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SocialMargaritas alla Festa della rete 2015

La Festa della Rete di Rimini è da sempre uno dei nostri appuntamenti preferiti tra i molti eventi  (tra l’altro in continua crescita) che parlano di web, digital e social media. Per noi è un momento importante per molte ragioni.

Da una parte lo viviamo come un’occasione perfetta per ritrovarsi tutte e tre di persona, rivedersi e raccontarsi dopo il periodo estivo, e soprattutto fare il punto su nuove idee, progetti ed impegni che ci attendono alla ripresa autunnale.

Dall’altra, l’ex BlogFest è l’evento ideale per incontrare e salutare colleghi di web, approfondire con loro spunti ed idee, fare nuove interessanti conoscenze, tastare il polso al popolo del web, una grande e variegata tribù, sempre in costante evoluzione.

Festa della Rete_cabinePassando con interesse da un panel ad un altro, stringendo mani ed ascoltando storie, sorseggiando spritz ed assaggiando ottime piadine, i tre giorni dell’edizione 2015 #FDR15 sono trascorsi in un lampo; e come ogni anno si torna a casa con un bagaglio di impressioni, suggestioni, e spunti su cui riflettere.

L’evoluzione ed il cambio generazionali sono fisiologici, facciamocene una ragione

Uno dei fenomeni più evidenti di questa edizione 2015 è stato quello che molti hanno definito il “cambio generazionale”.  Protagonista assoluto il mondo degli Youtuber, con le loro giovanissime superstar, come Sofia Viscardi, nata nel 1999 che può vantare quasi 400.000 iscritti al suo canale Youtube ed oltre 35 milioni di visualizzazioni dei suoi video. Nuovi media, ma soprattutto nuovi linguaggi e nuovi influencer, si stanno facendo strada, parallelamente all’affacciarsi sulla scena del mondo di una nuova generazione di 13-17enni che saranno i futuri abitatori della rete. L’evoluzione è la legge inesorabile che regola ogni forma di vita e di espressione ed il mondo del web non è certamente immune. Facciamocene una ragione.

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Saperi e mestieri di un tempo in chiave 2.0

Nell’ edizione 2015 alcuni panel ( ad esempio La rivoluzione del Filo, I Blog di fai da Te) sono stati dedicati alla versione 2.0 di lavori tradizionalmente femminili e manuali come il knitting, ovvero il lavoro a maglia, ma anche il cucito/riciclo creativo, ovvero l’arte di dare vita a nuovi oggetti tessili  partendo da altri che non usiamo più, come ad esempio creare tappeti da vecchie magliette. La prima considerazione che viene in mente è che la rete offre spunti per infinite evoluzioni anche per attività che i più considerano quanto di più tradizionale esista, permettendo un’ampia diffusione di antichi gesti e saperi che altrimenti sarebbero rimasti sconosciuti alle nuove generazioni (sempre loro!) ; d’altra parte l’utilizzo di blog, e-commerce ed ogni altro media on line offre la possibilità di trasformare un hobby in una vera e propria professione.

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La rete vince sull’individuo

In eventi come questi,  ci si convince sempre di più che la parola “Rete” sia densa di significato concreto. Da molti panel e dalle testimonianze di tantissimi dei presenti, è assolutamente evidente che il successo nel mondo digitale nasce dell’abilità di sfruttare al massimo la più grande opportunità che la rete offre: collegarsi, creare ponti, scambiare saperi, essere solidali. Sempre meno star “solitarie, sempre più reti di individui che creano progetti , condividono esperienze, fanno “network”. Un esempio su tutti quello di IFood raccontato dalla super-empatica Vatinee Suvimol, co-founder del progetto editoriale, nato da un gruppo di food-blogger che si sono conosciuti all’interno di un gruppo Facebook ed hanno “fatto rete” con successo.

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La Festa della Rete compie 10 anni. Momento di bilanci?

Quest’anno si trattava di un’edizione speciale: la Festa della Rete  ha compiuto 10 anni e come accade  in tutti i compleanni “tondi” ci si guarda indietro e si cerca di fare un bilancio, ma nello stesso tempo ci si guarda anche avanti chiedendosi come si affronteranno gli anni a venire. In tutti questi anni gli eventi che fanno focus sul mondo del web si sono moltiplicati e in passato questo evento costituiva quasi un “unicum” ora la sfida futura della Festa della Rete  sarà quella di mantenere nel tempo una sua identità ed unicità. Arrivederci ad #FDR2016! 🙂 

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About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

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Quanto è social l’interior design! Come web, social e app cambiano l’home decor

Progettare  una nuova casa o rinnovare quella in cui abitiamo, sono attività con cui la maggior parte di noi ha avuto a che fare. Non possiamo negare che si tratti di un’attività creativa, piacevole, divertente, ma davvero complessa, nella quale entrano in gioco moltissimi fattori: scelta del progetto, dei professionisti che ci seguiranno, degli arredi, dei colori e dei complementi…ma da qualche anno e con l’avvento del web 2.0 anche in questo settore molto è cambiato: si sono moltiplicati portali, community, social network ed app tutti a tema “interior design” ed hanno trasformato completamente il modo in cui privati, aziende e professionisti interagiscono ed il processo di progettazione e di acquisto. Scopriamo insieme come.

I social media per l’interior design

I social network offrono infinite opportunità sia per i privati interessati a trovare ispirazioni e spunti per la loro casa, sia per le aziende del settore interior design. Il re dei social network in questo ambito è Pinterest, seguito da Houzz a cui si aggiunge anche Homify.

