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I_Social_Cocktail_di_Social_Margarita

I Social Cocktail di Social Margarita

Siamo molto liete di presentarvi un piccolo progetto sul quale abbiamo deciso di buttarci: i nostriSocial Cocktail, ovvero le “video-pillole” di Social Media Marketing targate Social Margarita 🙂

È il nostro primo esperimento video (vi confessiamo che ci stiamo prendendo gusto!) che ha lo scopo di rendere comprensibili ai più le strategie di comunicazione sui social media dando alcuni brevi consigli “in pillole”. Ci siamo, infatti, rese conto che molto spesso quando si parla di Social Media e Social Media Marketing lo facciamo in un modo complesso, per lo più per addetti ai lavori, che forse la maggior parte delle persone fa fatica a capire. Il nostro obiettivo è semplificare i concetti per renderli “commestibili” 🙂

Chiunque potrebbe essere interessato a cercare di capire come gestire una pagina Facebook, o un profilo Twitter o altro ancora, ma spesso le difficoltà iniziali e il “non sapere da dove cominciare” possono effettivamente diventare un blocco. Abbiamo pensato, quindi, che potesse essere un buon aiuto capire cosa è importante sapere in sintesi per poi realizzare se si è in grado di metterlo in pratica in modo efficace.

Perché Social Cocktail? Beh, in primo luogo perché per noi la strategia di comunicazione vincente è data da un mix di ingredienti (come in un ottimo Cocktail) e poi… perché ovviamente non avremmo potuto scegliere un nome e una metafora più adatta che ci rispecchiasse in pieno! 😉

Il nostro primo video è dedicato a Facebook, il re dei Social Network 🙂
E per noi il Facebook Cocktail perfetto è composto da 5 ingredienti:

  • una foto di profilo ed un’immagine di copertina che ci rappresentino;
  • un buon piano editoriale;
  • una grafica coerente e coordinata;
  • il monitoraggio dei risultati tramite Facebook Insights;
  • l’utilizzo “intelligente” delle inserzioni a pagamento (Facebook Ads).

Che aggiungere ancora… non resta che guardare il video!

Ah no, per i più coraggiosi… quelli che arriveranno fino in fondo troveranno una sorpresa divertente: il nostro backstage (ovviamente da non perdere) perché facciamo queste facce qui:

Social_Cocktail_di_Social_Margarita_Backstage

 

Ora è davvero tutto. Buona visione e #mixyourlife 😉

 

About Stefania Fregni

Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

Vinitaly 2014 la nostra fotografia digitale

#Vinitaly2014: tra vino, hashtag e social media

Siamo di ritorno da 2 giorni di Vinitaly, appuntamento chiave per il settore del vino, e con grande piacere abbiamo potuto constatare che pian piano sempre più cantine si stanno avvicinando al mondo del social media marketing e marketing digitale. Se alcuni dei più grandi produttori di vino italiani, famosi in tutto il mondo, sono stati pionieri in questo ambito, la maggior parte delle cantine, soprattutto le più piccole, ha sempre faticato ad avvicinarsi ad un approccio “social” per la promozione del proprio vino. Ma probabilmente qualcosa sta cambiando.

È bastato guardarsi intorno tra gli stand per capire che qualcuno si sta muovendo. Chi meglio, chi peggio, chi con grande eco, chi con meno, molti sono stati gli espositori ad affiancare alla propria strategia tradizionale offline l’approccio online. Girando tra i padiglioni e navigando tra i diversi social network, abbiamo avuto l’impressione che le singole iniziative digitali siano state davvero tante e questo, come detto, ci rende felici.

Abbiamo raccolto alcuni scatti fotografici di quanto abbiamo notato e alcuni spunti ci sembrano davvero interessanti. Molto bella l’idea della cantina Siciliana Planeta Winery di dedicare un’intera parete ai bei traguardi raggiunti sui propri canali social.

 

Planeta Winery Vinitaly 2014

 

Divertente il mega-cartellone di #baccofelice di Albea Vini, che invitava gli utenti a farsi ritrarre nei panni di Bacco e a condividere le foto sui propri profili. Sempre molto attiva e seguitissima, poi, la cantina siciliana Donnafugata che ha lanciato già da un po’ l’hashtag #DonnafugataTime per valorizzare il “tempo” trascorso degustando i vini dell’azienda.

