Festa della Rete collage

Il racconto della “nostra” Festa della Rete 2014

Anche quest’anno a Rimini si è tenuto uno degli appuntamenti del “post” vacanze estive davvero irrinunciabile per chi gravita nel mondo del web per lavoro o passione: la Festa della Rete, o (ex) Blogfest.

Il 12-13-14 di settembre si è infatti svolta l’edizione 2014 dell’evento, alla quale quest’anno eravamo anche invitate come speaker del panel “Il vino può essere pop?” dedicato al mondo del vino e del digitale, e proprio io sono stata l’onorata portavoce di Social Margarita.

Festa della Rete 2014

Prima di parlarvi dell’interessante dibattito che si è creato durante il panel a cui ho partecipato in prima persona volevo riassumere in punti quelli che sono stati i concetti che più mi hanno colpito e che ho portato via dagli incontri che ho seguito:

1) Non basta dire la parola “storytelling” (tanto di moda ora  😉 )! Le storie diventano forti se sono autentiche e chi lavora nel digitale deve trovare la chiave perfetta per raccontarle al target di riferimento con la giusta voce. I consumatori, anche nel digital, sono poco interessati a storie poco emozionali e coinvolgenti, solo una narrazione “che sa di vero” può essere lo strumento adatto, i consumatori vogliono entrare in un “mondo” narrativo. (Dal Panel: “Storytelling digitale: come il racconto di moda si evolve in rete”)

2) Una chiave vincente per le aziende che cercano collaborazioni attraverso influencer/opinion leader o blogger  è quella di ingaggiare coloro che già condividono i valori e lo stile del brand. In questo modo le azioni saranno credibili ed esponenzialmente efficaci, a prescindere dal numero dei follower degli stessi. (Dal panel:“Rudy contro tutti: quanto gli influencer contano davvero” )

3) La moda in passato costruiva stereotipi. Oggi è costretta invece a costruire degli archetipi narrativi (Paolo Iabichino dal panel:“Storytelling digitale: come il racconto di moda si evolve in rete”)

4) I brand del lusso che hanno una chiara storia di marchio da raccontare (già consolidata attraverso altre attività di marketing) possono completare l’esperienza di marca attraverso i media digitali. (Dal panel: “Consumatori 2.0: digital e lusso esperenziale”).

5) L’Italia è un Paese che sta cercando di digitalizzarsi, anche in Parlamento. Ma i blocchi burocratici e culturali sono davvero enormi, anche per chi sta cercando di rivoluzionare determinati ambienti ( Dal panel: “La Carta dei diritti di Internet” e “Colazione con… Stefano Quintarelli e Domitilla Ferrari)

Collage Festa della Rete 2014

Il panel a cui ho parlato mi ha davvero stupito per gli spunti che sono stati offerti dagli interlocutori! Ammetto che non pensavo di trovarmi in perfetta sintonia con colleghi giornalisti (Dan Lerner), sommelier (Adua Villa), wine-blogger (Jacopo Cossater), esperti di comunicazione visual (Ilaria Barbotti) e anche con un rappresentante di una grande azienda vinicola (Francesco Zonin): spesso ho infatti vissuto l’ambiente del vino (in ambito soprattutto della comunicazione) come poco “social” e soprattutto poco lungimirante sul tipo di percorso comunicativo che doveva intraprendere questo settore, soprattutto in un’ottica di internazionalizzazione.

Panel  vino Festa della Rete

Quello che è emerso da questa stimolante discussione è stato invece una volontà condivisa di cambiare linguaggio, di farsi più semplici per arrivare davvero a tutti, non solo ai veri esperti del vino (target che rappresenta tra l’altro solo il 10% del mercato del vino). I media digitali ci danno molti strumenti e personalmente, come ho detto nel mio intervento, credo fondamentale unire allo storytelling anche l’edutaintment, ossia il fornire contenuti di valore aggiunto che insegnino e contemporaneamente divertano. Ho citato in merito anche due casi dall’estero davvero interessanti di “best practice” su due target diversi di mercato: Mirabeu Wines e Barefoot Wines. Vi invito a visitarli e coglierne gli interessanti spunti ;).