Pinterest ha giocato sicuramente un ruolo importante nel modificare azioni e relazioni tra clienti, aziende e professionisti del settore e per chi opera in questo ambito è impossibile non esserci. Basti pensare che tra i 5 settori più seguiti su Pinterest, l’ Home Decor è al primo posto e tra gli argomenti più “pinnati” l’arredo e la casa si contendono il primato con il “food” e le ricette. Architetti e progettisti 2.0 lo usano anche come strumento di lavoro creando delle bacheche specifiche per ogni cliente, dove insieme con lui “pinnano” ispirazioni, suggestioni e spunti da utilizzare come base per la creazione del progetto.

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Houzz, di cui abbiamo già parlato in un articolo di questo blog è diventato rapidamente il più grande database sull’interior design del mondo, creando relazioni tra i proprietari di abitazione, i costruttori, gli architetti e gli interior designer, ma anche tra questi soggetti e le imprese che operano nel settore.

Homify, è uno dei più recenti social legati all’interior design; molto simile ad Houzz, sta crescendo anch’esso rapidamente. Sono presenti al suo interno con diversi profili  i proprietari di casa, i professionisti e le aziende. E’ leggermente più “business oriented” rispetto ad Houzz in quanto si focalizza prevalentemente su prodotti e progetti, piuttosto che su trend e suggestioni. Offre la possibilità di porre domande e di ottenere la risposta di un esperto: ottimo strumento per professionisti ed aziende per mettersi in mostra.

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E-commerce per la casa: l’acquisto è sempre più a portata di click

Se i social hanno cambiato il modo in cui tutti gli attori della filiera dell’interior design si relazionano, l’avvento degli e-commerce specializzati (per fare solo alcuni nomi: lovethesign, made.com, dalani, madeindesign )  ha modificato il modo in cui avvengono glia acquisti di prodotti della casa. Secondo i dati del Politecnico di Milano l’e-commerce B2C nel 2013, in Italia, per prodotti di arredo ha registrato +220% in un anno. I numeri in valore assoluto non sono grandissimi, ma ci dicono che,  anche in un paese come il nostro in cui la propensione ad acquistare on line non è alta come in altri paesi, la tendenza è in forte aumento. In questo settore l’e-commerce non è soltanto un canale di vendita: diventa una fonte di ispirazione per il privato che ha a disposizione innumerevoli alternative di ogni stile e prezzo e può fare acquisti in modo rapido e spesso conveniente,  e per le aziende ed i distributori è un importante strumento per conoscere gusti, preferenze, possibilità di spesa e abitudini di acquisto dei consumatori online.

Il web: una vetrina globale per l’architetto

Grazie al web 2.0 ed ai social network cambia rapidamente anche il modo in cui designer, architetti e progettisti si approcciano al mercato ed ai loro clienti. Moltissime sono le piattaforme on line dedicate ai professionisti dell’interior design che permettono lo scambio di informazioni con i colleghi, la possibilità di promuovere i propri progetti, tessere relazioni e far crescere la propria attività anche al di fuori dei confini locali o nazionali.  Tra queste citiamo Archilovers, Architizer ed il social network Designer Pages.

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Quest’ultimo, ad esempio, è un immenso database di prodotti e progetti che consente di fare ricerche mirate, creare un profilo professionale, avviare workshop virtuali e consultare la sezione delle pubblicazioni di settore.

Come ti progetto una casa app per app

Ed infine per chiudere vi offriamo una carrellata con alcune delle immancabili app che hanno visto una proliferazione anche nel settore dell’interior design. Utili, futili, pensate per privati e professionisti permettono di ispirarsi, misurare, confrontare e memorizzare, e soprattutto condividere tutto sempre a portata di mobile 🙂

Home Styler: un’app a metà tra un programma di arredamento e un social network come Instagram. Scattando una foto all’ambiente da arredare sarà possibile provare e scegliere le tinte dei muri, gli accessori, e gli elementi di arredo. Una volta completata l’opera è possibile condividerla con gli altri utenti.

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Colour Capture: l’ispirazione può coglierci in ogni momento per questo motivo è nata questa app che permette di fare una foto e confrontare i colori dell’immagine catturata con le scale di colore standard usate anche in edilizia.

Photo Measure: l’app perfetta per prendere, salvare e condividere le misure di un ambiente, semplicemente fotografandolo.

E voi ne conoscete altre? Aggiungete le vostre! 🙂

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Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

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San Valentino sui Social Media: consigli “last-minute”per piccole aziende

San Valentino è alle porte, e tradizionalmente questa festa porta con sé, oltre a rose, cuori e cioccolatini, un’ottima occasione di marketing per le aziende che vogliono aumentare la propria visibilità ed il proprio giro d’affari.

La buona notizia è che non è necessario essere una grande azienda ed utilizzare budget da capogiro per essere più visibile on line in questo periodo, sicuramente affollato dal punto di vista dell’advertising. Anche i titolari di piccole imprese possono mettere in pratica alcune semplici idee nell’utilizzo dei canali social che permetteranno loro di mostrare apprezzamento per i clienti più fedeli, coinvolgerli in iniziative speciali, offrire sconti, promozioni ed utili consigli per trascorrere al meglio questa festa.

Vogliamo quindi darvi di seguito alcuni suggerimenti “last minute” utili, semplici e pratici per ristoranti, negozi, parrucchieri, saloni di bellezza, agenzie di viaggi, ma anche per altre piccole imprese che desiderano utilizzare al meglio i social media far emergere con creatività i valori e le emozioni di questa occasione, in modo da rendere il proprio messaggio il più condiviso possibile.