 

baccofelice_donnafugatatime

 Interessante anche la campagna di comunicazione coordinata di Monterossa Franciacorta dal titolo e hashtag corrispondente #ilfranciacortachespacca

Tanti sono effettivamente stati gli hashtag proposti dalle cantine, più o meno lanciati in concomitanza con la manifestazione, tra questi ne abbiamo intercettati alcuni e vogliamo riportarli: #winetogether di Masi Agricola, #chianticool del Consorzio del Chianti, #enjoytrentodoc di Trento Doc e #tastingfranciacorta del Consorzio Franciacorta. 

Sempre nello stesso ambito ricordiamo anche #vinopop, challenge che riguarda il vino, promosso su Instagram con il supporto degli Instagrammer Italia, che al momento ha lanciato il primo “tema” #bollicinequotidiane in collaborazione con Adua Villa e il Consorzio Tutela Prosecco Doc.

Infine, vogliamo parlarvi di un’altra iniziativa che ha coinvolto da vicino anche noi: quella del Consorzio della Strada dei Vini dei Sapori e dei Colli di Rimini che con il suo hashtag #riminiwinestyle vuole promuovere e raccontare un territorio e tutte le sue tipicità. Siamo state invitate come blogger ad una degustazione di vini di due giovani cantine loro consorziate: la Collina dei Poeti e la Tenuta Carbognano. Abbiamo ascoltato racconti emozionanti che ci hanno proprio fatto riflettere su cosa c’è dietro la promozione di una regione: persone appassionate che amano la loro terra e che vogliono raccontarla agli altri. Questa foto di gruppo postata dall’Assessore del Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli, sul proprio profilo di Facebook, lo testimonia.

Pubblicazione di Fabio Galli.

È stata una bella opportunità che ci ha trasmesso la voglia di visitare queste terre e di farci promotrici di questa esperienza.

Siamo consapevoli che di iniziative digitali degne di nota come queste ce ne saranno state tante altre ancora, vi invitiamo quindi a segnalarcele! Ci farebbe piacere raccogliere nei commenti di questo post altri hashtag riguardanti il mondo del vino.

About Stefania Fregni

Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

Fisar in Rosa Donne alla Ribalta Sommelier 2.0 Stefania Fregni Patrizia Loiola Valeria Moschet

Donne alla ribalta: una domenica “in rosa” tra sommelier e social media

In una cornice davvero stupenda, quella di Villa Bortoluzzi, domenica siamo state ospiti di un appuntamento tutto al femminile che ci ha fatto incontrare le Sommelier Fisar del Nord Est (Fisar in Rosa) e le Produttrici Slow Food e Slow Wine.

Il gradito invito ci è stato rivolto dalla gentile e attivissima Patrizia Loiola, la referente territoriale di Fisar in Rosa Nord Est, che ci ha proposto di prender parte ad un workshop esperienziale sul Personal Branding e posizionamento sui Social Media. Un incontro per valorizzare la donna sommelier e promuovere la propria professionalità con gli strumenti che la rete mette a disposizione.

Donne alla Ribalta Fisar in rosa Nord Est Programma di domenica 9 marzo 2014

Insieme alla nostra Valeria Moscheta raccontarci di quanto il giusto utilizzo della rete sia importante per la valorizzazione delle proprie competenze e capacità, c’era la nostra amica Francesca Parviero, Social Media HR Manager ed esperta di Personal Branding, che ci ha svelato cosa vuol dire fare “ego surfing” ma non solo. Avete mai provato a “googlare il vostro nome e cognome”? Dovreste farlo 😉

Valeria, invece, ha introdotto il concetto di Sommelier 2.0, un’idea molto interessante che sviluppa un “piano d’azione” suggerito per un/una Sommelier che vuole affrontare il web nel migliore dei modi e posizionarsi come professionista utilizzando i social media e il blog. Di seguito la presentazione di Valeria, che abbiamo caricato su SlideShare e che contiene casi studio molto utili.

Una giornata fatta di donne, di buon vino e di web, ma anche di buon cibo, grazie allo Chef Cristina Giacomelli, alias Boccone del Prete, e di tanta voglia di imparare e scoprire nuove forme di “auto-promozione” da poter utilizzare per valorizzare le proprie competenze.
A tutto questo aggiungiamo: sole, risate e tanta allegria – la foto ne è testimonianza 😉
Assolutamente una giornata “DOC”!