E’ stato davvero motivante vedere quanto imprenditori e comunicatori italiani siano allineati sul futuro che dovrebbe prendere la comunicazione del mondo del vino, anche dovendo confrontarsi con molte resistenze e blocchi che purtroppo sono presenti ad oggi. Il vino, soprattutto legato alla nostra splendida Italia, è così magico che non resta che raccontarla a tutto il mondo quella storia e sono sicura che ne rimarranno tutti molto affascinati. E la risposta è: Sì! Il vino può essere pop 🙂

Vi lasciamo con una selfie di rito di tutto il team al completo e con un arcobaleno che ha baciato alla sua partenza la Festa della Rete 🙂

Team Social Margarita

Arcobaleno

PaneVinoeWeb_ilBlog

Nasce Pane, Vino e Web: il blog dedicato al digital e al social media marketing nel mondo del food e del vino

È da un po’ che ci stavamo pensando e alla fine ci siamo decise!
È online il nostro nuovo blog Pane, Vino e Web interamente dedicato al mondo del web 2.0 applicato al Food & Beverage, in particolare al vino.

L’idea di creare  Pane,Vino e Web è nata quasi per caso (come la tradizione delle migliori idee vuole 😉 ) durante uno dei nostri spostamenti in treno. Mentre ci confrontavamo sui nostri ultimi progetti lavorativi nel campo del vino e della ristorazione ci siamo chieste: visto che abbiamo raccolto così tanto materiale e diversa esperienza a riguardo perché non apriamo uno spazio sul web dedicato a queste tematiche? Perché non creiamo un luogo dove parlare nel modo più semplice e immediato possibile di social media marketing, digitale e web 2.0 nel Food & Beverage, per aiutare le aziende che operano in questi settori, ma anche gli appassionati, a capire come poter comunicare correttamente in quest’affascinante “nuovo” mondo?

Logo Pane Vino e Web

Chi segue Social Margarita da un po’ sa che lavoriamo già da tempo in questi settori, anche nella comunicazione tradizionale, e che il grande interesse per queste tematiche ci ha fatto portare avanti vari progetti e percorsi di formazione dedicati a questi ambiti, come Vino 2.0 DigitalRisto. La passione, poi, ci ha fatto anche aprire alcune Community sempre dedicate a questi temi: una su GPlus e una su Linkedin alle quali vi invitiamo ovviamente ad unirvi! 🙂

A parte la nostra “vocazione” e background professionale, il motivo per cui abbiamo creato Pane, Vino e Web è anche un altro e molto semplice: di digital e social media marketing applicato al mondo del Food & Beverage c’è davvero tanto da raccontare. Se in passato cibo e bevande sono stati i protagonisti di opere di grandi scrittori, poeti e artisti, oggi più che mai, nell’era del web 2.0, questi argomenti continuano ad attirare l’attenzione dei più e a far parlare di sé. Mangiare e bere per gli esseri umani non sono solo necessità fisiologiche ma costituiscono momenti carichi di significati culturali, sociali e simbolici che con l’avvento delle nuove tecnologie e le possibilità offerte dal web si sono moltiplicati perché possono essere vissuti e condivisi anche a distanza – basti pensare al fenomeno tanto attuale del foodporn in rete.

IlVinoNonSiBeveSoltanto

Per non parlare poi del vino che è l’oggetto sociale per eccellenza possedendo una natura esperienziale intrinseca che gli attribuisce la fama di essere la bevanda più social. L’esperienza di bere il vino, infatti, è un qualcosa che coinvolge a 360° ed è profondamente legata al momento di consumo e a tutta la sfera emozionale delle sensazioni che nascono durante la degustazione. E proprio di vino e digitale siamo state invitate a parlare in occasione del prossimo BlogFest, la Festa della Rete a Rimini, in un panel dal titolo: “Il Vino può essere Pop?” – ovviamente siete tutti invitati! 🙂

Non ci resta quindi augurarci che questa nostra nuova idea vi piaccia e che diventiate assidui frequentatori di Pane, Vino e Web! 🙂

bread photo credit: Diana Eftaiha via photopin cc

20619 RAD BLU SOCIAL EYES ASIA PACIFIC_13

Gli hotel sono sempre più social? Scopriamo come le grandi catene puntano su Twitter, Pinterest & Co.

