Articoli Taggati ‘Social Media Marketing’

Tendenze digital marketing 2016

Le 5 Tendenze digitali per 2016

Il 2015 sta per ormai per finire e l’anno nuovo è alle porte 😉
Noi di Social Margarita abbiamo così pensato di fare il punto con un nostro video su quanto potrebbe succedere nella comunicazione digitale individuando le 5 tendenze più “hot” per il 2016. Qui vi sintetizziamo i punti ma poi vi mandiamo direttamente al nostro canale Youtube così potrete sentirli attraverso le nostri voci in modalità “live 😉

1) Importanza dei video= i video la faranno da padrona anche nel 2016, dopo la continua crescita avuta negli ultimissimi anni. I video si riconfermano quindi un ottimo strumento per il marketing digitale. Si stima che entro il 2019 l’80% dei contenuti condivisi sul web sarà proprio video, quindi, chi non lo ha ancora fatto, dovrà attrezzarsi in merito.

2) App di live streaming= se non lo conoscete già Periscope è sicuramente il rpimo strumento da approfondire. Grazie a Periscope si possono infatti fare delle dirette live da qualsiasi tipo di evento semplicemente attraverso il nostro telefonino; le riprese scompariranno dopo 24h quindi la forza qui sta proprio nel “qui, ora e connesso!. Altra novità che sta prendendo sempre più piede soprattutto negli USA è Merkaat, un app con qualche feature diversa rispetto a Periscope ma che sempre permette la trasmissione in live streaming.

video live streaming social margarita

3) Condivisione di contenuti attraverso piattaforme social= Linkedin Pulse è stato il primo strumento davvero  rappresentativo di condivisione di contenuti di valore, successivamente è arrivato Facebook con Instant Articles. Le persone possono così condividere articoli con testo e video come fossero in un loro blog, ma senza le problematiche di gestione ad esso connesse. Un consiglio? Post con al massimo 2000-2500 parole: brevi ma di valore, questo è il mix perfetto 😉

4) Snapchat= tra i millennials (18-30 anni) è una delle app più popolari. Integra chat/video/foto, è divertente e facile da usare e anche qui il contenuto scompare dopo che è stato fruito. Molte aziende in questo ultimo periodo, soprattutto nel lusso (vd. Gucci), hanno integrato Snapchat nella loro strategia di digital marketing, proprio perchè ne è stata vista l’estrema potenzialità comunicativa e di coinvolgimento emotivo.

Snapchat

5) Crescita dell’importanza dei canali social dei dipendenti aziendali= è diventato sempre più evidente come sempre più i dipendenti siano ambassador loro stessi del marchio aziendale per cui lavorano, quindi verrà sempre più incentivato l’utilizzo e la condivisione proprio da questa fonte. Sicuramente quindi l’utilizzo dei social in azienda verrà quindi sempre più incentivato invece che “bloccato” 😉

Quello che noi ci auguriamo è che sempre più gli strumenti di social e digital marketing verranno compresi profondamente non solo dalle grandi aziende ma anche dalle piccole medio imprese che possono davvero trarre enormi vantaggi da questi innovativi strumenti.

Eccovi il video con tutti i consigli in un set in pieno clima natalizio 😉 Buona visione!

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

Social Cocktail di Social Margarita_ Instagram

I Social Cocktail di Social Margarita: Instagram

Con l’estate arriva un rinfrescante nuovo nostro Social Cocktail… questa volta vi parliamo di Instagram, il social fotografico per eccellenza 😉

Instagram è una nostra grandissima passione, chi ci segue lo sa… Forse siamo davvero “addicted” a questo social, ma per noi è davvero divertente e un ottimo modo per raccontare le nostre storie e le nostre avventure, come una sorta di visual diario. Siamo inoltre delle “puriste”di questo social, in quanto per noi Instagram deve essere condivisione solo di scatti ottenuti con la mobile photography visto che nasce con questo principio.

Eccovi quindi i cinque ingredienti con i nostri consigli per preparare un drink a base di Instagram davvero dissetante ;):

Primo ingrediente – Fare delle belle foto

Potrebbe sembrare una banalità, ma è il requisito fondamentale per pubblicare dei contenuti che abbiano valore. Seguire le regole base della composizione e luce è il primo punto dal quale partire (può esservi utilissimo questo video con questa guida del famosissimo fotografo Steve McCurry). Sicuramente è molto utile seguire profili interessanti di fotografi talentuosi che ci possono ispirare e sviluppare poi un proprio stile. Un’idea può anche essere di creare un profilo tematico specifico, che tratti solo un determinato argomento e che possa suscitare particolare interesse per i vostri potenziali followers.

Secondo ingrediente – Post-produrre le foto

La post-produzione è una parte del processo fotografico che dobbiamo pensare come corretta conclusione della produzione di una fotografia. La stessa app di Instagram ci permette di sistemare la fotografia nei parametri base (inclinazione/ prospettiva/saturazione/contrasto ecc.) e di applicare dei filtri. Ci sono poi molte app esterne che sviluppano queste funzionalità; noi vi consigliamo Snapseed per l’editing “tecnico” e VscoCam per quello “creativo” poichè quest’ultima ha dei filtri che daranno particolare personalità al nostro scatto.

Terzo ingrediente – Quanto e come postare

E’ importante scegliere l’orario strategico in cui postare le vostre foto: le fasce orarie migliori, per una questione di fusorario (essendo Instagram diffuso ed utilizzato in tutto il mondo) sono la mattina presto dalle 7 alle 8.30 ca e verso metà pomeriggio. Mi raccomando inoltre, se siete ad un evento o in un’occasione particolare dove avete molte foto da condividere, di non farlo in blocco per non intasare con i vostri contenuti lo stream di chi vi segue.

