poichè il suo font è davvero riconoscibile in tutto il mondo!  

nike images

 Tip 2: Utilizzare i colori aziendali nei contenuti visual

Guardando i contenuti visual dei grandi brand ci si rende conto subito che utilizzano gli stessi colori in modo continuo: nel logo, nel testo e addirittura anche nelle immagini. Questa è una coerenza che aiuta l’audience a ricordarsi del brand, ma anche a suscitare emozioni e ricordi relativi a un determinato marchio. Ad ogni modo non tutte i contenuti visual devono utilizzare i colori aziendali, ma diciamo almeno il 50% di essi affinchè le persone inizino ad associare i colori con quel determinato brand.

Un ottimo esempio è Cadbury:

Cadbury visual

Tip 3: Scegliere immagini che esprimano lo stile del marchio

Bisogna ricordarsi che:

“People don’t buy products, they buy lifestyles” (cit.)

Sia che le immagini siano le protagoniste o sia che servano da sfondo per un post grafico, esse devono avere un tema coerente ed esprimere lo stile del marchio. Per fare marketing in modo efficace il brand deve mostrare tutto il suo mondo, insieme alla “cultura” e al “lifestyle” che ha generato per quel prodotto.

Redbull è un ottimo esempio, più che vendere una bevanda vende un mondo fatto di sport, passione, divertimento:

Redbull visual

Tip 4: Ambientare i prodotti

Se si sceglie di non avere dei font o dei colori identificativi nelle grafiche sui social, fare branding su un prodotto può essere un pò più difficile. Sarà quindi prima di tutto necessario focalizzare l’immagine sul prodotto o/e sul logo del prodotto, deve avere un chiaro ruolo di protagonista e rispecchiare anche la giusta posizione per attirare l’interesse di chi guarda (vi consiglio di approfondire la “regola dei terzi” se non la conoscete 😉 ).

Un’altra buona idea è di ambientare i prodotti in una situazione o “set” che rafforzi l’esperienza che quel determinato prodotto vuole fare vivere ai propri consumatori o potenziali tali.

Per esempio Estee Lauder, pur non utilizzando font o colori che rimandino al marchio, riesce a far “vivere” i prodotti e avvicinarli emotivamente al consumatore.

Estee Lauder Collage

Tip 5: Utilizzare dei template

E’ molto utile preparare dei template grafici da utilizzare per rubriche, photo post o altri contenuti visual. Il mio consiglio è di crearli utilizzando Photoshop, ma se non siete pratici di questo programma un’opzione molto valida è anche creare dei format utilizzando Canva.

La serie “Toglietimi tutto ma non…” di Breil è un ottimo esempio, oltre che concettuale, anche a livello grafico:

Breil Collage

 

Utilizzando una strategia coerente nell’immagine, anche per la propria presenza online oltre che per quella offline, sarà sicuramente una mossa strategica per incrementare la propria “riconoscibilità” del marchio e infine veicolare più persone verso il proprio business 😉

[ Alcune fonti da: www.socialmediaexaminer.com ]

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Festa della Rete collage

Il racconto della “nostra” Festa della Rete 2014

Anche quest’anno a Rimini si è tenuto uno degli appuntamenti del “post” vacanze estive davvero irrinunciabile per chi gravita nel mondo del web per lavoro o passione: la Festa della Rete, o (ex) Blogfest.

Il 12-13-14 di settembre si è infatti svolta l’edizione 2014 dell’evento, alla quale quest’anno eravamo anche invitate come speaker del panel “Il vino può essere pop?” dedicato al mondo del vino e del digitale, e proprio io sono stata l’onorata portavoce di Social Margarita.

Festa della Rete 2014

Prima di parlarvi dell’interessante dibattito che si è creato durante il panel a cui ho partecipato in prima persona volevo riassumere in punti quelli che sono stati i concetti che più mi hanno colpito e che ho portato via dagli incontri che ho seguito:

1) Non basta dire la parola “storytelling” (tanto di moda ora  😉 )! Le storie diventano forti se sono autentiche e chi lavora nel digitale deve trovare la chiave perfetta per raccontarle al target di riferimento con la giusta voce. I consumatori, anche nel digital, sono poco interessati a storie poco emozionali e coinvolgenti, solo una narrazione “che sa di vero” può essere lo strumento adatto, i consumatori vogliono entrare in un “mondo” narrativo. (Dal Panel: “Storytelling digitale: come il racconto di moda si evolve in rete”)