E’ un fenomeno ormai sempre più evidente, soprattutto in estate 😉 . Le grandi catene alberghiere, delle quali probabilmente sarete stati ospiti almeno una volta o per vacanza o per i vostri di viaggi di lavoro, stanno diventando sempre più social.

La loro strategia è chiara e gli obiettivi sono fondamentalmente due. Innanzitutto quello di incoraggiare gli ospiti a condividere le loro opinioni e recensioni sugli hotel della catena in modo da stimolare il circolo virtuoso del “passa parola” e della diffusione dei “contenuti generati dagli utenti”, ma anche quello di attirare il nuovo target dei “Millenials”: giovani nati a partire dagli anni ottanta che da qualche tempo rappresentano un segmento in crescita tra coloro che viaggiano per business o per piacere e che, come sappiamo, hanno una grande dimestichezza con l’uso dei social media.

Di seguito vogliamo presentarvi una carrellata delle strategie social messe in atto quest’anno dalle più note catene alberghiere. Seguiteci.

Sicuramente tutti conoscete i famosi “programmi fedeltà” così diffusi e realizzati ormai da moltissime compagnie aeree, ferroviarie ed hotel  e sfruttati tantissimo soprattutto da chi viaggia per  business. Probabilmente, però, non vi siete ancora mai iscritti ad un “programma fedeltà” che vi premia per l’uso dei social media!Plus-points-promo-email

 

 

 

 

“PlusPoint” della catena Marriot è proprio quello che fa per voi ! Infatti i clienti di uno qualsiasi dei 360 Marriot Hotel che partecipano alla promozione possono guadagnare “punti fedeltà” retweetando tweet degli account Marriot, utilizzando degli hashtag specifici nei propri tweet, seguendo i profili Twitter, Facebook ed Instagram dell’hotel, commentando su Facebook e postando sul proprio  account Instagram immagini dei Marriot Hotel. Al raggiungimento di un determinato numero di “social punti” si otterranno notti o cene gratuite in hotel o anche buoni shopping ed altri allettanti premi.

Marriott-Plus-Points

La catena Radisson Blue, punta invece sull’uso del blog con la sua nuovissimasocial eyes_2 iniziativa chiamata “Social Eyes” che ha l’obiettivo di premiare coloro che condivideranno sul blog ufficiale della catena alberghiera i consigli di viaggio più inediti ed intriganti sulle destinazioni nelle quali hanno sede gli hotel Radisson. In palio ci sono 300 notti da trascorre in hotel che saranno assegnate a coloro che condivideranno i consigli più insoliti e  lontani dalle solite mete turistiche ad esempio un fantastico punto panoramico, una caffetteria deliziosa, ma poco conosciuta, una spiaggetta nascosta…

Non potevamo che terminare la nostra carrellata sulle social catene alberghiere con il Four Season  Hotel and Resort che si è guadagnato il Travel + Leisure Award 2014 per l’uso dei social media del quale è stato sicuramente un  precursore. Una delle sue iniziative top è basata proprio su Pinterest e si chiama Pin.Pack. Go.four-seasons-pinterest-0-600x406

Si tratta di un servizio personalizzato  di supporto alla pianificazione dei propri itinerari di viaggio per il quale la catena Four Season mette a disposizione un team di esperti locali. Questo è il suo funzionamento:

  1.  E’ necessario creare sul proprio profilo Pinterest una board condivisa intitolata “Pin.Pack.Go”
  2. Pinnare al suo interno questa immagine e scrivere nel commento in quale hotel Four Season si alloggerà durante il viaggioPin-Pack-Go-immagine da pinnare
  3. L’hotel specificato vi seguirà con il suo account e voi dovrete seguirlo ed invitarlo come “collaboratore” della bacheca condivisa
  4. A questo punto gli esperti locali del Four Season inizieranno a pinnare sulla vostra bacheca immagini e consigli inediti per la vostra vacanza, basandosi anche sulle altre immagini che pinnerete voi stessi sulla board.