 

Fisar_in_Rosa_Sommelier_2.0_StefaniaFregni_FrancescaParviero_ValeriaMoschet

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Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

SanValentino_cuori

San Valentino, parola d’ordine: farsi ricordare

Anche quest’anno San Valentino è arrivato. Sia che lo si ami, sia che lo si odi, certo è che non si può evitare! Quindi, mettetevi il cuore in pace e preparatevi ad essere bombardati da qualsiasi genere di notizia, post, tweet (chi più ne ha più ne metta) sull’amore 😉

Lasciando perdere dolcetti e poesie varie, San Valentino costituisce sicuramente un’occasione “ghiotta” per lanciare una campagna di marketing di successo. Facendo leva sui sentimenti e le emozioni delle persone, il 14 Febbraio è una festa perfetta che le aziende possono sfruttare per attirare l’attenzione sulle proprie attività. In teoria, quindi, preparare una campagna di marketing dovrebbe essere facile… il problema è che cuori, nastri e gattini saranno sicuramente inflazionati per l’occasione. Diventa necessario, allora, per distinguersi e uscire dal “coro” pensare ad un qualcosa di unico ed indimenticabile.

3 aziende lo hanno fatto così:

1. #feedlovestories di Orange

Orange UK, divisione inglese della telefonica francese, ha intrapreso nel 2011 un progetto di animazione interattivo molto interessante. L’idea, nella sua semplicità, è stata geniale. Gli innamorati sono stati invitati a raccontare la storia del loro incontro via Twitter in 160 caratteri, utilizzando l’hashtag #feedlovestories. Quelle più interessanti sono state poi trasformate in animazioni e pubblicate sul sito dell’azienda.

Tante sono state le persone che hanno visitato il sito della compagnia telefonica per veder riprodotta la propria storia. Risultato: traffico incrementando, nuovi potenziali  clienti trovati e tante coppie rese felici. Bell’idea e belle animazioni!

2. Le card digitali di Mr. Peanut

Mr. Peanut è un marchio americano che spesso crea campagne di marketing bizzarre e divertenti che vedono protagonista la loro mascotte: un’arachide simpatica e disinvolta che indossa cappello a cilindro e monocolo. Per il San Valentino del 2013 l’azienda ha creato un’applicazione Facebook per la condivisione di card digitali e le ha lanciate con un video.

“This Valentine’s Day give the gift that keeps that heart pumping. Watch and share if you dare”. Questo il messaggio della campagna che mirava a valorizzare e ad integrare l’iniziativa Nazionale del Mese della Salute del Cuore.

I fan potevano scegliere tra 3 video da inviare ai propri amati, personalizzabili con il nome del destinatario. Sia il mittente che il destinatario del messaggio avrebbero ricevuto poi un buono per l’acquisto di prodotti. Meglio di così!

3. I chiacchierati coupon di Ikea 

Ikea Australia ha celebrato il giorno degli innamorati realizzando coupon che hanno fatto molto discutere. Audaci e irriverenti ma sicuramente d’impatto: tutti i bambini nati il 14 novembre 2013, ovvero 9 mesi dopo il giorno di San Valentino, avrebbero ricevuto in omaggio una culla.

ikea australia happy valentines

Non solo le aziende trovano il modo di farsi ricordare… forse non sarà successo proprio proprio per San Valentino ma non c’è dubbio che l’iniziativa dell’americano Zach Hindes che ha postato su Instagram un messaggio d’amore per ogni giorno di lontananza (ben 98 giorni) dalla sua amata Emily rientra sicuramente in quelle “cose” che piacciono molto a noi donne! E Bravo Zach… 🙂

Vediamola così: il 14 Febbraio possono succedere un sacco di cose da tenere d’occhio… Scopriamole! Buon San Valentino a tutti 😉

Fonte gaumina.ie

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Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

Compleanno Bolpetta by Social Margarita

Buon Compleanno Bolpetta

E’ sempre bello quando ti invitano a festeggiare un compleanno… se poi si tratta di andare ad una bellissima cena con incluso l’avvincente Show Cooking dello Chef Simone Rugiati, lo è ancora di più! 🙂

Venerdì 15 novembre siamo state a festeggiare il primo compleanno di Bolpetta, un locale molto particolare che si trova a Bologna. Particolare perché?! Ce lo spiega lo “slogan” che lo descrive sul sito: “POLPETTA, POLPETTA DELLE MIE BRAME: CHI È LA PIÙ GUSTOSA DEL REAME?“. Noi adoriamo le polpette!
Siamo state invitate come blogger per “testimoniare” la serata e raccontarla attraverso i nostri occhi. Una bellissima iniziativa che valorizza lo scambio di esperienze e i legami che si creano attraverso la rete.

