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SocialMargaritas alla Festa della rete 2015

La Festa della Rete di Rimini è da sempre uno dei nostri appuntamenti preferiti tra i molti eventi  (tra l’altro in continua crescita) che parlano di web, digital e social media. Per noi è un momento importante per molte ragioni.

Da una parte lo viviamo come un’occasione perfetta per ritrovarsi tutte e tre di persona, rivedersi e raccontarsi dopo il periodo estivo, e soprattutto fare il punto su nuove idee, progetti ed impegni che ci attendono alla ripresa autunnale.

Dall’altra, l’ex BlogFest è l’evento ideale per incontrare e salutare colleghi di web, approfondire con loro spunti ed idee, fare nuove interessanti conoscenze, tastare il polso al popolo del web, una grande e variegata tribù, sempre in costante evoluzione.

Festa della Rete_cabinePassando con interesse da un panel ad un altro, stringendo mani ed ascoltando storie, sorseggiando spritz ed assaggiando ottime piadine, i tre giorni dell’edizione 2015 #FDR15 sono trascorsi in un lampo; e come ogni anno si torna a casa con un bagaglio di impressioni, suggestioni, e spunti su cui riflettere.

L’evoluzione ed il cambio generazionali sono fisiologici, facciamocene una ragione

Uno dei fenomeni più evidenti di questa edizione 2015 è stato quello che molti hanno definito il “cambio generazionale”.  Protagonista assoluto il mondo degli Youtuber, con le loro giovanissime superstar, come Sofia Viscardi, nata nel 1999 che può vantare quasi 400.000 iscritti al suo canale Youtube ed oltre 35 milioni di visualizzazioni dei suoi video. Nuovi media, ma soprattutto nuovi linguaggi e nuovi influencer, si stanno facendo strada, parallelamente all’affacciarsi sulla scena del mondo di una nuova generazione di 13-17enni che saranno i futuri abitatori della rete. L’evoluzione è la legge inesorabile che regola ogni forma di vita e di espressione ed il mondo del web non è certamente immune. Facciamocene una ragione.

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Saperi e mestieri di un tempo in chiave 2.0

Nell’ edizione 2015 alcuni panel ( ad esempio La rivoluzione del Filo, I Blog di fai da Te) sono stati dedicati alla versione 2.0 di lavori tradizionalmente femminili e manuali come il knitting, ovvero il lavoro a maglia, ma anche il cucito/riciclo creativo, ovvero l’arte di dare vita a nuovi oggetti tessili  partendo da altri che non usiamo più, come ad esempio creare tappeti da vecchie magliette. La prima considerazione che viene in mente è che la rete offre spunti per infinite evoluzioni anche per attività che i più considerano quanto di più tradizionale esista, permettendo un’ampia diffusione di antichi gesti e saperi che altrimenti sarebbero rimasti sconosciuti alle nuove generazioni (sempre loro!) ; d’altra parte l’utilizzo di blog, e-commerce ed ogni altro media on line offre la possibilità di trasformare un hobby in una vera e propria professione.

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La rete vince sull’individuo

In eventi come questi,  ci si convince sempre di più che la parola “Rete” sia densa di significato concreto. Da molti panel e dalle testimonianze di tantissimi dei presenti, è assolutamente evidente che il successo nel mondo digitale nasce dell’abilità di sfruttare al massimo la più grande opportunità che la rete offre: collegarsi, creare ponti, scambiare saperi, essere solidali. Sempre meno star “solitarie, sempre più reti di individui che creano progetti , condividono esperienze, fanno “network”. Un esempio su tutti quello di IFood raccontato dalla super-empatica Vatinee Suvimol, co-founder del progetto editoriale, nato da un gruppo di food-blogger che si sono conosciuti all’interno di un gruppo Facebook ed hanno “fatto rete” con successo.

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La Festa della Rete compie 10 anni. Momento di bilanci?