 

Geniale questo uso di Pinterest, non trovate?

Ed ora diteci di voi. Magari vi sarete accorti che quest’anno l’hotel o il resort che frequentate da qualche tempo ha provato a sperimentare nuove strategie per lo sviluppo dell’engagement sui propri canali social, se vi hanno divertito, coinvolto o sorpreso, condividetele con noi! 😉

Pinterest_SocialCocktail_SocialMargarita

I Social Cocktail di Social Margarita: Pinterest Cocktail

Il nostro progetto di video-pillole di Social Media Marketing dedicate al business, i nostri Social Cocktail, continua e in questo post vi parliamo del nostro secondo esperimento video dedicato a Pinterest.
Seguiteci quindi nella preparazione del perfetto Pinterest Cocktail! 🙂

Come per il nostro Facebook Cocktail anche per il Cocktail dedicato a Pinterest abbiamo bisogno di 5 ingredienti:

  1. Un profilo ufficiale
  2. Delle board d’impatto
  3. Le immagini giuste da “pinnare”
  4. temi da trattare
  5. Il momento giusto in cui “pinnare”

Vediamoli insieme nel dettaglio:

Primo Ingrediente – La creazione di un profilo ufficiale
Aprite un profilo dedicato alla vostra azienda/brand e integratelo col vostro sito web attraverso plugin e widget (se il vostro sito è fatto con WordPress vi possiamo consigliare come plugin “Pretty Pinterest Pins”)  in modo che i visitatori del sito si accorgano subito che siete presenti anche su Pinterest. Verificate, poi, il vostro sito (fatevi aiutare dal vostro webmaster) attraverso il codice fornito direttamente Pinterest che sarà da inserire all’interno della struttura del sito in modo da ottenerne l’autenticazione. In questo modo chi arriverà sul vostro profilo di Pinterest vedrà la “spunta di verificato” e saprà che quel profilo appartiene a voi ufficialmente.

Secondo Ingrediente – La creazione di board d’impatto
Le board (bacheche) sono una sorta di raccoglitori d’immagini tematiche condivise sul web dagli utenti che danno la possibilità alle persone con gli stessi interessi di entrare in connessione. Questo significa che le vostre board dovranno rappresentarvi il più possibile, le tematiche che sceglierete dovranno descrivere il “vostro universo”. Più saranno, poi, in grado di suscitare emozioni e più saranno d’impatto.

Terzo Ingrediente – La scelta delle immagini giuste da “pinnare”
Le immagini possono essere pinnate sia dal vostro sito web (in questo modo porterete traffico di utenti a “casa” vostra) sia dalla rete. L’importante è che le immagini siano di buona qualità (preferibilmente con orientamento verticale e almeno ad una dimensione di 900 pixel di altezza), accattivanti, dai colori brillanti, accesi e ben saturi (l’occhio li preferisce). Se l’immagine raffigura delle persone meglio se non sono in primo piano.

Quarto Ingrediente – La scelta dei temi da trattare
Ci sono dei temi che funzionano meglio di altri su Pinterest. Una ricerca ha dimostrato, infatti, che i temi che fanno più tendenza sono quelli legati al fai da te/bricolage, bellezza e design. Cercate di sfruttare quest’informazione!

Quinto Ingrediente – La scelta del momento più adatto in cui “pinnare”
Visto che Pinterest è un social network che ha molto successo negli Stai Uniti, l’orario giusto per pinnare è molto legato a quel fuso orario.  Si è quindi verificato che il momento più adatto in Italia è la sera, intorno alle 20.00.