Ristoranti

Se per questa serata speciale avete intenzione di proporre un menù insolito o particolarmente gourmet, è un’ ottima idea sfruttare i vostri canali social, in particolare Facebook per dare indizi o anteprime del vostro menù speciale in modo da coinvolgere ed incuriosire i clienti. Postate ogni giorno per il periodo di tempo che ci separa dal 14 Febbraio la foto di uno o più ingredienti che saranno alla base di alcuni piatti (zenzero, peperoncino, etc), oppure preparate in anticipo alcune delle portate e pubblicate le loro foto raccontando il perché avete deciso di includerle nel vostro menù. Potrete così dare il via ad un dialogo con i vostri fan che continuerà anche dopo S.Valentino sulla proposta di menù che hanno apprezzato di più.

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 Agenzie di viaggi

Se gestite un’agenzia di viaggi vi consigliamo di dedicare i post o i tweet degli ultimi giorni prima di San Valentino alle descrizione delle mete tradizionalmente più romantiche per un week-end a due. Corredate le immagini accattivanti delle varie destinazioni con  la vostra proposta di viaggio che contenga possibilmente un piccolo sconto o una promozione speciale dedicata alla festa degli innamorati. Un’altra ottima idea è quella di chiedere direttamente ai vostri fan tramite un sondaggio on line qual è la destinazione dei loro sogni.

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San Valentino è un’occasione speciale che invoglia a farsi più belle. Quindi perché non invitare con un piccolo omaggio le vostre clienti a condividere sulla vostra pagina Facebook le immagini delle loro acconciature romantiche realizzate per l’occasione? Oppure del trucco speciale che avete creato per loro? Potrete raccogliere tutti gli scatti pubblicati in un album fotografico creato sulla vostra pagina Facebook o creare un collage di immagini da postare nei giorni successivi. In questo modo avrete a disposizione una bellissima gallery di acconciature/makeup che potrà essere di richiamo per le future clienti che visiteranno la vostra pagina.

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Negozi

Utilizzate i social media per comunicare le vostre offerte speciali, in particolare quelle last-minute. Per farlo seguendo il “mood San Valentino” potreste creare un post con un biglietto d’auguri virtuale che spinga alla condivisione. Abbinate ad un’ immagine evocativa una frase di auguri o di ringraziamento per la fedeltà dei vostri fan/clienti ed unite ad essa un’offerta speciale o un buono sconto da utilizzare in negozio il giorno di San Valentino.

Offrite attraverso i vostri post giornalieri dei suggerimenti per il regalo ideale per San Valentino. Potete realizzare anche dei collage fotografici che presentino varie proposte sia per Lui che per Lei.joannagoddard

L’idea in più…supportate un’iniziativa benefica

San Valentino è la festa dell’amore, ma non necessariamente da dimostrare solo all’interno della coppia. Potete prendere spunto da questa ricorrenza per iniziare a supportare un’iniziativa benefica che vi sta particolarmente a cuore. Scegliete di farlo attraverso i social media, donando una cifra simbolica per ogni nuovo fan che si unirà alla vostra community nella settimana di San Valentino. Condividete il vostro obiettivo su tutti i vostri social, diffondete la notizia e dopo S.Valentino e… mantenete la vostra promessa!

Buon San Valentino a tutti!

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Digital e Social Media Marketing: ecco i trend 2015!

Benvenuto 2015!

Siamo entrati nel nuovo anno da pochissimo e, come sempre accade in questi momenti, si guarda avanti con entusiasmo e curiosità, cercando di prevedere cosa ci riserverà il futuro. Trend, scenari, previsioni: in questo periodo ne trovate di tutti i tipi e per tutti i settori!

In questo primo articolo dell’anno, noi di Social Margarita vogliamo presentarvi  quali saranno gli scenari che ci aspettano nel 2015 nel settore del Digital e Social Media Marketing. Per farlo nel migliore dei modi abbiamo scelto di coinvolgere molti dei nostri amici e colleghi che vivono e lavorano “in rete” perché, secondo noi, le migliori previsioni sono proprio quelle che nascono dalla possibilità di guardare il futuro con tantissimi occhi e quindi da tantissimi punti di vista. 🙂

A tutti  abbiamo chiesto di rispondere ad un’unica domanda: “Quale sarà secondo te un trend del 2015 nel social media marketing o nel digital marketing?” e l’analisi delle risposte ci ha permesso di individuare alcune delle tendenze che caratterizzeranno il nostro futuro più prossimo “on line”. Siete curiosi? Ecco cosa ci aspetta!

1. Il contenuto sarà sempre di più il REking

Lo afferma con chiarezza, Miriam Bertoli, consulente e formatrice in marketing digitale, sottolineando che: I buoni contenuti digitali sono sempre più rilevanti e lo saranno anche nel 2015. Intendo anche – ma non solo – contenuti sponsorizzati, ideati e prodotti dalle aziende e soprattutto dalle persone “lì fuori”. Chi saprà usare sapientemente questo ingrediente base di tutti i piani di marketing digitale avrà contatti, engagement e risultati di business”.

È sulla stessa linea d’onda anche Maria Chiara Montera (@maricler), foodblogger e digital pr, che facendo riferimento al settore food, ci dice: Parlando di food, credo (e spero 🙂 ) che vedremo crescere nuovi e-commerce ben targettizzati e assestarsi gli attuali in una direzione che premia il content marketing: siti ben fatti, e soprattutto con newsletter intelligenti, che creino un contenuto realmente interessante per i clienti”.