Quarto ingrediente – l’Hashtag

Gli hashtag sono sulla piattaforma di Instagram davvero fondamentali: grazie alle parole chiave infatti possiamo trovare le foto con i soggetti e i temi che stiamo cercando e magari anche scoprire delle community che hanno come tema un nostro particolare interesse. Per scegliere gli hashtag più corretti e crearne dei set predefiniti per eventi o situazioni particolari vi consigliamo di utilizzare l’app Tags for likes pro che permette di fare tutto ciò in modo davvero semplice ed immediato. Buona regola è inoltre inserire gli hashtag non nella descrizione della foto ma nel suo primo commento; in questo modo, se condivideremo direttamente su altri social, non rischiamo di portarci tutto il blocco di “parole con il cancelletto” su piattaforme dove queste non hanno senso e potrebbero anche addirittura dare “fastidio” 😉

Quinto ingrediente – L’Interazione

Instagram è un social e quindi dobbiamo socializzare :)! Ci sono molte community di interesse con cui interagire e come anche community locali come IgersItalia con le sue declinazioni con gruppi presenti in molte nostre città. Potrebbe essere una bella esperienza anche incontrarsi magari successivamente dal vivo grazie ai numerosi Instameet che vengono spesso organizzati.

Valeria e Stefania Social Margarita_ Instagram

Allora non vi resta che guardare il video per gustare insieme a noi il Social Cocktail più estivo e rinfrescante che c’è sul nostro amato Instagram 🙂

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

Reunion Unibo Università di Bologna

ReUnion Unibo (social e live) raduna la community degli ex studenti universitari di Bologna da tutto il mondo.

“Partiti insieme per un lungo viaggio torniamo a casa per diverse vie”.

Con questi versi famosi di Catullo l’Università di Bologna ha chiamato a raduno tutti i suoi ex studenti: il 19-20-21 giugno si è tenuta ReUnion Unibo, una 3 giorni di incontri, dibattiti, mostre, lezioni magistrali e spettacoli nei punti più suggestivi di Bologna. Protagonisti dell’arte e della scienza, manager, studiosi, innovatori, ex studenti famosi  che hanno portato la cultura nelle piazze, raccontando i diversi saperi e la loro esperienza di vita e professionale in seguito alla laurea conseguita all’Università di Bologna.

ReUnion Unibo

Il nostro team ha fatto parte in primissima persona di questo super evento (il primo in Italia di questo tipo) in quanto abbiamo seguito la comunicazione digital e social del progetto: è stata una sfida davvero entusiasmante dove abbiamo imparato molto e nella quale abbiamo vissuto la potenza vera di quello che si definisce “senso di appartenenza” e “community”. La nostra strategia infatti era incentrata sul coinvolgimento degli utenti e la “ri-accensione” del senso di community attraverso i canali social che abbiamo scelto (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, Youtube, Periscope), stimolando così la condivisione di racconti e storie del passato, ma anche per arrivare in questo percorso alla voglia di essere parte e raccontare il presente, fino al “live” durante lo stesso evento.

La forza evocativa di immagini e dello storytelling legato ad esse è uscita in modo davvero impressionante in questo progetto: per esempio alcuni post su Facebook sui luoghi dell’università hanno raggiunto addirittura il 10-15% di percentuale di engagment (click/commenti/condivisioni)! Far rivivere con un occhio “semplice” e “alla mano” i luoghi di Bologna legati alle esperienze e i ricordi universitari è stato sicuramente la chiave di questo successo 🙂Università Bologna ReUnion

Abbiamo inoltre stimolato le community online alla partecipazione ed all’incontro anche offline: un’ottima risposta l’ abbiamo avuta attraverso un challenge nazionale su Instagram chiamato “UniAmarcord”, realizzato in collaborazione con l’associazione degli Instagramers Italia e la community locale degli IgersBologna. Le persone hanno così condiviso con tantissime foto il loro passato, presente e futuro e ciò che rievocava loro il periodo universitario: le 20 migliori foto hanno fatto parte della mostra a tema che si è tenuta a Palazzo Re Enzo durante Reunion e sono state un magnifico racconto, coinvolgente e personale, realizzato davvero dai protagonisti in prima persona.

Ne ha parlato con entusiasmo anche l’Huffington Post in questo articolo:): http://bit.ly/HuffingtonPostReunionUnibo. Eccovi un collage molte delle foto che hanno partecipato al challenge:

Challenge Instagram ReUnion

 

E’ stato inoltre un onore poter organizzare il panel più “social” di ReUnion, con speaker alcuni ex studenti Unibo che oggi sono nostri colleghi e che hanno avuto un percorso di studi, di vita e professionale simile al nostro. Al panel “Tra un tweet e un post, il futuro passa dai social” hanno preso parte infatti:

Panel social ReUnion UniboQuesto incontro è stato molto interessante ed ha offerto vari spunti su quello che oggi significa lavorare nel mondo del digitale e dei social, dove sempre più sono necessarie figure professionali preparate e in grado di capire e saper portare avanti strategicamente le logiche del community management e del marketing integrato digitale. Sul palco c’erano persone che si sono “inventate” un lavoro che non esisteva in effetti quando si sono laureate, ma che hanno capito e cercato di sfruttare con preparazione, entusiasmo e tenacia tutte le nuove potenzialità professionali che il web 2.0 stava presentando. Interessante è anche stato il racconto della case history del gruppo nato su Facebook “Hai studiato a Bologna se…”, dove vi sono 23.000 iscritti e una fortissima community sia online che offline.