Non ci resta ora che mostrarvi alcune foto del nostro backstage e lasciarvi al video 🙂

Vestiti e trucco rossi accessi per l’occasione (il logo di Pinterest è rosso) e facce sorridenti pronte a farvi scoprire il fantastico mondo di Pinterest (che a noi piace un sacco! 😉 )

PinterestCocktail_Backstage_SocialCocktail_SocialMargarita

E ora, è giunto il momento di gustarsi il nostro Social Cocktail

… ricordatevi: #MixYourLife e socializzate sempre responsabilmente 🙂

Digital Risto_ corso social media mondo ristorazione

Digital Risto: un corso per rendere appetitosa online un’attività nel mondo della ristorazione

Il cibo nell’universo dei social media è sicuramente uno dei temi più popolari: nel mondo del web 2.0 possiamo trovare condivise infinite “esperienze” culinarie su social come Facebook, Instagram, blog e tanto altro.

Alzi la mano chi non ha condiviso almeno una volta la foto di qualche sfizioso piatto che stava per mangiare 😉

Food

I social media sono quindi prepotentemente diventati uno strumento fondamentale per mettere in pratica un’efficace strategia di food marketing online, un canale imprescindibile tutte le aziende che operano nel settore della ristorazione. Questi potenti strumenti possono essere davvero utili per:

  • Fare branding, ossia far conoscere la propria attività.
  • Fidelizzare i clienti.
  • Sfruttare il passaparola.
  • Fare listening di mercato: comprendere e magari anticipare le tendenze anche nel mondo enogastronomico. Capire le esigenze dei clienti.
  • Sfruttare questi strumenti per il costumer service: gestione critiche e feedback in modo veloce ed efficace.
  • Conoscere e monitorare meglio la concorrenza.

Tutte queste ragioni per cui utilizzare i social media per la promozione della propria attività nel mondo della ristorazione valgono sicuramente per le aziende di ogni dimensione, ma crediamo siano ancora più utili per le piccole attività (bar/ristoranti ecc.) che possono trarne in proporzione degli enormi vantaggi potendo, con una spesa tutto sommato contenuta, promuovere la propria attività con strumenti che potenzialmente possono raggiungere un pubblico vastissimo.

Abbiamo quindi progettato, in collaborazione con la preparatissima PR del mondo del food Mariachiara Montera di The Chef is on The Table  (alias @maricler) un corso pensato specificamente per comunicare questo settore nel web 2.0 nel migliore dei modi : è nato così “Digital Risto: come rendersi appetitosi online”.

DigitalRisto_corso social media marketing attività ristorazione

Il corso servirà a spiegare oggi quale sia il rapporto tra social media e mondo del food, con l’obiettivo di capire come le aziende e le attività del settore possano sviluppare al meglio la relazione con i clienti e raccontarsi ai propri clienti, o potenziali tali, in maniera coinvolgente ed efficace.

La prima edizione del corso (8h full immersion) si terrà a Bologna il 29 Settembre presso lo spazio di co-working Granata Hub (tutte le info e i costi qui). Contiamo di portare in giro per l’Italia questo format e di perfezionarlo sempre più grazie anche alle preziose esperienze di condivisione che saranno alla base delle nostre giornate di formazione. Nel corso, oltre a passare in rassegna strumenti e piattaforme utili a comunicare il food, verrà anche dedicata una parte all’approfondimento di casi di successo da oltreoceano dai quali cogliere preziosi suggerimenti da “esportare” :).