La certezza della centralità che i contenuti avranno anche nel 2015 ce la dà anche Riccardo Scandellari @Skande, esperto di personal branding e marketing digitale : “I contenuti testuali, video e di immagini avranno sempre più un ruolo centrale. Indipendente dalla piattaforma e il messaggio che vorremo far passare. Come pure la reputazione aziendale e personale sarà sempre più verificabile e condizionerà le persone. Non ultima la quantità di attenzione che riusciremo ad attirare verso i nostri contenuti. In definitiva verrà sempre più consolidata l’opportunità di essere online nei modi giusti, cercando il dialogo e il confronto per poter crescere e arricchirci di idee diverse dalle nostre.”

2. L’avanzata inarrestabile dei video e social “visual”

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Un altro trend 2015 che emerge chiaramente dalle interviste di alcuni dei nostri amici, soprattutto grazie alla capacità di questi mezzi di rendere sempre più umane le relazioni digitali. Veronica Gentili, Web Marketing & Social Media Marketing Specialist, ci dice: “Credo che durante il prossimo anno la fruizione di video online prenderà sempre più spazio nel quotidiano delle persone e, di conseguenza, nell’agenda dei marketer”.

Della stessa idea è anche Cinzia Di Martino, Blogger, CommunityManager & WebDeveloper: “Siamo animali sociali, bisognosi di riprove sociali. Per questo credo che Instagram e i video saranno le tendenze vincenti indiscusse del 2015. Strumenti capaci di esaltare le nostre capacità professionali e creative, creare relazioni H2H (human-to-human) e porre ancor più le persone al centro del marketing, a tutti i livelli e in tutte le forme. Quindi, guardare le cose da sempre nuovi punti di vista (più umani e più orientati al quotidiano) sarà la regola base da seguire in ambito social per incrementare la propria community”.

Quella dell’esplosione del visual è una tendenza 2015 citata anche da Carlotta Silvestrini, grafica e webdesigner: Il marketing parla il linguaggio del target, che è sempre più esigente e di conseguenza necessita di una comunicazione sincera, emozionale, visuale. Ho notato – anche da parte dei più giovani – un progressivo riavvicinamento a piattaforme come Pinterest, Tumblr e Instagram, questo mi fa pensare che il visual sia sempre la scelta migliore, specialmente in ottica crossmediale”.

3.Parola d’ordine: misurabilità

Alla creatività e all’estro che ha da sempre caratterizzato il social e digital marketing, si farà strada nel 2015 una sempre maggiore esigenza di monitorare e misurare rendimenti e risultati, con innumerevoli conseguenze messe in luce da Rudy Bandiera, giornalista e consulente web: “Il 2015 sarà caratterizzato dalla presa di coscienza di un insieme di dati, misurabili, che faranno di noi degli hub pubblicitari veri e propri. L’economia della reputazione diventerà un fatto concreto, le macchine elaboreranno un insieme di dati inconcepibile solo oggi e tutti noi saremo monitorati e, di fatto, misurati molto più precisamente di quanto non avvenga adesso. Le aziende si renderanno conto a tutti i livelli di questa cosa e il “singolo” ovvero l’individuo diventerà il centro comunicativo di tutto: un pochino la morte del media e la nascita del Web 3.0 se vogliamo 😉 ”.

Sempre meno approssimazione e più misurazione è quello che mette in evidenza nella sua previsione per il 2015 anche Futura Paganodigital strategist: Il digital marketing nel 2015? Mi viene in mente solo una parola: conversione! Abbiamo capito come le attività di marketing sul digitale, siano paid o earned, devono portare a un risultato finale: il contatto cliente-brand. Come ottimizzare questo prezioso risultato? Lead generation (e quindi dem, retargeting e remarketing, ma anche profilazione), word of mouth e, in ultimo, vendita. Tutto tracciato online con un sapiente merge di analitics, insight e pixel di monitoraggio, raccolto in un solo funnel di dati ordinati per azioni e conversioni, per generare con un solo click il calcolo del ritorno dell’investimento. Il social si fa sempre meno approssimazione, sempre più puntuale misurazione e creatività.”

4. La centralità del sito web

Ancora da Veronica Gentili la previsione che il 2015 vedrà il sito web  come elemento centrale delle strategie di marketing on line : “Credo anche che, complice una saturazione progressiva degli spazi social, diventerà inevitabilmente chiaro un concetto base del Social media Marketing: i social network sono canali e non fini ultimi della nostra strategia, dobbiamo mettere al centro di tutto uno spazio nostro con regole nostre, il sito web”.

5. Continua incessante l’ascesa del mobile

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Carlotta Silvestrini, infine, ci ricorda che il 2015 consoliderà e rafforzerà una tendenza che è stata protagonista anche negli anni passati: “È esponenziale l’accesso da mobile, quindi tutto va pensato in funzione della fruibilità da smartphone e tablet. Anche questa non è una novità rispetto alle tendenze del 2014, ma riveste un’importanza talmente fondamentale che va sempre ricordato. Lo stesso web design ormai è fortemente orientato al mobile, i minisiti, le app, le mobile version sono le richieste del futuro rispetto al classico sito web. E no, non vale nemmeno il responsive :)”.

 photo credit: Pen Waggener via photopin cc

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I Social Cocktail di Social Margarita: Google Plus

Eccoci puntuali con il nostro quarto Social Cocktail!

Quello che vi prepariamo oggi è un cocktail davvero speciale per due motivi: prima di tutto perché vi parliamo di Google Plus, il social network di Google, e poi perché, per la prima volta,  ci siamo noi tre insieme, tutto il team Social Margarita al completo, a creare per voi il mix ideale per il social network di Mountain View.

Siete pronti? Eccovi allora i cinque immancabili ingredienti per preparare un drink a base di Google Plus, davvero perfetto!