L’evento è stato un vero successo con 20.000 presenze: per quanto riguarda i social su Twitter ReUniOn è stato un trending topic il 20 giugno – con i due hashtag più seguiti e twittati #reunionunibo#reunionsocial) – con 2.400.603 di impression. Oggi sono 15.700 i fans che seguono la pagina ufficiale su Facebook, con più di 103.500 engaged  per oltre 3.7 milioni di FB impression su ReUniOn. Davvero un successo che ci ha colmato di gioia e dove c’è stata anche una grande forza che ha permesso questi risultati grazie a un super team di lavoro composto anche da Mec&Partners (che ha seguito l’organizzazione, comunicazione offline e ufficio stampa) Best Union (parte organizzativa) e ovviamente l’ufficio comunicazione dell’Università di Bologna.

Preparativi Reunion Unibo

Il nostro viaggio nel ripercorrere questi mesi di ReUnion finisce qui, un viaggio dove abbiamo davvero potuto testare la forza della community online e offline e ci è stato confermato che oggi un buon piano di comunicazione funziona solo se la strategia digitale è integrata con quella tradizionale.

Eccoci quindi tutti insieme alla fine di questa meravigliosa esperienza professionale di ReUnion Unibo 🙂

Staff comunicazione ReUnion Unibo

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

NiceToLinkYou_FordItalia_lasfida

Nice To Link You: Ford Italia lancia la sfida e noi l’accettiamo!

Gli scorsi 10-11 giugno abbiamo avuto il piacere di partecipare alla Social Media Week di Roma, dove abbiamo accettato la divertente sfida lanciata da Ford Italia“Nice to Link you”.

Ci è stato chiesto di riuscire a connettere quanti più utenti possibili a un nuovo social network, in sostanza di diventare per un’ora dei veri e propri “social-evangelizzatori“. Partecipare è stato molto divertente, lo ammettiamo! Competere con un obiettivo di questo tipo ci ha rese agguerrite e pronte a tutto 🙂

In realtà, andare in giro per le strade di Roma ad intervistare persone sul tema “social media” ci ha messe davanti a diverse reazioni interessanti. Di fatto, questa esperienza può essere inserita tra i nostri casi studio (forse non proprio tra i più scientifici, ma sicuramente tra i più divertenti!) sulla diffusione della conoscenza dei social media in Italia.

Abbiamo fermato diverse categorie di persone, italiani e stranieri, e da quanto abbiamo potuto constatare (ma del resto ce lo immaginavamo) gli stranieri hanno dimostrato di avere più confidenza e conoscenza dei canali social, anche se ancora con diverse lacune (un intervistato di nazionalità inglese ci ha confessato di non avere ancora un profilo Linkedin!). Però è stato un italiano che ci ha dichiarato in modo perentorio e convinto che “mai e poi mai avrebbe aperto nessun profilo social“, nulla è servito perseverare nell’opera di convincimento, in questo caso l’evangelizzazione si è rivelata davvero impossibile 🙂 Grandi soddisfazioni invece sono arrivate dalla Marina Militare Italiana, che proprio in quei giorni si trovava in Piazza del Popolo per un evento: abbiamo fermato due simpaticissimi esponenti del corpo militare che si sono dimostrati preparatissimi e che ci hanno illustrato su quali canali social era già presente la nostra forza armata, e sono davvero tanti (guardate qui)! A loro, abbiamo tentato di strappare la promessa dell’apertura di un canale Periscope perfetto per trasmettere live 🙂

Chissà che cosa hanno potuto riscontrare gli altri influencer coinvolti nell’avventura! 🙂

Ecco il video racconto della sfida #NiceToLinkYou!

About Stefania Fregni

Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

Digital Social Dinner Social Margarita

Una cena tra formazione digitale e tanto social networking ;)

Una serata per imparare di più su social media visual, conoscere nuove persone e gustare insieme una buona cena? Abbiamo mixato questi ingredienti e abbiamo creato la prima “Digital Social Dinner” organizzata in collaborazione con Loft 350, un bellissimo spazio per eventi e co-working che si trova a Modena.

Social Dinner Digital_Modena

Dopo avere partecipato ad altre piacevolissime cene promosse da Gnammo,  il social network italiano dove è possibile organizzare a casa propria delle cene e parteciparne ad altre, abbiamo pensato che sarebbe stato interessante unire il “social eating” con un corso sui social media, ossia usare il cibo e la convivialità a tavola per incontrare nuove persone interessanti ma anche come occasione per imparare cose nuove. La prima cena si è svolta lo scorso 8 Aprile ed il tema erano i social media “visual” (Pinterest/ Instagram e Tumblr); l’idea è che questa sia stato il primo di vari appuntamenti fissi mensili, in un “social” percorso in divenire che approfondirà mano mano varie tematiche e i vari social media.