La serata, dal titolo “Polpette d’Autore” è stata molto piacevole. Il locale è sicuramente un luogo invitante e la particolarità dell’evento ha reso la cena un momento simpatico.  Il menù, completamente rivisitato dallo Chef per l’occasione, prevedeva un’interpretazione in chiave “toscana”, sua regione d’origine, di alcune varianti di gustose polpette.

Buon Compleanno Bolpetta by Social Margarita

Tra un tweet, un post e una foto, ci siamo anche gustate una cena deliziosa…
Iniziato con polpette di bollito croccante con insalata di rinforzo e aceto balsamico come antipasto, il menù è continuato con una buona zuppa di cavolo nero con polpette di ribollita come primo ed è finito con polpette al finocchietto con crostoni al pomodoro e guanciale. Tutti i piatti  sono stati presentati e spiegati dallo Chef che ha anche raccontato la scelta delle materie prime, rivelando altri suoi piccoli segreti e consigli. Ha chiuso la serata una torta di compleanno davvero “scoppiettante”…

Compleanno Bolpetta by Social Margarita

E’ stata una cena in compagnia di vecchi e nuovi amici del mondo del Food e del Digitale (per citarne alcuni: BolognaFood, Cantina della Birra, Giovanna Coppini, Patrizia Dolphin) all’insegna di ottimo cibo, chiacchiere e momenti d’incontro. Abbiamo conosciuto, poi, un Simone Rugiati che non ci aspettavamo: simpatico come si vede in televisione ma molto “alla mano” e con tanta energia e voglia di parlare alla gente.

Quindi potevamo farci mancare forse la “foto-ricordo” con la star della serata?! Certo che no! Ovviamente subito instagrammata e pubblicata sui nostri profili Facebook :))) )!

Compleanno Bolpetta by Social Margarita

Potete trovare il racconto della cena anche su Storify.

Ancora “Buon Compleanno Bolpetta” 🙂

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Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

Digital Marketing del Vino e Social Media Marketing del Vino by Social Margarita

Digital Marketing e Social Media: la chiave del successo per le cantine nella promozione del vino

 

Riprendo con questo post un tema già affrontato relativo al digital marketing del vino e al rapporto che questo prodotto ha con i social media. Negli ultimi mesi, ho avuto la possibilità di approfondire l’argomento e sono sempre più convinta che gli strumenti messi a disposizione dal mondo del web 2.0 siano perfetti per il vino.

Il vino è sì una “bevanda”, ma allo stesso tempo rappresenta un “oggetto sociale” che avvicina e lega le persone.  Il passaparola deve essere, quindi, considerato dalle cantine come uno degli strumenti principali a disposizione. I social media possono aiutare le cantine a coinvolgere direttamente i propri clienti o quelli potenziali: il web diventa allora il luogo dove interagire con loro. L’utente contribuisce alla creazione del racconto della cantina e del prodotto tramite le foto che scatta, i video che registra, i commenti che scrive: condividendoli sui social media, tutto questo rimane online anche col passare del tempo. Una cantina disponibile ad ascoltare e ad interagire online con i propri clienti è una cantina che è destinata ad aumentare la sua Brand Awareness.

Wine Facts by www.vinoduepuntozero.it | VinoTiAmoI social media hanno attratto probabilmente in modo disordinato ma inevitabile una grande quantità di persone negli ultimi anni e, oggi, praticamente tutti noi utilizziamo almeno una di queste piattaforme quotidianamente. Come rilevato nel Social Media Report 2012 di Nielsen già nel 2011, più dell’80% delle prime 500 aziende presenti su Forbes hanno utilizzato i social media per “connettersi” con i propri clienti. Le aziende che li utilizzano in modo efficiente, non li usano per farsi pubblicità, ma per creare relazioni con i consumatori, quindi per stabilire con loro un rapporto di “fiducia”. La mera pubblicità non è il modo migliore per creare legami con le persone, ma piuttosto un mezzo per fornire al consumatore un messaggio diretto senza riceverne un feedback. L’utilizzo dei social media è completamente diverso da quello della pubblicità tradizionale: i consumatori di oggi sono iper-informati ma hanno continuamente bisogno di conoscere di più del prodotto o servizio che hanno intenzione di comprare e vogliono ricevere un feedback da chi l’ha già acquistato. I social media hanno il potere di limitare l’incertezza dell’acquisto e di aumentare la trasparenza delle aziende perché i consumatori vengono in qualche modo coinvolti nel mondo aziendale.