Storie di Successo digital ristorazione

La location del pranzo (che sarà molto particolare e divertente ed è compresa nella quota di partecipazione) sarà una sorpresa e ovviamente sarà tutta da fotografare e da condividere sui social! Le nozioni del corso le facciamo applicare “live subito”… non potrebbe essere stato altrimenti 😉

Vi aspettiamo 🙂

I_Social_Cocktail_di_Social_Margarita

I Social Cocktail di Social Margarita

Siamo molto liete di presentarvi un piccolo progetto sul quale abbiamo deciso di buttarci: i nostriSocial Cocktail, ovvero le “video-pillole” di Social Media Marketing targate Social Margarita 🙂

È il nostro primo esperimento video (vi confessiamo che ci stiamo prendendo gusto!) che ha lo scopo di rendere comprensibili ai più le strategie di comunicazione sui social media dando alcuni brevi consigli “in pillole”. Ci siamo, infatti, rese conto che molto spesso quando si parla di Social Media e Social Media Marketing lo facciamo in un modo complesso, per lo più per addetti ai lavori, che forse la maggior parte delle persone fa fatica a capire. Il nostro obiettivo è semplificare i concetti per renderli “commestibili” 🙂

Chiunque potrebbe essere interessato a cercare di capire come gestire una pagina Facebook, o un profilo Twitter o altro ancora, ma spesso le difficoltà iniziali e il “non sapere da dove cominciare” possono effettivamente diventare un blocco. Abbiamo pensato, quindi, che potesse essere un buon aiuto capire cosa è importante sapere in sintesi per poi realizzare se si è in grado di metterlo in pratica in modo efficace.

Perché Social Cocktail? Beh, in primo luogo perché per noi la strategia di comunicazione vincente è data da un mix di ingredienti (come in un ottimo Cocktail) e poi… perché ovviamente non avremmo potuto scegliere un nome e una metafora più adatta che ci rispecchiasse in pieno! 😉

Il nostro primo video è dedicato a Facebook, il re dei Social Network 🙂
E per noi il Facebook Cocktail perfetto è composto da 5 ingredienti:

  • una foto di profilo ed un’immagine di copertina che ci rappresentino;
  • un buon piano editoriale;
  • una grafica coerente e coordinata;
  • il monitoraggio dei risultati tramite Facebook Insights;
  • l’utilizzo “intelligente” delle inserzioni a pagamento (Facebook Ads).

Che aggiungere ancora… non resta che guardare il video!

Ah no, per i più coraggiosi… quelli che arriveranno fino in fondo troveranno una sorpresa divertente: il nostro backstage (ovviamente da non perdere) perché facciamo queste facce qui:

Social_Cocktail_di_Social_Margarita_Backstage

 

Ora è davvero tutto. Buona visione e #mixyourlife 😉

 

Legambiente_Italia

Campagna Legambiente 5xchi: la forza dei social per tre progetti “green”

Comunicazione green e social media hanno moltissimo in comune: trasparenza, credibilità e coinvolgimento, ed è per questo motivo che quando queste due realtà  si fondono in un progetto concreto e ben orchestrato i risultati non tardano ad arrivare.

Oggi vorrei presentarvi un caso, tutto italiano, di campagna social al servizio di una causa “green”, sto parlando della nuovissima campagna di comunicazione sul 5×1000 di Legambiente realizzata dalla cooperazione tra Sqcuola di Blog e l’agenzia Binario Comunicazione.

La famosa associazione ambientalista italiana che, con oltre 115.000 soci protegge le nostre coste e le nostre città dall’inquinamento, contrasta il nucleare e l’abusivismo edilizio, ha scelto di comunicare puntando proprio sulla viralità della rete per diffondere il più possibile il suo messaggio.

Alla base dell’inedita campagna di comunicazione chiamata 5xchi c’è la competizione amichevole tra tre progetti strategici che stanno impegnando tutte le forze dei volontari di Legambiente:  Goletta Verde, Orti Urbani e Terra dei Fuochi. Ognuno di essi vuole meritare il 5×1000 dei contribuenti.

Il fulcro dell’iniziativa”social” è una pagina web dalla quale l’associazione invita i suoi soci e tutti gli altri italiani che pensano di destinare il 5 x 1000 a Legambiente a votare per uno dei tre progetti.