Digital Social Dinner Modena

La serata è stata davvero piacevole, in un clima informale ma con dei partecipanti davvero attenti e partecipativi. Le tematiche che abbiamo toccato sono state sia sui principi di visual 2.0 e visual marketing, ma anche nello specifico del funzionamento dei principali social visual come Instagram, Pinterest e Tumblr. Il tempo ahimè è stato tiranno perchè tra argomenti interessanti da approfondire e domande, le 2 ore dedicate al corso sono scappate via velocissime… Ma sapevamo anche che ci aspettava poi il momento di confronto e chiacchiere davanti a dell’ottimo cibo, pronto ovviamente anche per essere fotografato e postato sui social 😉

La seconda parte della serata è stata quindi dedicata al social networking vero, quello davvero “live”, dove abbiamo ancora continuato i nostri digital discorsi ma in un clima ancora più rilassato e divertente :). Abbiamo avuto anche il piacere di avere ospiti le rappresentanti di due interessanti community digital come IgersModena e le Girls Geek Dinners Modena, con le quali i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi e magari entrare in contatto per future attività insieme. L’atmosfera rilassata dello spazio meravigliosamente arredato con dettagli vintage chic del loft e lo squisito cibo vegano dello chef di Tempo di Vivere, hanno messo proprio la ciliegina sulla torta sulla serata!

Lascio parlare questo collage di foto che riassume i punti salienti della serata 😉

Digital Social Dinner Social Margarita ModenaDopo l’ottimo riscontro e il buon risultato ora siamo quindi pronte ad organizzare, sempre in collaborazione con Loft 350, nuove social serate. Cibo e digital vanno a braccetto e credo che queste serate siano sempre un modo per incontrare persone davvero interessanti, per confrontarsi sia professionalmente che personalmente 🙂

 

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

social media geek life

10 consigli per iniziare ad utilizzare Google Plus per il marketing

Google Plus, il social network di Google, è spesso considerato il “cenerentolo” dei social media. Ma evidentemente è un grosso errore dettato spesso dalla non conoscenza di questo social e delle potenzialità che può offrire.

Google+ non è Facebook ne Twitter. Non bisognerebbe pensare di aprire un profilo su questo social per sostituirlo ad un’altra piattaforma. Google Plus è un’esperienza totalmente diversa, un modo diverso per relazionarsi sia al proprio network professionale che a quello personale. Attraverso Google Plus è possibile trovare nuove persone con passioni ed interessi comuni alle nostre, è un luogo di condivisione di contenuti di valore, sia che stiamo cercando delle connessioni per motivi personali che di lavoro.

Google Plus Valeria Moschet

Parlando di numeri, Google+ in Italia ha 12 milioni di utenti iscritti dei quali 3,8 milioni attivi, quindi circa un decimo rispetto a Facebook. Anche se sembrano numeri bassi rispetto al “re” Facebook, sono però in linea con quelli degli altri social più popolari (Twitter, Instagram e Pinterest). Sicuramente questo numero è destinato a crescere visto che quando ci si iscrive ad un qualunque servizio di Google, automaticamente  ci si ritrova iscritto a Google+. E’ inoltre interessante ricordare che gli utenti più attivi sono gli uomini e gli utilizzatori in media sono nella fascia di età 25-34, dati che devono davvero farci riflettere.

Per le aziende che fanno marketing sul digitale Google Plus sta diventando sempre più uno strumento essenziale da integrare alla strategia social: eccovi 10 semplici ma efficaci consigli da seguire subito per iniziare a lavorare in modo fruttuoso sulla propria pagina aziendale su Google Plus 😉

#1 Personalizzare il proprio URL: su Google plus è possibile personalizzare il proprio indirizzo (plus.google.com/+username); questo è un ottimo modo per fare branding e per essere trovati dai clienti.

#2 Investire in immagini professionali: le immagini sono importantissime su questo social anche perché, a differenza delle altre piattaforme, qui vengono indicizzate su Google motore di ricerca. I contenuti visual qui possono essere davvero molto virali e le opportunità di visibilità sono enormi se bene sfruttate. Guardate come una foto (scattata con Iphone ma di ottima qualità di luce, soggetto e composizione) possa essere virale:

Foto virale su Google Plus

#3 Segmentare l’audience in cerchie: a differenza degli altri social qui si possono suddividere in cerchie, anche se si è una pagina aziendale, i propri followers. E’ utile creare le proprie cerchie in base a temi ed interessi e utilizzare keywords per identificarle e gestirle strategicamente.

#4 Interagire con profili e pagine: l’interazione verso l’esterno per una pagina business su Google+ è molto più facilitata rispetto, per esempio, ad una pagina aziendale su Facebook. Quindi è importante interagire con +1, commenti e condivisioni con costanza.

#5 Utilizzare gli Hashtags: sono un ottimo modo per definire il tema del post e per intercettare conversazioni. Meglio utilizzarne al massimo 2-3, quelli più pertinenti, altrimenti si potrebbe risultare “spammer” 😉

#6 Ottimizzare i propri contenuti: oltre a postare contenuti di qualità, sia visual che testuali, su Google Plus è importante curare la forma dei propri contenuti. Per esempio è molto utile formattare il testo: è possibile scrivere in grassetto delimitando una parola da due asterischi (ex: *parola*) oppure in corsivo delimitandola con due trattini bassi (ex: _parola_). Bisogna inoltre usare titoli accattivanti e “call to action” forti. Oltre ad integrare video da Youtube un’altra buona idea è di utilizzare GIF o cinema-graph (immagini che si muovono).

#7 Creare una community: se non si trovano community relative alla propria area di interesse, creiamone una! Grazie a un eccellente sistema di gestione dello spam Google+ modera i post “critici” e li sottopone agli amministratori prima che vengano pubblicati. Noi con Social Margarita abbiamo per esempio creato la community “Web social media e vino”, in quanto non esisteva nulla di simile in Italia 😉

Community Web social media e vino su Google Plus

 

#8 Integrare il proprio profilo con Youtube: se si possiede un canale Youtube è importante integrarlo su Google Plus per poter raggiungere un audience più esteso. Tutti i commenti sul video da G+ verrà mostrato come commento anche su Youtube.