Quest’anno si trattava di un’edizione speciale: la Festa della Rete  ha compiuto 10 anni e come accade  in tutti i compleanni “tondi” ci si guarda indietro e si cerca di fare un bilancio, ma nello stesso tempo ci si guarda anche avanti chiedendosi come si affronteranno gli anni a venire. In tutti questi anni gli eventi che fanno focus sul mondo del web si sono moltiplicati e in passato questo evento costituiva quasi un “unicum” ora la sfida futura della Festa della Rete  sarà quella di mantenere nel tempo una sua identità ed unicità. Arrivederci ad #FDR2016! 🙂 

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About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

Reunion Unibo Università di Bologna

ReUnion Unibo (social e live) raduna la community degli ex studenti universitari di Bologna da tutto il mondo.

“Partiti insieme per un lungo viaggio torniamo a casa per diverse vie”.

Con questi versi famosi di Catullo l’Università di Bologna ha chiamato a raduno tutti i suoi ex studenti: il 19-20-21 giugno si è tenuta ReUnion Unibo, una 3 giorni di incontri, dibattiti, mostre, lezioni magistrali e spettacoli nei punti più suggestivi di Bologna. Protagonisti dell’arte e della scienza, manager, studiosi, innovatori, ex studenti famosi  che hanno portato la cultura nelle piazze, raccontando i diversi saperi e la loro esperienza di vita e professionale in seguito alla laurea conseguita all’Università di Bologna.

ReUnion Unibo

Il nostro team ha fatto parte in primissima persona di questo super evento (il primo in Italia di questo tipo) in quanto abbiamo seguito la comunicazione digital e social del progetto: è stata una sfida davvero entusiasmante dove abbiamo imparato molto e nella quale abbiamo vissuto la potenza vera di quello che si definisce “senso di appartenenza” e “community”. La nostra strategia infatti era incentrata sul coinvolgimento degli utenti e la “ri-accensione” del senso di community attraverso i canali social che abbiamo scelto (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, Youtube, Periscope), stimolando così la condivisione di racconti e storie del passato, ma anche per arrivare in questo percorso alla voglia di essere parte e raccontare il presente, fino al “live” durante lo stesso evento.

La forza evocativa di immagini e dello storytelling legato ad esse è uscita in modo davvero impressionante in questo progetto: per esempio alcuni post su Facebook sui luoghi dell’università hanno raggiunto addirittura il 10-15% di percentuale di engagment (click/commenti/condivisioni)! Far rivivere con un occhio “semplice” e “alla mano” i luoghi di Bologna legati alle esperienze e i ricordi universitari è stato sicuramente la chiave di questo successo 🙂Università Bologna ReUnion

Abbiamo inoltre stimolato le community online alla partecipazione ed all’incontro anche offline: un’ottima risposta l’ abbiamo avuta attraverso un challenge nazionale su Instagram chiamato “UniAmarcord”, realizzato in collaborazione con l’associazione degli Instagramers Italia e la community locale degli IgersBologna. Le persone hanno così condiviso con tantissime foto il loro passato, presente e futuro e ciò che rievocava loro il periodo universitario: le 20 migliori foto hanno fatto parte della mostra a tema che si è tenuta a Palazzo Re Enzo durante Reunion e sono state un magnifico racconto, coinvolgente e personale, realizzato davvero dai protagonisti in prima persona.

Ne ha parlato con entusiasmo anche l’Huffington Post in questo articolo:): http://bit.ly/HuffingtonPostReunionUnibo. Eccovi un collage molte delle foto che hanno partecipato al challenge:

Challenge Instagram ReUnion

 

E’ stato inoltre un onore poter organizzare il panel più “social” di ReUnion, con speaker alcuni ex studenti Unibo che oggi sono nostri colleghi e che hanno avuto un percorso di studi, di vita e professionale simile al nostro. Al panel “Tra un tweet e un post, il futuro passa dai social” hanno preso parte infatti:

Panel social ReUnion UniboQuesto incontro è stato molto interessante ed ha offerto vari spunti su quello che oggi significa lavorare nel mondo del digitale e dei social, dove sempre più sono necessarie figure professionali preparate e in grado di capire e saper portare avanti strategicamente le logiche del community management e del marketing integrato digitale. Sul palco c’erano persone che si sono “inventate” un lavoro che non esisteva in effetti quando si sono laureate, ma che hanno capito e cercato di sfruttare con preparazione, entusiasmo e tenacia tutte le nuove potenzialità professionali che il web 2.0 stava presentando. Interessante è anche stato il racconto della case history del gruppo nato su Facebook “Hai studiato a Bologna se…”, dove vi sono 23.000 iscritti e una fortissima community sia online che offline.