2) Una chiave vincente per le aziende che cercano collaborazioni attraverso influencer/opinion leader o blogger  è quella di ingaggiare coloro che già condividono i valori e lo stile del brand. In questo modo le azioni saranno credibili ed esponenzialmente efficaci, a prescindere dal numero dei follower degli stessi. (Dal panel:“Rudy contro tutti: quanto gli influencer contano davvero” )

3) La moda in passato costruiva stereotipi. Oggi è costretta invece a costruire degli archetipi narrativi (Paolo Iabichino dal panel:“Storytelling digitale: come il racconto di moda si evolve in rete”)

4) I brand del lusso che hanno una chiara storia di marchio da raccontare (già consolidata attraverso altre attività di marketing) possono completare l’esperienza di marca attraverso i media digitali. (Dal panel: “Consumatori 2.0: digital e lusso esperenziale”).

5) L’Italia è un Paese che sta cercando di digitalizzarsi, anche in Parlamento. Ma i blocchi burocratici e culturali sono davvero enormi, anche per chi sta cercando di rivoluzionare determinati ambienti ( Dal panel: “La Carta dei diritti di Internet” e “Colazione con… Stefano Quintarelli e Domitilla Ferrari)

Collage Festa della Rete 2014

Il panel a cui ho parlato mi ha davvero stupito per gli spunti che sono stati offerti dagli interlocutori! Ammetto che non pensavo di trovarmi in perfetta sintonia con colleghi giornalisti (Dan Lerner), sommelier (Adua Villa), wine-blogger (Jacopo Cossater), esperti di comunicazione visual (Ilaria Barbotti) e anche con un rappresentante di una grande azienda vinicola (Francesco Zonin): spesso ho infatti vissuto l’ambiente del vino (in ambito soprattutto della comunicazione) come poco “social” e soprattutto poco lungimirante sul tipo di percorso comunicativo che doveva intraprendere questo settore, soprattutto in un’ottica di internazionalizzazione.

Panel  vino Festa della Rete

Quello che è emerso da questa stimolante discussione è stato invece una volontà condivisa di cambiare linguaggio, di farsi più semplici per arrivare davvero a tutti, non solo ai veri esperti del vino (target che rappresenta tra l’altro solo il 10% del mercato del vino). I media digitali ci danno molti strumenti e personalmente, come ho detto nel mio intervento, credo fondamentale unire allo storytelling anche l’edutaintment, ossia il fornire contenuti di valore aggiunto che insegnino e contemporaneamente divertano. Ho citato in merito anche due casi dall’estero davvero interessanti di “best practice” su due target diversi di mercato: Mirabeu Wines e Barefoot Wines. Vi invito a visitarli e coglierne gli interessanti spunti ;).

E’ stato davvero motivante vedere quanto imprenditori e comunicatori italiani siano allineati sul futuro che dovrebbe prendere la comunicazione del mondo del vino, anche dovendo confrontarsi con molte resistenze e blocchi che purtroppo sono presenti ad oggi. Il vino, soprattutto legato alla nostra splendida Italia, è così magico che non resta che raccontarla a tutto il mondo quella storia e sono sicura che ne rimarranno tutti molto affascinati. E la risposta è: Sì! Il vino può essere pop 🙂

Vi lasciamo con una selfie di rito di tutto il team al completo e con un arcobaleno che ha baciato alla sua partenza la Festa della Rete 🙂

Team Social Margarita

Arcobaleno

About Valeria Moschet

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Digital Risto_ corso social media mondo ristorazione

Digital Risto: un corso per rendere appetitosa online un’attività nel mondo della ristorazione

Il cibo nell’universo dei social media è sicuramente uno dei temi più popolari: nel mondo del web 2.0 possiamo trovare condivise infinite “esperienze” culinarie su social come Facebook, Instagram, blog e tanto altro.

Alzi la mano chi non ha condiviso almeno una volta la foto di qualche sfizioso piatto che stava per mangiare 😉

Food

I social media sono quindi prepotentemente diventati uno strumento fondamentale per mettere in pratica un’efficace strategia di food marketing online, un canale imprescindibile tutte le aziende che operano nel settore della ristorazione. Questi potenti strumenti possono essere davvero utili per:

  • Fare branding, ossia far conoscere la propria attività.
  • Fidelizzare i clienti.
  • Sfruttare il passaparola.
  • Fare listening di mercato: comprendere e magari anticipare le tendenze anche nel mondo enogastronomico. Capire le esigenze dei clienti.
  • Sfruttare questi strumenti per il costumer service: gestione critiche e feedback in modo veloce ed efficace.
  • Conoscere e monitorare meglio la concorrenza.