#9 Utilizzare Hangouts on air: un’ottima idea è di usare questo servizio di live streaming (gratuito) per webinar, corsi o altro che potrebbe dare visibilità e referenziare la nostra “voce” nel nostro settore. Anche il presidente Obama ha utilizzato Hangouts on Air come canale per parlare con i propri elettori 🙂

Obama Hangout on Air

#10 Creare video con foto: i video sono di solito i contenuti più coninvolgenti. Grazie alla “composizione automatica” di Google Plus è possibile convertire le foto che carichiamo in un video.

 

Ovviamente sarà poi importante connettersi con gli influencer del nostro settore: ricordiamoci che prima di chiedere qualsiasi cosa dobbiamo noi per primi dare del valore a queste persone. E’ importante interagire, commentare ed essere di aiuto: una volta che la relazione sarà di reciproco beneficio a quel punto si potrà sviluppare il rapporto che probabilmente diverrà davvero interessante anche per un’azienda.

Spero che questi consigli vi siano stati utili per capire i primi passi fondamentali da fare aprendo una pagina Google Plus. Fatemi sapere se diventerete fan di questo social come me 😉

Se volete approfondire oltre eccovi il link all’intervista e qui un’estratto  video della serata in cui sono stata ospite a Bologna, insieme al collega Claudio Gagliardini, del salotto “TolkTolk” su Google Plus condotto da Dora Carapellese 🙂

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

Fotografie cornici

Come creare contenuti visual per promuovere al meglio il proprio brand

L’importanza dei contenuti visual nelle attività di social media marketing è in continua e forte crescita: questo oramai è un dato di fatto per tutti coloro che svolgono in qualche modo un’attività online. E’ bene ricordare che quando parliamo di contenuti visual dobbiamo includere in questa definizione non solo le foto ma anche i video, le vignette, le infografiche e i meme.

Siamo però sicuri che stiamo utilizzando i fonts, i colori, gli elementi grafici o gli effetti per rendere, attraverso queste immagini, la nostra azienda davvero riconoscibile? E’ infatti importante che la nostra immagine sia coordinata e coerente per fare in modo che i nostri clienti, o potenziali tali, si ricordino di noi. In questo articolo vi darò delle semplici ma efficaci dritte per fare il modo che i contenuti visual che andiamo a pubblicare vengano subito associati al nostro brand 😉

Tip 1: Usare dei font coerenti

Se scriviamo delle frasi sui nostri contenuti visual, è importante scegliere non più di 3 tipi di font differenti da utilizzare nelle varie grafiche che andiamo a pubblicare sui nostri social media. Inoltre l’ideale sarebbe, per essere più riconoscibili, utilizzare dei font che rispecchino lo stile e il “mood” del brand. Un ottimo esempio è Nike, poichè il suo font è davvero riconoscibile in tutto il mondo!  

nike images

 Tip 2: Utilizzare i colori aziendali nei contenuti visual

Guardando i contenuti visual dei grandi brand ci si rende conto subito che utilizzano gli stessi colori in modo continuo: nel logo, nel testo e addirittura anche nelle immagini. Questa è una coerenza che aiuta l’audience a ricordarsi del brand, ma anche a suscitare emozioni e ricordi relativi a un determinato marchio. Ad ogni modo non tutte i contenuti visual devono utilizzare i colori aziendali, ma diciamo almeno il 50% di essi affinchè le persone inizino ad associare i colori con quel determinato brand.

Un ottimo esempio è Cadbury:

Cadbury visual

Tip 3: Scegliere immagini che esprimano lo stile del marchio

Bisogna ricordarsi che:

“People don’t buy products, they buy lifestyles” (cit.)

Sia che le immagini siano le protagoniste o sia che servano da sfondo per un post grafico, esse devono avere un tema coerente ed esprimere lo stile del marchio. Per fare marketing in modo efficace il brand deve mostrare tutto il suo mondo, insieme alla “cultura” e al “lifestyle” che ha generato per quel prodotto.

Redbull è un ottimo esempio, più che vendere una bevanda vende un mondo fatto di sport, passione, divertimento:

Redbull visual

Tip 4: Ambientare i prodotti

Se si sceglie di non avere dei font o dei colori identificativi nelle grafiche sui social, fare branding su un prodotto può essere un pò più difficile. Sarà quindi prima di tutto necessario focalizzare l’immagine sul prodotto o/e sul logo del prodotto, deve avere un chiaro ruolo di protagonista e rispecchiare anche la giusta posizione per attirare l’interesse di chi guarda (vi consiglio di approfondire la “regola dei terzi” se non la conoscete 😉 ).

Un’altra buona idea è di ambientare i prodotti in una situazione o “set” che rafforzi l’esperienza che quel determinato prodotto vuole fare vivere ai propri consumatori o potenziali tali.

Per esempio Estee Lauder, pur non utilizzando font o colori che rimandino al marchio, riesce a far “vivere” i prodotti e avvicinarli emotivamente al consumatore.

Estee Lauder Collage

Tip 5: Utilizzare dei template

E’ molto utile preparare dei template grafici da utilizzare per rubriche, photo post o altri contenuti visual. Il mio consiglio è di crearli utilizzando Photoshop, ma se non siete pratici di questo programma un’opzione molto valida è anche creare dei format utilizzando Canva.