 

Siamo sicuri allora che le cantine e tutti gli attori che operano nel settore del vino abbiano ben presente le potenzialità di questi strumenti?
L’utilizzo dei social media nell’industria del vino è molto più diffuso nei paesi del “nuovo mondo” (USA, Sud America, Australia ecc.). Il “vecchio mondo” del vino è molto più conservativo e probabilmente sta aspettando che le nuove generazioni di consumatori crescano e invertano il trend. Molto spesso, l’industria del vino ha la tendenza a rimanere legata alla comunicazione tradizionale dimostrando difficoltà ad affidarsi ai nuovi media. Vero è comunque che, sebbene i social media siano uno strumento di comunicazione potente e un importante canale diretto di servizio per il consumatore, intraprendere un programma di Social Media Marketing senza integrarlo a quanto si sta già facendo negli altri canali di comunicazione tradizionale e vendita, probabilmente non porterebbe ai risultati sperati. Ma pensate invece a cosa potrebbe succedere se comunicazione online e offline fossero “mixate” nel modo adeguato!

BareFoot Wine Caso Studio Digital Marketing del Vino by Social MargaritaE’ molto interessante studiare le best practice che provengono da questo “nuovo mondo”. Il caso di Barefoot Wines, ad esempio, è davvero significativo perché mostra come una cantina anche di piccole dimensioni possa competere sul mercato con grandi gruppi grazie ad adeguate strategie di comunicazione online e al corretto utilizzo dei social media. Oggi Barefoot Wines ha 4 volte più follower di Jacob’s Creek su Twitter (oltre 11.000) e quasi 395.000 mi piace su Facebook (contro i 373.000 di Jacob’s Creek).

 

Di questi e di altri casi mi sono interessata negli ultimi mesi nella preparazione di un corso di cui sarò relatrice dal titolo Digital Marketing del Vino in Italia e all’estero: Social, Blog e E-commerce che si terrà a Milano il 5 dicembre. Insieme a me, saranno presenti altri professionisti del mondo dei Social Media e del Marketing Digitale: Andrea AlbaneseRudy BandieraValeria Moschet e Gian Piero Staffa. E’ un corso di livello intermedio/avanzato e si rivolge agli imprenditori e manager delle aziende vinicole, direzione vendite, responsabili marketing e comunicazione e ai responsabili di progetti web/online e social media per il settore vinicolo.

Se siete appassionati, come me, di Vino e Digitale vi invito poi a visitare il nostro nuovo blog vinoduepuntozero, realizzato in collaborazione con NetPropaganda. Legati al Blog vi segnalo anche i diversi canali social di VinoTiAmo, dedicati a chi ama il vino e ne vuole parlare in termini di comunicazione digitale.

 
[Fonti: www.wineconversation.com | www.nielsen.com]

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Abstract Fluid Painting Brown & Green | Mark Chadwick on Flickr

Social Media e Musei: l’arte di diventare social

Impossibile pensare che i Social Media non possano giocare un ruolo fondamentale nella promozione dei musei. Su questo dovremmo essere tutti d’accordo. E invece, in Italia, l’utilizzo di questi strumenti è ancora limitato. C’è però una buona notizia: sta crescendo la consapevolezza che “affacciarsi a questo mondo” possa rappresentare una buona opportunità sia per far circolare le informazioni sia per promuovere gli eventi a costi accessibili.

Ho trovato una presentazione molto interessante in rete che fa una panoramica generale sulla situazione italiana e ovviamente porta ad esempio il caso di successo del Mart Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, che già nel 2006 ha compiuto il primo passo verso la comunicazione museale 2.0. Se poi si consulta la classifica pubblicata su Museum Analytics, seppur non proprio tra i primi posti rispetto ad altri nel mondo, troviamo in Italia diversi musei che hanno reso la comunicazione “social” primaria, veicolandola in modo particolare sulla propria pagina Facebook: questo è il caso di MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, (con oltre 65.000 fan) e della Triennale di Milano (oltre 51.000). Segue appunto il Mart, al terzo posto, con oltre 49.000. Se siete curiosi di sapere quali sono gli altri, vi consiglio di scorrere questa classifica, che a mio parere, anche se strumento ancora in beta, è molto interessante.

Ma quali possono essere i vantaggi di un approccio strutturato e di una strategia di comunicazione integrata sui social media per un museo? Di seguito solo alcuni spunti.