  1. Pensa ed utilizza Google Plus come parte della suite Google
  2. Utilizza le cerchie per comunicare al meglio
  3. Entra a far parte delle Community
  4. Sfrutta le potenzialità Local
  5. Usa gli Hangout e gli Hangout on Air

Primo ingrediente – Utilizza Google Plus come parte della suite Google

Google Plus è molto più di un social network perché offre tutte le funzionalità di un social, ma nello stesso tempo è fortemente integrato con tutti gli strumenti della suite Google, in particolare Youtube e Gmail, ma anche Chrome, Maps, Drive etc.  Vi consigliamo quindi, dopo aver creato il vostro profilo o pagina (se siete un’azienda), di sfruttare queste potenzialità collegando ad esso tutti gli altri account che avete all’interno della suite Google.

Secondo ingrediente – Utilizza le cerchie per comunicare al meglio

Tanto le persone quanto i brand su Google Plus possono essere catalogati in cerchie. Le cerchie sono delle categorie all’interno delle quali è possibile classificare i contatti sulla base del tipo di relazione che abbiamo con essi. Ciò consente da un lato di mantenerli organizzati e dall’altro di condividere i nostri contenuti solo con le persone che riteniamo siano più interessati ad essi. Quando dunque condivideremo un update potremo inserire tra i destinatari una o più cerchie o  condividere pubblicamente il nostro contenuto.

Terzo ingrediente -Entra a far parte delle Community

Le Community sono un elemento distintivo molto importante di Google Plus. Si tratta infatti di gruppi che consentono di aggregare le persone attorno a un tema, un interesse, un marchio. Non solo i profili, ma anche le pagine possono entrare a far parte delle Community o crearne una. Iscrivetevi e partecipate alla vita delle community che trattano argomenti o temi per voi importanti, o ancora meglio, create una vostra community.

Quarto ingrediente – Sfrutta le potenzialità Local

Google Plus è anche local! La pagina Local è una tipologia speciale di pagina business davvero unica perché consente ai clienti di connettersi facilmente alla posizione fisica di un’attività commerciale.
Nelle  pagine Local potete trovare una mappa della posizione dell’attività, l’indirizzo, il numero di telefono ed anche le foto. Sempre per via dell’integrazione con la suite Google, tutte queste informazioni vengono mostrate direttamente su Google Maps. Se gestite un ristorante, albergo o un’attività commerciale è il tipo di pagina che fa per voi!!!

Quinto ingrediente – Usa gli Hangout e gli Hangout on Air

Gli Hangout, sono un servizio esclusivo di Google Plus. Si tratta della possibilità di effettuare chiamate voce e video, creando delle vere e proprie stanze virtuali nelle quali è possibile parlare, condividere e fare video conferenze.  Gli Hangout on Air, sono ancora più straordinari perché  ci permettono di trasmettere in streaming gratuitamente live su Youtube, un corso, un concerto, un evento a cui siano collegate più di dieci persone.

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Allora non vi resta che guardare il video per gustare insieme a noi il Social Cocktail di GPlus!!!

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I Social Cocktail di Social Margarita: Twitter Cocktail

Oggi ho il piacere di presentarvi il nuovissimo Social Cocktail di Social Margarita, tutto dedicato a Twitter.

Dopo le nostre precedenti creazioni: Facebook e Pinterest Cocktail, ora è la volta del social network che cinguetta! Proprio per questo motivo, nel nuovo video c’è un protagonista in più: il famosissimo uccellino azzurro di Twitter, Larry  ;). Vi va di conoscerlo?

Come per i precedenti, anche per questo terzo cocktail, sono cinque gli immancabili ingredienti necessari per creare un Twitter drink perfetto:

  1. Trasmettete una forte immagine del brand
  2. Siate autentici
  3. Pubblicate spesso e con costanza
  4. Partecipate alle conversazioni e coinvolgete gli influencer
  5. Usate gli hashtag

Vediamoli insieme ad uno ad uno:

Primo ingrediente – Trasmettete una forte immagine del brand

Il vostro profilo Twitter deve parlare di voi e della vostra azienda già dalla prima occhiata. Quindi è essenziale curare tutti gli elementi visual: creare l’avatar e la copertina utilizzando immagini che facciano comprendere subito chi siete, qual è il vostro core business e qual è il mood della vostra azienda. Fondamentale è anche la “bio” cioè la piccola descrizione (attenzione solo 160 caratteri) che accompagna il profilo Twitter: scegliete le parole chiave e le frasi che meglio vi rappresentano e vi caratterizzano all’istante. Parola d’ordine: massima efficacia.

Secondo ingrediente – Siate autentici

L’autenticità sui social network è la chiave del successo! Per questo vi consigliamo di esserlo soprattutto su Twitter, il canale dedicato per eccellenza alle conversazioni. Anche se siete un brand, usate un tono confidenziale e parlate in prima persona.  Soprattutto è importante mettersi in luce per quello che siete davvero, con spontaneità, genuinità e autenticità e tutti i vostri sforzi saranno ripagati.

Terzo ingrediente – Pubblicate spesso e con costanza

Twittare con costanza è un elemento essenziale per far emergere il vostro profilo Twitter. La brevità (al max 140 caratteri) e l’immediatezza (sapevate che la vita media di un tweet e di max 18 minuti?) rendono necessario pubblicare più volte al giorno e ad intervalli regolari. Per aiutarvi in questa attività esistono molti tool gratuiti o freemium (ad esempio TweetDeck o Hootsuite) che vi aiuteranno nella programmazione. E’ opportuno sempre creare un piano editoriale di base che lasci però sempre spazio anche ai tweet sulle novità del giorno ed alle conversazioni.