L’evento è stato un vero successo con 20.000 presenze: per quanto riguarda i social su Twitter ReUniOn è stato un trending topic il 20 giugno – con i due hashtag più seguiti e twittati #reunionunibo#reunionsocial) – con 2.400.603 di impression. Oggi sono 15.700 i fans che seguono la pagina ufficiale su Facebook, con più di 103.500 engaged  per oltre 3.7 milioni di FB impression su ReUniOn. Davvero un successo che ci ha colmato di gioia e dove c’è stata anche una grande forza che ha permesso questi risultati grazie a un super team di lavoro composto anche da Mec&Partners (che ha seguito l’organizzazione, comunicazione offline e ufficio stampa) Best Union (parte organizzativa) e ovviamente l’ufficio comunicazione dell’Università di Bologna.

Preparativi Reunion Unibo

Il nostro viaggio nel ripercorrere questi mesi di ReUnion finisce qui, un viaggio dove abbiamo davvero potuto testare la forza della community online e offline e ci è stato confermato che oggi un buon piano di comunicazione funziona solo se la strategia digitale è integrata con quella tradizionale.

Eccoci quindi tutti insieme alla fine di questa meravigliosa esperienza professionale di ReUnion Unibo 🙂

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About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

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Nice To Link You: Ford Italia lancia la sfida e noi l’accettiamo!

Gli scorsi 10-11 giugno abbiamo avuto il piacere di partecipare alla Social Media Week di Roma, dove abbiamo accettato la divertente sfida lanciata da Ford Italia“Nice to Link you”.

Ci è stato chiesto di riuscire a connettere quanti più utenti possibili a un nuovo social network, in sostanza di diventare per un’ora dei veri e propri “social-evangelizzatori“. Partecipare è stato molto divertente, lo ammettiamo! Competere con un obiettivo di questo tipo ci ha rese agguerrite e pronte a tutto 🙂

In realtà, andare in giro per le strade di Roma ad intervistare persone sul tema “social media” ci ha messe davanti a diverse reazioni interessanti. Di fatto, questa esperienza può essere inserita tra i nostri casi studio (forse non proprio tra i più scientifici, ma sicuramente tra i più divertenti!) sulla diffusione della conoscenza dei social media in Italia.

Abbiamo fermato diverse categorie di persone, italiani e stranieri, e da quanto abbiamo potuto constatare (ma del resto ce lo immaginavamo) gli stranieri hanno dimostrato di avere più confidenza e conoscenza dei canali social, anche se ancora con diverse lacune (un intervistato di nazionalità inglese ci ha confessato di non avere ancora un profilo Linkedin!). Però è stato un italiano che ci ha dichiarato in modo perentorio e convinto che “mai e poi mai avrebbe aperto nessun profilo social“, nulla è servito perseverare nell’opera di convincimento, in questo caso l’evangelizzazione si è rivelata davvero impossibile 🙂 Grandi soddisfazioni invece sono arrivate dalla Marina Militare Italiana, che proprio in quei giorni si trovava in Piazza del Popolo per un evento: abbiamo fermato due simpaticissimi esponenti del corpo militare che si sono dimostrati preparatissimi e che ci hanno illustrato su quali canali social era già presente la nostra forza armata, e sono davvero tanti (guardate qui)! A loro, abbiamo tentato di strappare la promessa dell’apertura di un canale Periscope perfetto per trasmettere live 🙂

Chissà che cosa hanno potuto riscontrare gli altri influencer coinvolti nell’avventura! 🙂

Ecco il video racconto della sfida #NiceToLinkYou!

About Stefania Fregni

Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

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10 consigli per iniziare ad utilizzare Google Plus per il marketing

Google Plus, il social network di Google, è spesso considerato il “cenerentolo” dei social media. Ma evidentemente è un grosso errore dettato spesso dalla non conoscenza di questo social e delle potenzialità che può offrire.