La serie “Toglietimi tutto ma non…” di Breil è un ottimo esempio, oltre che concettuale, anche a livello grafico:

Breil Collage

 

Utilizzando una strategia coerente nell’immagine, anche per la propria presenza online oltre che per quella offline, sarà sicuramente una mossa strategica per incrementare la propria “riconoscibilità” del marchio e infine veicolare più persone verso il proprio business 😉

[ Alcune fonti da: www.socialmediaexaminer.com ]

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

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Digital e Social Media Marketing: ecco i trend 2015!

Benvenuto 2015!

Siamo entrati nel nuovo anno da pochissimo e, come sempre accade in questi momenti, si guarda avanti con entusiasmo e curiosità, cercando di prevedere cosa ci riserverà il futuro. Trend, scenari, previsioni: in questo periodo ne trovate di tutti i tipi e per tutti i settori!

In questo primo articolo dell’anno, noi di Social Margarita vogliamo presentarvi  quali saranno gli scenari che ci aspettano nel 2015 nel settore del Digital e Social Media Marketing. Per farlo nel migliore dei modi abbiamo scelto di coinvolgere molti dei nostri amici e colleghi che vivono e lavorano “in rete” perché, secondo noi, le migliori previsioni sono proprio quelle che nascono dalla possibilità di guardare il futuro con tantissimi occhi e quindi da tantissimi punti di vista. 🙂

A tutti  abbiamo chiesto di rispondere ad un’unica domanda: “Quale sarà secondo te un trend del 2015 nel social media marketing o nel digital marketing?” e l’analisi delle risposte ci ha permesso di individuare alcune delle tendenze che caratterizzeranno il nostro futuro più prossimo “on line”. Siete curiosi? Ecco cosa ci aspetta!

1. Il contenuto sarà sempre di più il REking

Lo afferma con chiarezza, Miriam Bertoli, consulente e formatrice in marketing digitale, sottolineando che: I buoni contenuti digitali sono sempre più rilevanti e lo saranno anche nel 2015. Intendo anche – ma non solo – contenuti sponsorizzati, ideati e prodotti dalle aziende e soprattutto dalle persone “lì fuori”. Chi saprà usare sapientemente questo ingrediente base di tutti i piani di marketing digitale avrà contatti, engagement e risultati di business”.

È sulla stessa linea d’onda anche Maria Chiara Montera (@maricler), foodblogger e digital pr, che facendo riferimento al settore food, ci dice: Parlando di food, credo (e spero 🙂 ) che vedremo crescere nuovi e-commerce ben targettizzati e assestarsi gli attuali in una direzione che premia il content marketing: siti ben fatti, e soprattutto con newsletter intelligenti, che creino un contenuto realmente interessante per i clienti”.

La certezza della centralità che i contenuti avranno anche nel 2015 ce la dà anche Riccardo Scandellari @Skande, esperto di personal branding e marketing digitale : “I contenuti testuali, video e di immagini avranno sempre più un ruolo centrale. Indipendente dalla piattaforma e il messaggio che vorremo far passare. Come pure la reputazione aziendale e personale sarà sempre più verificabile e condizionerà le persone. Non ultima la quantità di attenzione che riusciremo ad attirare verso i nostri contenuti. In definitiva verrà sempre più consolidata l’opportunità di essere online nei modi giusti, cercando il dialogo e il confronto per poter crescere e arricchirci di idee diverse dalle nostre.”

2. L’avanzata inarrestabile dei video e social “visual”

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Un altro trend 2015 che emerge chiaramente dalle interviste di alcuni dei nostri amici, soprattutto grazie alla capacità di questi mezzi di rendere sempre più umane le relazioni digitali. Veronica Gentili, Web Marketing & Social Media Marketing Specialist, ci dice: “Credo che durante il prossimo anno la fruizione di video online prenderà sempre più spazio nel quotidiano delle persone e, di conseguenza, nell’agenda dei marketer”.

Della stessa idea è anche Cinzia Di Martino, Blogger, CommunityManager & WebDeveloper: “Siamo animali sociali, bisognosi di riprove sociali. Per questo credo che Instagram e i video saranno le tendenze vincenti indiscusse del 2015. Strumenti capaci di esaltare le nostre capacità professionali e creative, creare relazioni H2H (human-to-human) e porre ancor più le persone al centro del marketing, a tutti i livelli e in tutte le forme. Quindi, guardare le cose da sempre nuovi punti di vista (più umani e più orientati al quotidiano) sarà la regola base da seguire in ambito social per incrementare la propria community”.

Quella dell’esplosione del visual è una tendenza 2015 citata anche da Carlotta Silvestrini, grafica e webdesigner: Il marketing parla il linguaggio del target, che è sempre più esigente e di conseguenza necessita di una comunicazione sincera, emozionale, visuale. Ho notato – anche da parte dei più giovani – un progressivo riavvicinamento a piattaforme come Pinterest, Tumblr e Instagram, questo mi fa pensare che il visual sia sempre la scelta migliore, specialmente in ottica crossmediale”.

3.Parola d’ordine: misurabilità

Alla creatività e all’estro che ha da sempre caratterizzato il social e digital marketing, si farà strada nel 2015 una sempre maggiore esigenza di monitorare e misurare rendimenti e risultati, con innumerevoli conseguenze messe in luce da Rudy Bandiera, giornalista e consulente web: “Il 2015 sarà caratterizzato dalla presa di coscienza di un insieme di dati, misurabili, che faranno di noi degli hub pubblicitari veri e propri. L’economia della reputazione diventerà un fatto concreto, le macchine elaboreranno un insieme di dati inconcepibile solo oggi e tutti noi saremo monitorati e, di fatto, misurati molto più precisamente di quanto non avvenga adesso. Le aziende si renderanno conto a tutti i livelli di questa cosa e il “singolo” ovvero l’individuo diventerà il centro comunicativo di tutto: un pochino la morte del media e la nascita del Web 3.0 se vogliamo 😉 ”.