Quarto ingrediente – Partecipate alle conversazioni e coinvolgete gli influencer

Twitter è il social delle conversazioni, quindi è fondamentale prendere parte a quelle che sono più rilevanti per il vostro brand e nelle quali potete offrire un contributo di qualità e farvi notare. Per individuare le conversazioni sui temi per voi più importanti è fondamentale individuare e seguire gli influencer del vostro settore. La mention (cioè l’inserimento nel tweet del nome del vostro interlocutore, ad esempio @Socialmargarita) è il modo più efficace per coinvolgere qualcuno in una conversazione o essere coinvolti.

Quinto ingrediente – Usate gli hashtag

E’ proprio vero che su Twitter l’hashtag (una parola preceduta dal simbolo #) è un “cancelletto” che apre tutte le porte! Utilizzatelo nei vostri tweet per far sì che chi è interessato allo stesso argomento possa trovare il vostro messaggio e conversare con voi. Allo stesso modo, seguite gli hashtag delle parole che più vi interessano e sarete sempre aggiornati sulle nuove conversazioni in corso sul tema. Gli hashtag sono davvero preziosi: perché mettono in relazione tutte le persone che su Twitter parlano degli stessi argomenti: fatene buon uso!

E come tradizione vi regaliamo qualche foto del backstage dove questa volta è presente anche la gabbietta di Larry 😉

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Godetevi ora il nostro Twitter Cocktail su Youtube. Enjoy 😉

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Gli hotel sono sempre più social? Scopriamo come le grandi catene puntano su Twitter, Pinterest & Co.

E’ un fenomeno ormai sempre più evidente, soprattutto in estate 😉 . Le grandi catene alberghiere, delle quali probabilmente sarete stati ospiti almeno una volta o per vacanza o per i vostri di viaggi di lavoro, stanno diventando sempre più social.

La loro strategia è chiara e gli obiettivi sono fondamentalmente due. Innanzitutto quello di incoraggiare gli ospiti a condividere le loro opinioni e recensioni sugli hotel della catena in modo da stimolare il circolo virtuoso del “passa parola” e della diffusione dei “contenuti generati dagli utenti”, ma anche quello di attirare il nuovo target dei “Millenials”: giovani nati a partire dagli anni ottanta che da qualche tempo rappresentano un segmento in crescita tra coloro che viaggiano per business o per piacere e che, come sappiamo, hanno una grande dimestichezza con l’uso dei social media.

Di seguito vogliamo presentarvi una carrellata delle strategie social messe in atto quest’anno dalle più note catene alberghiere. Seguiteci.

Sicuramente tutti conoscete i famosi “programmi fedeltà” così diffusi e realizzati ormai da moltissime compagnie aeree, ferroviarie ed hotel  e sfruttati tantissimo soprattutto da chi viaggia per  business. Probabilmente, però, non vi siete ancora mai iscritti ad un “programma fedeltà” che vi premia per l’uso dei social media!Plus-points-promo-email

 

 

 

 

“PlusPoint” della catena Marriot è proprio quello che fa per voi ! Infatti i clienti di uno qualsiasi dei 360 Marriot Hotel che partecipano alla promozione possono guadagnare “punti fedeltà” retweetando tweet degli account Marriot, utilizzando degli hashtag specifici nei propri tweet, seguendo i profili Twitter, Facebook ed Instagram dell’hotel, commentando su Facebook e postando sul proprio  account Instagram immagini dei Marriot Hotel. Al raggiungimento di un determinato numero di “social punti” si otterranno notti o cene gratuite in hotel o anche buoni shopping ed altri allettanti premi.

Marriott-Plus-Points

La catena Radisson Blue, punta invece sull’uso del blog con la sua nuovissimasocial eyes_2 iniziativa chiamata “Social Eyes” che ha l’obiettivo di premiare coloro che condivideranno sul blog ufficiale della catena alberghiera i consigli di viaggio più inediti ed intriganti sulle destinazioni nelle quali hanno sede gli hotel Radisson. In palio ci sono 300 notti da trascorre in hotel che saranno assegnate a coloro che condivideranno i consigli più insoliti e  lontani dalle solite mete turistiche ad esempio un fantastico punto panoramico, una caffetteria deliziosa, ma poco conosciuta, una spiaggetta nascosta…

Non potevamo che terminare la nostra carrellata sulle social catene alberghiere con il Four Season  Hotel and Resort che si è guadagnato il Travel + Leisure Award 2014 per l’uso dei social media del quale è stato sicuramente un  precursore. Una delle sue iniziative top è basata proprio su Pinterest e si chiama Pin.Pack. Go.four-seasons-pinterest-0-600x406

Si tratta di un servizio personalizzato  di supporto alla pianificazione dei propri itinerari di viaggio per il quale la catena Four Season mette a disposizione un team di esperti locali. Questo è il suo funzionamento:

  1.  E’ necessario creare sul proprio profilo Pinterest una board condivisa intitolata “Pin.Pack.Go”
  2. Pinnare al suo interno questa immagine e scrivere nel commento in quale hotel Four Season si alloggerà durante il viaggioPin-Pack-Go-immagine da pinnare
  3. L’hotel specificato vi seguirà con il suo account e voi dovrete seguirlo ed invitarlo come “collaboratore” della bacheca condivisa
  4. A questo punto gli esperti locali del Four Season inizieranno a pinnare sulla vostra bacheca immagini e consigli inediti per la vostra vacanza, basandosi anche sulle altre immagini che pinnerete voi stessi sulla board.