  • I social media sono fondamentali per il Branding, per creare o rafforzare l’immagine del museo;
  • Tramite il social media marketing si può raccontare una storia (Storytelling) che parla del museo, partendo dalla sua inaugurazione per poi seguire tutte le tappe salienti della sua esistenza. In questo modo si accresce il coinvolgimento del pubblico ed il senso di appartenenza alla Community;
  • Con questi strumenti si diversifica la presenza sul web, usando toni informali che in altri luoghi non è sempre possibile utilizzare;
  • Si può coinvolgere il pubblico, creando interesse verso una nuova iniziativa, generando “passaparola” sull’evento stesso (presentandolo in anteprima, fornendo dettagli, rispondendo alle domande o alle curiosità, raccogliendo feedback, chiedendo ai visitatori il proprio parere diretto, magari premiandoli per il contributo fornito);
  • I social media possono essere utili anche per mettere in contatto i professionisti che lavorano all’interno della struttura coi visitatori, favorendo così il dialogo e accrescendo il rapporto umano che è alla base della costruzione della Community;
  • Con questi strumenti si può fare ricerca diretta (Survey o Sondaggi) utilizzandoli per fare domande e per confrontarsi con il proprio pubblico, per acquisire tutte le informazioni relative agli interessi, per poi realizzare una programmazione che possa soddisfare il maggior numero di persone possibile;
  • Si può fare promozione alle vendite (per gli ingressi online, i prodotti editoriali, il merchandising e tutto quanto viene venduto nello store);
  • Tramite i social media si può fare anche un buon Customer Service: le risposte alle diverse domande ed esigenze dei propri visitatori possono essere soddisfatte immediatamente;
  • Infine, social media, Qr code e applicazioni mobile possono essere utilizzati per creare “percorsi” guidati e interattivi della mostra stessa, facilitandone la dimensione del racconto, rendendo il percorso multimediale.

Fatte queste dovute premesse, mi piacerebbe concludere il mio articolo riportandovi una case history completa riguardante appunto il social media marketing applicato ai musei: quella del Brooklyn Museum.

Il Brooklyn Museum ha un Blog, una Pagina Facebook, un Profilo Twitter, un Account Flickr, un Tumblr, una Venue Foursquare e altro ancora.
Il sito principale del museo fornisce informazioni sulle mostre, sugli orari di visita e su come raggiungerlo. In sostanza, il genere di cose che ci aspettiamo da un sito di un museo. Nella parte inferiore, sul lato destro, dell’home page troviamo però tutti pulsanti “social” e il link al blog. La pagina Facebook del museo ha oltre 121.000 fan ed è utilizzata principalmente per dare informazioni al pubblico e rispondere alle domande degli utenti. Molto interessanti invece sono il profilo Flickr e il Blog. Il primo funge da archivio per le opere d’arte (dove viene mostrata anche la loro realizzazione), il secondo nasce con la premessa di raccontare cosa c’è “dietro le quinte” del Brooklyn Museum. Infine, vale la pena notare quanto questo museo investa nella “creazione” della propria community e abbia scelto, quindi, la strada di costruirla su uno spazio dedicato chiamato Posse, accessibile dal sito, che di fatto è un social network personalizzato.

Installing Jean Paul Gaultier

Secondo me sarà sempre più importante da parte dei musei (da quelli più famosi a quelli locali) riuscire a trovare nuove forme di comunicazione in grado di coinvolgere in maniera diretta il proprio visitatore, interessandolo attivamente alle proprie iniziative. Quindi, pensare a Musei 2.0 è sicuramente la strada da intraprendere e non è poi così lontana visto la sempre più ampia diffusione dei social media. Si tratta solo di costruire la giusta strategia di social media marketing a misura di ogni realtà. Siete d’accordo?

 
Photo Credits
Cover Photo: photo credit: markchadwickart via photopin cc
Photo Articolo: “Installing Jean Paul Gaultier di Brooklyn Museum, su Flickr”
 

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Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

Instagram per il Business | Social Margarita

Alcuni consigli per utilizzare al meglio Instagram per il Business: Case History, Regram, Call to Action, Hashtag e altro ancora

 

“Instagram is Trending”, non c’è nulla da eccepire, i dati lo dimostrano. Dopo l’acquisizione da parte di Facebook e la recente novità introdotta relativa alla possibilità di registrare e condividere video utilizzando filtri fotografici, oltre che fotografie, oggi si apre un nuovo scenario per Instagram che ha visto una crescita davvero esponenziale: da 50 milioni di utenti a 130 milioni.