Legambiente_5xchi

Il risultato della votazione, oltre ad essere sintetizzato da un grafico che visualizza la situazione in tempo reale della distribuzione delle preferenze, viene postato anche sul profilo Facebook di chi ha espresso il voto, ampliando così, grazie ai social ed al passaparola, la portata virale del gesto.

Anche Twitter ha il suo ruolo specifico: attraverso l’hashatag ufficiale #5xchi ed agli hashtag dei singoli progetti #teamOrti, #teamGoletta e #teamFuochi, contribuisce alla diffusione del messaggio nei confronti di influencer e potenziali sottoscrittori.

Infine, Instagram non poteva mancare  nel gruppo dei canali social utilizzati per dare voce alla campagna di Legambiente. Il profilo dell’associazione è ricco di immagini evocative sui tre progetti e sulle bellezza della nostra terra.

Legambiente Instagram

E voi avete già dato il vostro voto? Ricordate che votare è un gesto simbolico, in quanto Legambiente ripartirà comunque il denaro derivante dal 5×1000 su tutti e tre i progetti, ma la sfida on line tra di essi è la leva strategica per accendere la consapevolezza che molto si può fare per il nostro ambiente anche con un semplice gesto, come quello di una firma sulla dichiarazione dei redditi.

Se volete far sapere a tutti qual è il vostro progetto preferito fate click qui

cocktail DFD14

I Digital Food Days: quando il Social Eating è a tema digitale

Digital Food Days 2014Dal 31 maggio all’8 giugno 2014 si sono tenuti i Digital Food Days, ossia le cene “social” a tema digitale. Questo simpatico evento, che si tiene ogni anno, è organizzato da Gnammo in collaborazione con il Digital Festival.

Gnammo, il social network italiano dove è possibile organizzare a casa propria delle cene e parteciparne ad altre (magari con perfetti sconosciuti) è stato il fulcro organizzativo di questo digital evento. Per chi non la conoscesse, questa community è nata per praticare il “social eating”, ossia usare il cibo e la convivialità a tavola per incontrare nuove persone interessanti; è rivolta tanto ai professionisti quanto ai semplici appassionati di cucina.

Tramite questa piattaforma è stato possibile infatti prenotarsi alle cene (circa 30 location 15 diverse città in Italia) e sedersi a tavola, davanti a dei piatti sfiziosi, per conversare con un guru digitale specializzato in un tema specifico tra turismo, media 2.0 e fashion.

Digital Food Days 2014Io ho avuto il piacere di poter prendere parte a due cene in Veneto: la prima organizzata da Marion e Fabio di JolieNight con ospiti i simpaticissimi esperti di personal branding Damiano Bordignon ed Enrico Bisetto di Sestyle, la seconda nel meraviglioso scenario del campus di H-Farm con gli esperti di Turismo 2.0 Mirko Lalli e Robert Piattelli di BTO International.

Sono state due serate molto diverse, la prima più intima la seconda un pò più formale ma in entrambe ho avuto il piacere di conoscere molte persone davvero interessanti e con le quali sono già nate delle digital-collaborazioni. Certo tra digital addicted nessuno si è meravigliato se ad ogni piatto si scattavano 1000 foto (come faccio anche io sempre e chi lo sa mi conosce :P) a pietanze, cocktail, bicchieri di vino o altri particolari… Diciamo che l’uso del telefono a tavola era autorizzato e noi ne abbiamo dato libero sfogo :P. Certo devo dire che ad un certo punto delle cene però le chiacchiere hanno preso il sopravvento sui social e il mio telefono è andato a riposare in borsetta 😉

Eccovi due cartoline che riassumono le due bellissime serate:

Digital Food days Gnammo_ Social Margarita

Digital Food Days H-Farm

A mio parere lo scopo di queste serate è stato raggiunto al 100%, perchè in fondo fare networking davanti a dell’ottimo cibo in atmosfere informali è il modo migliore per far nascere un sacco di super idee. Ed è stato un momento importante anche di avvicinamento al mondo digital per qualche gnammer che non lo conosceva ancora bene, magari nelle nuove professioni che da esso sono nate (come la nostra).