 

Geniale questo uso di Pinterest, non trovate?

Ed ora diteci di voi. Magari vi sarete accorti che quest’anno l’hotel o il resort che frequentate da qualche tempo ha provato a sperimentare nuove strategie per lo sviluppo dell’engagement sui propri canali social, se vi hanno divertito, coinvolto o sorpreso, condividetele con noi! 😉

About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

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Campagna Legambiente 5xchi: la forza dei social per tre progetti “green”

Comunicazione green e social media hanno moltissimo in comune: trasparenza, credibilità e coinvolgimento, ed è per questo motivo che quando queste due realtà  si fondono in un progetto concreto e ben orchestrato i risultati non tardano ad arrivare.

Oggi vorrei presentarvi un caso, tutto italiano, di campagna social al servizio di una causa “green”, sto parlando della nuovissima campagna di comunicazione sul 5×1000 di Legambiente realizzata dalla cooperazione tra Sqcuola di Blog e l’agenzia Binario Comunicazione.

La famosa associazione ambientalista italiana che, con oltre 115.000 soci protegge le nostre coste e le nostre città dall’inquinamento, contrasta il nucleare e l’abusivismo edilizio, ha scelto di comunicare puntando proprio sulla viralità della rete per diffondere il più possibile il suo messaggio.

Alla base dell’inedita campagna di comunicazione chiamata 5xchi c’è la competizione amichevole tra tre progetti strategici che stanno impegnando tutte le forze dei volontari di Legambiente:  Goletta Verde, Orti Urbani e Terra dei Fuochi. Ognuno di essi vuole meritare il 5×1000 dei contribuenti.

Il fulcro dell’iniziativa”social” è una pagina web dalla quale l’associazione invita i suoi soci e tutti gli altri italiani che pensano di destinare il 5 x 1000 a Legambiente a votare per uno dei tre progetti.

Legambiente_5xchi

Il risultato della votazione, oltre ad essere sintetizzato da un grafico che visualizza la situazione in tempo reale della distribuzione delle preferenze, viene postato anche sul profilo Facebook di chi ha espresso il voto, ampliando così, grazie ai social ed al passaparola, la portata virale del gesto.

Anche Twitter ha il suo ruolo specifico: attraverso l’hashatag ufficiale #5xchi ed agli hashtag dei singoli progetti #teamOrti, #teamGoletta e #teamFuochi, contribuisce alla diffusione del messaggio nei confronti di influencer e potenziali sottoscrittori.

Infine, Instagram non poteva mancare  nel gruppo dei canali social utilizzati per dare voce alla campagna di Legambiente. Il profilo dell’associazione è ricco di immagini evocative sui tre progetti e sulle bellezza della nostra terra.

Legambiente Instagram

E voi avete già dato il vostro voto? Ricordate che votare è un gesto simbolico, in quanto Legambiente ripartirà comunque il denaro derivante dal 5×1000 su tutti e tre i progetti, ma la sfida on line tra di essi è la leva strategica per accendere la consapevolezza che molto si può fare per il nostro ambiente anche con un semplice gesto, come quello di una firma sulla dichiarazione dei redditi.

Se volete far sapere a tutti qual è il vostro progetto preferito fate click qui

About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

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at{mine} nasce un nuovo social per l’home design

Social media e home decor si legano davvero bene insieme e lo abbiamo già sottolineato nel nostro blog parlandovi di Houzz, sicuramente il più grande database per idee di home design in rete, e di Polyvore, il social nato per creare moodboard legate alla moda, che ha recentemente aperto le porte agli appassionati di design per la casa.

Oggi voglio parlarvi di una assoluta novità, così nuova che è ancora in versione beta,  e si chiama at{mine}.

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Si tratta di una social community dedicata al mondo del design della casa e dell’arredamento nella quale però l’elemento differenziante rispetto a tutti gli altri social legati all’home decor è che at{mine} si basa esclusivamente sulla condivisione di foto di angoli, stanze o elementi della propria abitazione.

Non solo quindi immagini di case realizzate da famosi architetti o residenze esclusive, su at{mine} possiamo mettere in mostra le creazioni personali, gli abbinamenti di colore e tutti gli elementi della nostra casa di cui andiamo più fieri. Basta creare il profilo personale e caricare le proprie immagini.

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Tutto ciò può essere arricchito dalla descrizione di ogni particolare della abitazione e dalla possibilità di taggare oggetti come mobili o complementi di arredo specificando, se vogliamo, il nome del rivenditore o dell’azienda da cui l’abbiamo acquistati.

In questo modo, chi ci segue potrà scoprire dove acquistare quel prodotto visto e segnalato nelle immagini del nostro profilo.

Su at{mine} è possibile inoltre, seguire altri profili, segnalare con un like il proprio apprezzamento, commentare, e cosa molto utile, creare una wishlist dei prodotti visti nelle altre case che ci sono particolarmente piaciuti e vorremmo acquistare anche noi.

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Dal punto di vista delle aziende del settore arredamento lo sviluppo di social come at{mine} costituisce una grandissima opportunità: quella di avere per i propri prodotti innumerevoli “vetrine” ed ambientazioni reali realizzate dagli stessi clienti all’interno della propria casa. E come ben sappiamo questo tipo di “pubblicità” basata sul passaparola vale molto più di ogni altra forma di advertising!

Nel momento in cui uno o più utenti del nuovo social segnalano  il nome di un negozio o di un’azienda tramite tag su di una loro foto, at{mine} crea la pagina dedicata a quell’azienda dandogli la possibilità di reclamarne la titolarità.