Tutte queste ragioni per cui utilizzare i social media per la promozione della propria attività nel mondo della ristorazione valgono sicuramente per le aziende di ogni dimensione, ma crediamo siano ancora più utili per le piccole attività (bar/ristoranti ecc.) che possono trarne in proporzione degli enormi vantaggi potendo, con una spesa tutto sommato contenuta, promuovere la propria attività con strumenti che potenzialmente possono raggiungere un pubblico vastissimo.

Abbiamo quindi progettato, in collaborazione con la preparatissima PR del mondo del food Mariachiara Montera di The Chef is on The Table  (alias @maricler) un corso pensato specificamente per comunicare questo settore nel web 2.0 nel migliore dei modi : è nato così “Digital Risto: come rendersi appetitosi online”.

DigitalRisto_corso social media marketing attività ristorazione

Il corso servirà a spiegare oggi quale sia il rapporto tra social media e mondo del food, con l’obiettivo di capire come le aziende e le attività del settore possano sviluppare al meglio la relazione con i clienti e raccontarsi ai propri clienti, o potenziali tali, in maniera coinvolgente ed efficace.

La prima edizione del corso (8h full immersion) si terrà a Bologna il 29 Settembre presso lo spazio di co-working Granata Hub (tutte le info e i costi qui). Contiamo di portare in giro per l’Italia questo format e di perfezionarlo sempre più grazie anche alle preziose esperienze di condivisione che saranno alla base delle nostre giornate di formazione. Nel corso, oltre a passare in rassegna strumenti e piattaforme utili a comunicare il food, verrà anche dedicata una parte all’approfondimento di casi di successo da oltreoceano dai quali cogliere preziosi suggerimenti da “esportare” :).

Storie di Successo digital ristorazione

La location del pranzo (che sarà molto particolare e divertente ed è compresa nella quota di partecipazione) sarà una sorpresa e ovviamente sarà tutta da fotografare e da condividere sui social! Le nozioni del corso le facciamo applicare “live subito”… non potrebbe essere stato altrimenti 😉

Vi aspettiamo 🙂

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

cocktail DFD14

I Digital Food Days: quando il Social Eating è a tema digitale

Digital Food Days 2014Dal 31 maggio all’8 giugno 2014 si sono tenuti i Digital Food Days, ossia le cene “social” a tema digitale. Questo simpatico evento, che si tiene ogni anno, è organizzato da Gnammo in collaborazione con il Digital Festival.

Gnammo, il social network italiano dove è possibile organizzare a casa propria delle cene e parteciparne ad altre (magari con perfetti sconosciuti) è stato il fulcro organizzativo di questo digital evento. Per chi non la conoscesse, questa community è nata per praticare il “social eating”, ossia usare il cibo e la convivialità a tavola per incontrare nuove persone interessanti; è rivolta tanto ai professionisti quanto ai semplici appassionati di cucina.

Tramite questa piattaforma è stato possibile infatti prenotarsi alle cene (circa 30 location 15 diverse città in Italia) e sedersi a tavola, davanti a dei piatti sfiziosi, per conversare con un guru digitale specializzato in un tema specifico tra turismo, media 2.0 e fashion.

Digital Food Days 2014Io ho avuto il piacere di poter prendere parte a due cene in Veneto: la prima organizzata da Marion e Fabio di JolieNight con ospiti i simpaticissimi esperti di personal branding Damiano Bordignon ed Enrico Bisetto di Sestyle, la seconda nel meraviglioso scenario del campus di H-Farm con gli esperti di Turismo 2.0 Mirko Lalli e Robert Piattelli di BTO International.

Sono state due serate molto diverse, la prima più intima la seconda un pò più formale ma in entrambe ho avuto il piacere di conoscere molte persone davvero interessanti e con le quali sono già nate delle digital-collaborazioni. Certo tra digital addicted nessuno si è meravigliato se ad ogni piatto si scattavano 1000 foto (come faccio anche io sempre e chi lo sa mi conosce :P) a pietanze, cocktail, bicchieri di vino o altri particolari… Diciamo che l’uso del telefono a tavola era autorizzato e noi ne abbiamo dato libero sfogo :P. Certo devo dire che ad un certo punto delle cene però le chiacchiere hanno preso il sopravvento sui social e il mio telefono è andato a riposare in borsetta 😉

Eccovi due cartoline che riassumono le due bellissime serate:

Digital Food days Gnammo_ Social Margarita

Digital Food Days H-Farm

A mio parere lo scopo di queste serate è stato raggiunto al 100%, perchè in fondo fare networking davanti a dell’ottimo cibo in atmosfere informali è il modo migliore per far nascere un sacco di super idee. Ed è stato un momento importante anche di avvicinamento al mondo digital per qualche gnammer che non lo conosceva ancora bene, magari nelle nuove professioni che da esso sono nate (come la nostra).