Il prossimo anno il nostro team Social Margarita si proporrà sicuramente a Gnammo come uno degli organizzatori di una Digital Social Dinner 😉

iconosquare

Iconosquare: un utilissimo tool per gestire al meglio il profilo Instagram

Instagram sta diventando sempre più uno strumento fondamentale all’interno di strategie di Social Media Marketing, grazie al suo sempre crescente coinvolgimento di una forte community.

Ad oggi gli Instagramers al mondo sono circa 150 milioni e 55 milioni di loro (un dato davvero incredibile in termini di tasso di coinvolgimento) sono attivi ogni giorno condividendo foto e video sulla piattaforma.

Dati Instagram 2014

Per gestire al meglio questo social per un’azienda è importante avere, oltre ad un’ottima strategia di content marketing, anche i tools giusti per misurare e tarare le migliori azioni per promuovere al meglio il proprio brand. Tra i vari strumenti quello che ritengo ad oggi il più utile per gestire e monitorare al meglio il profilo Instagram è Iconosquare, il nuovo nome a partire da aprile 2014 di Statigr.am.

Grazie ad Iconosquare è possibile vedere e gestire sul web il proprio profilo Instagram visualizzando il feed, gestendo i commenti e soprattutto potendo visualizzare delle statistiche sulle attività sul proprio account.

Instagram feed Iconosquare

Sicuramente il fatto di poter visualizzare tutte le foto di coloro che seguiamo in un’unica schermata ci può dare la possibilità di interagire più facilmente e velocemente con i contenuti. Le foto si possono velocemente commentare, si possono visualizzare velocemente tutti gli hashtag inseriti e cliccare su di loro, possiamo visualizzare tutti i nostri follower e coloro che noi seguiamo, eliminando o aggiungendone e molto altro…

 

Pulsanti Social Iconosquare

C’è inoltre la possibilità, grazie ai pulsanti di social sharing inseriti sotto ad ogni foto, di condividere il contenuto su altre piattaforme social, comprese Pinterest e Google+, oltre a poter fare anche un “repost” o anche detto “regram”. (Se volete saperne di più su questa ultima funzione ve ne abbiamo parlato anche qui).

 

Per quanto riguarda la parte, secondo me la più importante e utile, dedicata alle statistiche abbiamo la possibilità di capire:

  • Quanto il contenuto è coinvolgente e quale tipo genera più “mi piace”
  • Gli orari e i giorni in cui si posta e quali sarebbero quelli più indicati per farlo.
  • Quanti follower si guadagnano a perdono nell’arco di una settimana

Grazie alla funzione “Snapshot” possiamo anche creare delle simpatiche infografiche che riassumono l’andamento dell’account sulla base di vari fattori. Io le trovo utilissime perchè danno visivamente davvero un’immagine della nostra performance ed inoltre possono essere esse stesse utili all’interno di presentazioni o report.

Funzione Snapshot Instagram Iconosquare

 

Infine vi accenno anche la possibilità di creare, grazie al tool (a pagamento) presente nella sezione dei “Contest”, dei concorsi su Instagram e di visualizzare e magari ispirarsi a quelli già in corso di altri brand, creati sempre attraverso questo strumento.

Concorso Instagram su Iconosquare

Chiaramente prima di procedere a questo dovremmo verificare le norme sui concorsi online e capire come poter inserire, in modo efficace, un’attività di questo tipo all’interno della nostra attività di marketing digitale e non solo. Quello che però è davvero interessante è che questo strumento possa darci anche questa importante funzionalità.

 

Credo che attraverso questa breve panoramica sia chiaro quanto questo strumento possa essere davvero utile per ottimizzare e gestire, in modo davvero professionale, la presenza del proprio brand su Instagram. Se non l’avevate ancora utilizzato spero che grazie a questo articolo Iconosquare diventi un prezioso alleato 😉