Con 130 milioni di utenti attivi al mese nel mondo, 45 milioni di foto pubblicate al giorno, circa 8.500 like e 1.000 commenti al secondo, Instagram si conferma quindi un’applicazione e una piattaforma di photo sharing irrinunciabile per gli utenti.

Se Instagram è dotato di un potenziale così importante, allora come possiamo sfruttarlo al meglio per le nostre aziende? Di seguito trovate alcuni consigli, tattiche e casi studio utili per sfruttare nel migliore dei modi tutte le potenzialità di questa applicazione.

1 – Una buona strategia di “Push and Pull” è sicuramente premiata. Questo significa che è necessario alternare un uso di pubblicazione pro-attiva da parte del brand (push) a contenuti generati dagli utenti (pull), cercando di ottenere un loro coinvolgimento diretto, chiamandoli all’azione ed invitandoli a partecipare a contest utilizzando hashtag precisi (vedi punto 5). Un bell’esempio di strategia di “pushing”, che sottolinea anche quanto sia importante far avvicinare l’utente al brand coinvolgendolo nel vivo della vita all’azienda, è quello messo in atto durante l’ultima Fashion Week dalla stilista Kenneth Cole che ha fatto sfilare, durante la presentazione finale, i suoi modelli con i loro smartphone mentre erano impegnati a condividere foto su Instagram e a “twittare” quanto stava accadendo sulla passerella.

2 – Una nuova tendenza su Instagram è il “Regram” ovvero la condivisione di post di altri. Molti brand e singoli utenti con un grande numero di follower lo stanno già facendo. I brand incoraggiano i “regram” anche solo per semplice riconoscenza. Si possono “regrammare” le foto che ci piacciono di più “taggandole” con l’hastag #regram e citando la persone che le hanno postate, aggiungendo un nostro commento personale o il motivo della condivisione.

3 – Citazioni (quote), aforismi, pensieri e parole. Se non sapete cosa pubblicare, ditelo con le parole! Come accade su Pinterest, questo genere di contenuto funziona bene. Potete mixare citazioni prese da libri, riviste, qualsiasi cosa includa testi, pensieri e parole. Le persone adorano le citazioni che trasmettono motivazione, felicità e che fanno riflettere. Esistono anche delle applicazioni molto utilizzate che permettono di creare molto facilmente delle belle grafiche per le vostre “quote”, noi stiamo provando InstaQuote e Whims.

4 – Quando si usa Instagram per il business è importante provare a prendersi il rischio di essere innovativi e postare contenuti originali. Cercate di diventare “amici” dei vostri follower, stabilendo una relazione con loro, rendendovi facilmente riconoscibili. Permettete loro di dare un’occhiata all’interno del vostro mondo e non postate contenuti che gli utenti possono ritrovare anche in altri luoghi. Gli utenti di Instagram sono alla ricerca di qualcosa di nuovo. Le aziende che sono state originali, hanno visto aumentare in maniera esponenziale la fedeltà e il coinvolgimento dei propri follower. Un bell’esempio di un’iniziativa innovativa e coraggiosa è 24 Hour Project (#24HR13 – #24HourProject) creata da Sam Smotherman e Renzo Grande. Il 23 marzo del 2013, più di 65 Fotografi “di Strada” in più di 35 città sparse in 5 continenti, oltre a più di altri 245 partecipanti ospiti, hanno condiviso gli aspetti umani della storia della propria città con una foto ogni ora, per 24 ore. Nel 2013, il filo conduttore dell’iniziativa è stato “Ethni(city)”.

24HourProject

5 – Consapevolezza, partecipazione alla Community e “Call to Action”. Instagram è la piattaforma ideale per lanciare iniziative, coinvolgere le persone a favore di cause, per comunicare eventi digitali e invitare alla “Call to Action”. Un esempio di invito all’azione per il lancio di un nuovo prodotto è quanto fatto da Kate Spade con la campagna pubblicitaria per la sua nuova fragranza #LiveColorfully. Agli instagrammer che partecipavano, postando foto legate a questo concetto e con questo hashtag, veniva data loro la possibilità di vedere la propria foto pubblicata nelle campagne pubblicitarie realizzate dal brand. Un’idea semplice ma di grande impatto per integrare i contenuti generati dagli utenti con in messaggi pubblicitari che il brand vuole comunicare. Create campagne che incoraggino gli utenti a partecipare e ricordatevi anche di ricompensare chi si assume il ruolo di “Brand Evangelist”.