Sempre meno approssimazione e più misurazione è quello che mette in evidenza nella sua previsione per il 2015 anche Futura Paganodigital strategist: Il digital marketing nel 2015? Mi viene in mente solo una parola: conversione! Abbiamo capito come le attività di marketing sul digitale, siano paid o earned, devono portare a un risultato finale: il contatto cliente-brand. Come ottimizzare questo prezioso risultato? Lead generation (e quindi dem, retargeting e remarketing, ma anche profilazione), word of mouth e, in ultimo, vendita. Tutto tracciato online con un sapiente merge di analitics, insight e pixel di monitoraggio, raccolto in un solo funnel di dati ordinati per azioni e conversioni, per generare con un solo click il calcolo del ritorno dell’investimento. Il social si fa sempre meno approssimazione, sempre più puntuale misurazione e creatività.”

4. La centralità del sito web

Ancora da Veronica Gentili la previsione che il 2015 vedrà il sito web  come elemento centrale delle strategie di marketing on line : “Credo anche che, complice una saturazione progressiva degli spazi social, diventerà inevitabilmente chiaro un concetto base del Social media Marketing: i social network sono canali e non fini ultimi della nostra strategia, dobbiamo mettere al centro di tutto uno spazio nostro con regole nostre, il sito web”.

5. Continua incessante l’ascesa del mobile

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Carlotta Silvestrini, infine, ci ricorda che il 2015 consoliderà e rafforzerà una tendenza che è stata protagonista anche negli anni passati: “È esponenziale l’accesso da mobile, quindi tutto va pensato in funzione della fruibilità da smartphone e tablet. Anche questa non è una novità rispetto alle tendenze del 2014, ma riveste un’importanza talmente fondamentale che va sempre ricordato. Lo stesso web design ormai è fortemente orientato al mobile, i minisiti, le app, le mobile version sono le richieste del futuro rispetto al classico sito web. E no, non vale nemmeno il responsive :)”.

 photo credit: Pen Waggener via photopin cc

About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

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I Social Cocktail di Social Margarita: Twitter Cocktail

Oggi ho il piacere di presentarvi il nuovissimo Social Cocktail di Social Margarita, tutto dedicato a Twitter.

Dopo le nostre precedenti creazioni: Facebook e Pinterest Cocktail, ora è la volta del social network che cinguetta! Proprio per questo motivo, nel nuovo video c’è un protagonista in più: il famosissimo uccellino azzurro di Twitter, Larry  ;). Vi va di conoscerlo?

Come per i precedenti, anche per questo terzo cocktail, sono cinque gli immancabili ingredienti necessari per creare un Twitter drink perfetto:

  1. Trasmettete una forte immagine del brand
  2. Siate autentici
  3. Pubblicate spesso e con costanza
  4. Partecipate alle conversazioni e coinvolgete gli influencer
  5. Usate gli hashtag

Vediamoli insieme ad uno ad uno:

Primo ingrediente – Trasmettete una forte immagine del brand

Il vostro profilo Twitter deve parlare di voi e della vostra azienda già dalla prima occhiata. Quindi è essenziale curare tutti gli elementi visual: creare l’avatar e la copertina utilizzando immagini che facciano comprendere subito chi siete, qual è il vostro core business e qual è il mood della vostra azienda. Fondamentale è anche la “bio” cioè la piccola descrizione (attenzione solo 160 caratteri) che accompagna il profilo Twitter: scegliete le parole chiave e le frasi che meglio vi rappresentano e vi caratterizzano all’istante. Parola d’ordine: massima efficacia.

Secondo ingrediente – Siate autentici

L’autenticità sui social network è la chiave del successo! Per questo vi consigliamo di esserlo soprattutto su Twitter, il canale dedicato per eccellenza alle conversazioni. Anche se siete un brand, usate un tono confidenziale e parlate in prima persona.  Soprattutto è importante mettersi in luce per quello che siete davvero, con spontaneità, genuinità e autenticità e tutti i vostri sforzi saranno ripagati.

Terzo ingrediente – Pubblicate spesso e con costanza

Twittare con costanza è un elemento essenziale per far emergere il vostro profilo Twitter. La brevità (al max 140 caratteri) e l’immediatezza (sapevate che la vita media di un tweet e di max 18 minuti?) rendono necessario pubblicare più volte al giorno e ad intervalli regolari. Per aiutarvi in questa attività esistono molti tool gratuiti o freemium (ad esempio TweetDeck o Hootsuite) che vi aiuteranno nella programmazione. E’ opportuno sempre creare un piano editoriale di base che lasci però sempre spazio anche ai tweet sulle novità del giorno ed alle conversazioni.

Quarto ingrediente – Partecipate alle conversazioni e coinvolgete gli influencer

Twitter è il social delle conversazioni, quindi è fondamentale prendere parte a quelle che sono più rilevanti per il vostro brand e nelle quali potete offrire un contributo di qualità e farvi notare. Per individuare le conversazioni sui temi per voi più importanti è fondamentale individuare e seguire gli influencer del vostro settore. La mention (cioè l’inserimento nel tweet del nome del vostro interlocutore, ad esempio @Socialmargarita) è il modo più efficace per coinvolgere qualcuno in una conversazione o essere coinvolti.