Ultimo ma non meno importante: la grafica di at{mine} a mio avviso è davvero fantastica! Semplice e lineare, insomma davvero  giusta per valorizzare le immagini che sono alla base di questo social molto visual, come la maggior parte delle community legate all’interior design.

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Come vi dicevo all’inizio, l’accesso alla versione beta di questa nuova piattaforma londinese è solo su invito e dato che mi incuriosiva moltissimo l’ho richiesto ed è arrivato dopo circa 10 giorni.  I membri beta utilizzano il sito prima di tutti gli altri, influenzando direttamente lo sviluppo del social attraverso i loro commenti.

E voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe far conoscere tramite at{mine} gli angoli più belli della vostra casa o i prodotti della vostra azienda? Se volete provarlo di persona, come beta tester ho la possibilità di invitare 5 persone. Basta chiedere…. 🙂

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L’utile diventa indispensabile: ecco il “nuovo” content marketing

“Content is the king”, il contenuto è il re. La rete, le condivisioni, il passaparola si basano sulla presenza e la diffusione di contenuti. Detto così sembra molto semplice, ma in realtà non lo è. Quali sono i contenuti che effettivamente possono aggiudicarsi lo scettro nell’ampio reame della rete? Per scoprirlo ho deciso di partecipare a “C Come”, il primo convegno nazionale su copywriting, creatività e content marketing, organizzato da Pennamontata.

A “C Come” si è parlato molto ed in maniera approfondita di tutto ciò che serve a chi vuol fare della scrittura in rete il suo mestiere. I relatori, tutti interessanti e soprattutto appassionati, hanno approfondito le caratteristiche e gli schemi di ogni tipo di contenuto: dalla newsletter, alla app, dal sito web alle presentazioni multimediali, ma il “fil rouge” che ha accomunato tutte le presentazioni è stato uno ed uno solo: l’importanza di essere utili ai destinatari della nostra comunicazione.

Ogni contenuto, di qualsiasi forma, per essere apprezzato, condiviso, diffuso ed avere lunga vita in rete deve avere questa caratteristica: essere pensato realmente per il suo destinatario ed essere per lui utile.

Banale? Non credo. L’uovo di Colombo? Forse. Tutti noi viviamo immersi nei “contenuti”. Quanti articoli di giornale o blog leggiamo ogni giorno, quante newsletter riceviamo, quante app scarichiamo, a quante presentazioni assistiamo? Ma quanti di questi ci sono davvero utili? Se un contenuto ci aiuta, ci risolve un problema o semplicemente ci diverte, sicuramente lo salveremo per rileggerlo ancora in futuro e certamente lo condivideremo, pensando che sarà utile anche ai nostri amici. Il contenuto avrà così lunga vita in rete.

Proprio per questo a “CCome”, Paolo Zanzottera di Shinystat nella sua “ricetta” per creare una app di successo ci spiega che il primo elemento fondamentale è la “passione”. Si, perché anche per le app, come nella vita è la passione che conta!

Chi progetta applicazioni non deve pensare al suo prodotto, ma alla passione che il suo prodotto contribuisce a far crescere. Ad esempio, le persone amano sciare, non gli sci o le racchette! Per questo stesso motivo non domandiamoci perché qualcuno dovrebbe fare il download della nostra app, ma piuttosto perché dovrebbe tornare ad utilizzarla più volte dopo averla scaricata (engagement).

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Il magistrale intervento di Luisa Carrada pone le sue basi su di un ribaltamento di prospettiva: chi scrive deve farlo conoscendo bene non solo come si scrive, ma soprattutto come “si legge”. Quindi non solo “Content is the king”, ma “Reader is the king”.

Partendo da questo punto di vista le regole della scrittura non sono più solo quelle della grammatica o della sintassi, ma lo diventano tutti gli elementi che sono alla base delle nostre nuove e vecchie abitudini di lettura. Scopriamo che leggere è soprattutto guardare, e sulla base di questo la forma diventa sostanza, il testo viene concepito anch’esso in maniera visiva, il visual sorregge il copy e lo aiuta a dire di più e meglio; crollano tutti i muri di parole ed i testi senza respiro.

Anche alla base delle presentazioni multimediali c’è il concetto di utilità. Per Anna Covone la presentazione non deve essere autoreferenziale, ma gratificare chi ci sta seguendo. Si tratta di creare una vera e propria performance il cui obiettivo è generare una “user experience” soddisfacente. Alla base della creazione di ogni nostro ppt o prezi deve esserci una chiara risposta a queste domande: “Cosa cerca il pubblico che è venuto ad ascoltarmi?” e soprattutto “Come posso offrire loro una presentazione utile?”.

Dopo molti altri interventi,tutti davvero interessanti, chiude l’evento la “padrona di casa” Valentina Falcinelli, di Pennamontata, tirando le fila con una presentazione che racchiude il senso di tutto quello che “C Come” ha voluto comunicare.

Valentina sottolinea che i contenuti interessanti sono la principale ragione per cui le persone seguono le aziende sui social media e che quindi per nessuna ragione in rete possiamo perdere la nostra occasione per essere utili.

Molteplici sono gli esempi: possiamo farlo fornendo informazioni che non necessariamente riguardano il nostro prodotto, come fa l’account twitter Hilton Suggests , oppure offrendo in regalo ai lettori del nostro blog un tool utile per la loro professione, come fa la stessa Pennamontata. I lettori ed i clienti apprezzeranno chi si prende cura di loro e torneranno sempre più spesso sul nostro sito/blog/account, perché come dice Tom Fishburne “Il miglior marketing è proprio quello che non sa di marketing”.

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Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.