LifeColorfully Kate Spade

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  

 6 – Hashtag. Ogni volta che postate su Instagram, non dimenticate mai di aggiungere gli Hashtag, sia all’interno del post che a commento. Grazie a TagsForLikes, disponibile sia come applicazione che sul web, è possibile scoprire quali sono i gli hashtag più popolari del momento oppure scegliere la categoria più giusta e inerente al contenuto del nostro post. Siate bi-lingue. Per allargare la propria base di follower è molto importante utilizzare diverse lingue quando inseriamo gli hashtag, ad esempio sia in italiano che in inglese.

Questi alcuni consigli che condividiamo e che siamo sicuri possano aiutare i brand a farsi riconoscere oltre che ad aumentare il proprio seguito. Siamo assolutamente convinti che Instagram abbia un potenziale molto alto sia per il business che per il personal branding e… che il bello debba ancora venire, soprattutto in Italia. Invitandovi a seguire il nostro profilo su Instagram, vi chiediamo cosa pensate di questa meravigliosa applicazione fotografica: voi che utilizzo ne fate? Pensate possa essere utile alle aziende? Seguite già brand su Instagram? E se sì, perchè? Quali sono i contenuti che vi piacciono di più?

Fonte | BumeBox on SlideShare

About Stefania Fregni

Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

Foodie Geek Dinner Modena

Modena Foodie Geek Dinner: una piacevole serata trascorsa tra cucina, web e un po’ di mistero

La cena offline per chi si conosce online” questo è lo slogan ufficiale delle Foodie Geek Dinner e vi possiamo confermare che è proprio così! Una bella opportunità, un momento divertente, ma soprattutto una serata a base di cibo, web e incontri interessanti per dare la possibilità alle persone che condividono le stesse passioni – food e geek – e che provengono dallo stesso territorio di conoscersi anche di persona.

Abbiamo avuto la possibilità di partecipare all’ultimo momento, per questo un grazie va alle due simpaticissime e gentilissime organizzatrici: Maria Chiara Montera (@maricler) e Francesca Gonzales (@la_gonzi), e come tutti gli invitati alla cena abbiamo creato e inviato il nostro menù tematico che ha partecipato alla votazione collettiva sulla pagina Facebook della FGD. Il menù delle FGDinner nasce ogni volta, infatti, dalla rete, dalle idee che i foodie propongono via social network sempre però rispettando un tema che cambia ogni appuntamento. Il menù della serata di Modena (#FGDmo) era ispirato ai “Gialli“, della letteratura e della cinematografia. Il risultato è stato… “da brivido”: piatti dai nomi misteriosi e ricette davvero originali realizzate per l’occasione dagli chef della Papilla Brilla.

Foodie Geek Dinner Menù Stefifre | Social MargaritaHo avuto il piacere di rappresentare Social Margarita alla FGD di Modena, inviando la mia proposta di menù:
* Profondo Rosso | Zuppetta di moscardini e patate in salsa di pomodoro
* Gli insoliti strozzetti | Strozzapreti vongole e ceci
* Gli involtini del mistero | Involtini a fantasia

Un menù che grazie ai vostri voti ricevuti tramite Facebook si è classificato tra i 5 finalisti che hanno avuto l’opportunità e la fortuna di veder realizzato uno dei propri piatti durante la cena. Gli “Involtini del Mistero” sono stati i prescelti di questo menù dagli Chef! 😉 Tutte le preparazioni proposte sono state assolutamente… uniche! Un’interpretazione perfetta, a volte insolita, che è riuscita a trasformare “ciò che era geek, in food.

Una location sopra le righe, il 10+design, una simpatica caccia al tesoro digitale, tramite Evernote Food (per rimanere in tema!), tante chiacchiere, nuove e “ritrovate” conoscenze (@Muffinedintorni, Muffins, cookies e altri pasticci@heyplasti) e una buona dose di entusiasmo hanno reso la serata una di quelle che ricorderò con piacere e che mi sento di consigliare a tutti.

A una cena così non potevano mancare ovviamente le foto, condivise da tutti i foodie soprattutto tramite Instagram – Igersitalia e Igersmodena sono stati i media partner dell’evento. E così ho incontrato e conosciuto @IlarysGrill (fondatrice di @igersitalia) e @drunkenbones (manager di @igersmodena). Ecco il nostro collage degli scatti più belli su Instagram (presi dai profili @Socialmargarita e @Stefifre) 😉

Foodie Geek Dinner foto

Un saluto dalla Foodie Geek Dinner 😉

Stefania Fregni alla FGDinner Modena

Allora, a quando la prossima? 😉

About Stefania Fregni

Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!