Quinto ingrediente – Usate gli hashtag

E’ proprio vero che su Twitter l’hashtag (una parola preceduta dal simbolo #) è un “cancelletto” che apre tutte le porte! Utilizzatelo nei vostri tweet per far sì che chi è interessato allo stesso argomento possa trovare il vostro messaggio e conversare con voi. Allo stesso modo, seguite gli hashtag delle parole che più vi interessano e sarete sempre aggiornati sulle nuove conversazioni in corso sul tema. Gli hashtag sono davvero preziosi: perché mettono in relazione tutte le persone che su Twitter parlano degli stessi argomenti: fatene buon uso!

E come tradizione vi regaliamo qualche foto del backstage dove questa volta è presente anche la gabbietta di Larry 😉

SocialCocktail_SocialMargarita_Backstage

Godetevi ora il nostro Twitter Cocktail su Youtube. Enjoy 😉

About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

Festa della Rete collage

Il racconto della “nostra” Festa della Rete 2014

Anche quest’anno a Rimini si è tenuto uno degli appuntamenti del “post” vacanze estive davvero irrinunciabile per chi gravita nel mondo del web per lavoro o passione: la Festa della Rete, o (ex) Blogfest.

Il 12-13-14 di settembre si è infatti svolta l’edizione 2014 dell’evento, alla quale quest’anno eravamo anche invitate come speaker del panel “Il vino può essere pop?” dedicato al mondo del vino e del digitale, e proprio io sono stata l’onorata portavoce di Social Margarita.

Festa della Rete 2014

Prima di parlarvi dell’interessante dibattito che si è creato durante il panel a cui ho partecipato in prima persona volevo riassumere in punti quelli che sono stati i concetti che più mi hanno colpito e che ho portato via dagli incontri che ho seguito:

1) Non basta dire la parola “storytelling” (tanto di moda ora  😉 )! Le storie diventano forti se sono autentiche e chi lavora nel digitale deve trovare la chiave perfetta per raccontarle al target di riferimento con la giusta voce. I consumatori, anche nel digital, sono poco interessati a storie poco emozionali e coinvolgenti, solo una narrazione “che sa di vero” può essere lo strumento adatto, i consumatori vogliono entrare in un “mondo” narrativo. (Dal Panel: “Storytelling digitale: come il racconto di moda si evolve in rete”)

2) Una chiave vincente per le aziende che cercano collaborazioni attraverso influencer/opinion leader o blogger  è quella di ingaggiare coloro che già condividono i valori e lo stile del brand. In questo modo le azioni saranno credibili ed esponenzialmente efficaci, a prescindere dal numero dei follower degli stessi. (Dal panel:“Rudy contro tutti: quanto gli influencer contano davvero” )

3) La moda in passato costruiva stereotipi. Oggi è costretta invece a costruire degli archetipi narrativi (Paolo Iabichino dal panel:“Storytelling digitale: come il racconto di moda si evolve in rete”)

4) I brand del lusso che hanno una chiara storia di marchio da raccontare (già consolidata attraverso altre attività di marketing) possono completare l’esperienza di marca attraverso i media digitali. (Dal panel: “Consumatori 2.0: digital e lusso esperenziale”).

5) L’Italia è un Paese che sta cercando di digitalizzarsi, anche in Parlamento. Ma i blocchi burocratici e culturali sono davvero enormi, anche per chi sta cercando di rivoluzionare determinati ambienti ( Dal panel: “La Carta dei diritti di Internet” e “Colazione con… Stefano Quintarelli e Domitilla Ferrari)

Collage Festa della Rete 2014

Il panel a cui ho parlato mi ha davvero stupito per gli spunti che sono stati offerti dagli interlocutori! Ammetto che non pensavo di trovarmi in perfetta sintonia con colleghi giornalisti (Dan Lerner), sommelier (Adua Villa), wine-blogger (Jacopo Cossater), esperti di comunicazione visual (Ilaria Barbotti) e anche con un rappresentante di una grande azienda vinicola (Francesco Zonin): spesso ho infatti vissuto l’ambiente del vino (in ambito soprattutto della comunicazione) come poco “social” e soprattutto poco lungimirante sul tipo di percorso comunicativo che doveva intraprendere questo settore, soprattutto in un’ottica di internazionalizzazione.

Panel  vino Festa della Rete

Quello che è emerso da questa stimolante discussione è stato invece una volontà condivisa di cambiare linguaggio, di farsi più semplici per arrivare davvero a tutti, non solo ai veri esperti del vino (target che rappresenta tra l’altro solo il 10% del mercato del vino). I media digitali ci danno molti strumenti e personalmente, come ho detto nel mio intervento, credo fondamentale unire allo storytelling anche l’edutaintment, ossia il fornire contenuti di valore aggiunto che insegnino e contemporaneamente divertano. Ho citato in merito anche due casi dall’estero davvero interessanti di “best practice” su due target diversi di mercato: Mirabeu Wines e Barefoot Wines. Vi invito a visitarli e coglierne gli interessanti spunti ;).

E’ stato davvero motivante vedere quanto imprenditori e comunicatori italiani siano allineati sul futuro che dovrebbe prendere la comunicazione del mondo del vino, anche dovendo confrontarsi con molte resistenze e blocchi che purtroppo sono presenti ad oggi. Il vino, soprattutto legato alla nostra splendida Italia, è così magico che non resta che raccontarla a tutto il mondo quella storia e sono sicura che ne rimarranno tutti molto affascinati. E la risposta è: Sì! Il vino può essere pop 🙂

Vi lasciamo con una selfie di rito di tutto il team al completo e con un arcobaleno che ha baciato alla sua partenza la Festa della Rete 🙂

Team Social Margarita

Arcobaleno

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.