Il prossimo anno il nostro team Social Margarita si proporrà sicuramente a Gnammo come uno degli organizzatori di una Digital Social Dinner 😉

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

iconosquare

Iconosquare: un utilissimo tool per gestire al meglio il profilo Instagram

Instagram sta diventando sempre più uno strumento fondamentale all’interno di strategie di Social Media Marketing, grazie al suo sempre crescente coinvolgimento di una forte community.

Ad oggi gli Instagramers al mondo sono circa 150 milioni e 55 milioni di loro (un dato davvero incredibile in termini di tasso di coinvolgimento) sono attivi ogni giorno condividendo foto e video sulla piattaforma.

Dati Instagram 2014

Per gestire al meglio questo social per un’azienda è importante avere, oltre ad un’ottima strategia di content marketing, anche i tools giusti per misurare e tarare le migliori azioni per promuovere al meglio il proprio brand. Tra i vari strumenti quello che ritengo ad oggi il più utile per gestire e monitorare al meglio il profilo Instagram è Iconosquare, il nuovo nome a partire da aprile 2014 di Statigr.am.

Grazie ad Iconosquare è possibile vedere e gestire sul web il proprio profilo Instagram visualizzando il feed, gestendo i commenti e soprattutto potendo visualizzare delle statistiche sulle attività sul proprio account.

Instagram feed Iconosquare

Sicuramente il fatto di poter visualizzare tutte le foto di coloro che seguiamo in un’unica schermata ci può dare la possibilità di interagire più facilmente e velocemente con i contenuti. Le foto si possono velocemente commentare, si possono visualizzare velocemente tutti gli hashtag inseriti e cliccare su di loro, possiamo visualizzare tutti i nostri follower e coloro che noi seguiamo, eliminando o aggiungendone e molto altro…

 

Pulsanti Social Iconosquare

C’è inoltre la possibilità, grazie ai pulsanti di social sharing inseriti sotto ad ogni foto, di condividere il contenuto su altre piattaforme social, comprese Pinterest e Google+, oltre a poter fare anche un “repost” o anche detto “regram”. (Se volete saperne di più su questa ultima funzione ve ne abbiamo parlato anche qui).

 

Per quanto riguarda la parte, secondo me la più importante e utile, dedicata alle statistiche abbiamo la possibilità di capire:

  • Quanto il contenuto è coinvolgente e quale tipo genera più “mi piace”
  • Gli orari e i giorni in cui si posta e quali sarebbero quelli più indicati per farlo.
  • Quanti follower si guadagnano a perdono nell’arco di una settimana

Grazie alla funzione “Snapshot” possiamo anche creare delle simpatiche infografiche che riassumono l’andamento dell’account sulla base di vari fattori. Io le trovo utilissime perchè danno visivamente davvero un’immagine della nostra performance ed inoltre possono essere esse stesse utili all’interno di presentazioni o report.

Funzione Snapshot Instagram Iconosquare

 

Infine vi accenno anche la possibilità di creare, grazie al tool (a pagamento) presente nella sezione dei “Contest”, dei concorsi su Instagram e di visualizzare e magari ispirarsi a quelli già in corso di altri brand, creati sempre attraverso questo strumento.

Concorso Instagram su Iconosquare

Chiaramente prima di procedere a questo dovremmo verificare le norme sui concorsi online e capire come poter inserire, in modo efficace, un’attività di questo tipo all’interno della nostra attività di marketing digitale e non solo. Quello che però è davvero interessante è che questo strumento possa darci anche questa importante funzionalità.

 

Credo che attraverso questa breve panoramica sia chiaro quanto questo strumento possa essere davvero utile per ottimizzare e gestire, in modo davvero professionale, la presenza del proprio brand su Instagram. Se non l’avevate ancora utilizzato spero che grazie a questo articolo Iconosquare diventi un prezioso alleato 😉

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.