Google+ non è Facebook ne Twitter. Non bisognerebbe pensare di aprire un profilo su questo social per sostituirlo ad un’altra piattaforma. Google Plus è un’esperienza totalmente diversa, un modo diverso per relazionarsi sia al proprio network professionale che a quello personale. Attraverso Google Plus è possibile trovare nuove persone con passioni ed interessi comuni alle nostre, è un luogo di condivisione di contenuti di valore, sia che stiamo cercando delle connessioni per motivi personali che di lavoro.

Google Plus Valeria Moschet

Parlando di numeri, Google+ in Italia ha 12 milioni di utenti iscritti dei quali 3,8 milioni attivi, quindi circa un decimo rispetto a Facebook. Anche se sembrano numeri bassi rispetto al “re” Facebook, sono però in linea con quelli degli altri social più popolari (Twitter, Instagram e Pinterest). Sicuramente questo numero è destinato a crescere visto che quando ci si iscrive ad un qualunque servizio di Google, automaticamente  ci si ritrova iscritto a Google+. E’ inoltre interessante ricordare che gli utenti più attivi sono gli uomini e gli utilizzatori in media sono nella fascia di età 25-34, dati che devono davvero farci riflettere.

Per le aziende che fanno marketing sul digitale Google Plus sta diventando sempre più uno strumento essenziale da integrare alla strategia social: eccovi 10 semplici ma efficaci consigli da seguire subito per iniziare a lavorare in modo fruttuoso sulla propria pagina aziendale su Google Plus 😉

#1 Personalizzare il proprio URL: su Google plus è possibile personalizzare il proprio indirizzo (plus.google.com/+username); questo è un ottimo modo per fare branding e per essere trovati dai clienti.

#2 Investire in immagini professionali: le immagini sono importantissime su questo social anche perché, a differenza delle altre piattaforme, qui vengono indicizzate su Google motore di ricerca. I contenuti visual qui possono essere davvero molto virali e le opportunità di visibilità sono enormi se bene sfruttate. Guardate come una foto (scattata con Iphone ma di ottima qualità di luce, soggetto e composizione) possa essere virale:

Foto virale su Google Plus

#3 Segmentare l’audience in cerchie: a differenza degli altri social qui si possono suddividere in cerchie, anche se si è una pagina aziendale, i propri followers. E’ utile creare le proprie cerchie in base a temi ed interessi e utilizzare keywords per identificarle e gestirle strategicamente.

#4 Interagire con profili e pagine: l’interazione verso l’esterno per una pagina business su Google+ è molto più facilitata rispetto, per esempio, ad una pagina aziendale su Facebook. Quindi è importante interagire con +1, commenti e condivisioni con costanza.

#5 Utilizzare gli Hashtags: sono un ottimo modo per definire il tema del post e per intercettare conversazioni. Meglio utilizzarne al massimo 2-3, quelli più pertinenti, altrimenti si potrebbe risultare “spammer” 😉

#6 Ottimizzare i propri contenuti: oltre a postare contenuti di qualità, sia visual che testuali, su Google Plus è importante curare la forma dei propri contenuti. Per esempio è molto utile formattare il testo: è possibile scrivere in grassetto delimitando una parola da due asterischi (ex: *parola*) oppure in corsivo delimitandola con due trattini bassi (ex: _parola_). Bisogna inoltre usare titoli accattivanti e “call to action” forti. Oltre ad integrare video da Youtube un’altra buona idea è di utilizzare GIF o cinema-graph (immagini che si muovono).

#7 Creare una community: se non si trovano community relative alla propria area di interesse, creiamone una! Grazie a un eccellente sistema di gestione dello spam Google+ modera i post “critici” e li sottopone agli amministratori prima che vengano pubblicati. Noi con Social Margarita abbiamo per esempio creato la community “Web social media e vino”, in quanto non esisteva nulla di simile in Italia 😉

Community Web social media e vino su Google Plus

 

#8 Integrare il proprio profilo con Youtube: se si possiede un canale Youtube è importante integrarlo su Google Plus per poter raggiungere un audience più esteso. Tutti i commenti sul video da G+ verrà mostrato come commento anche su Youtube.

#9 Utilizzare Hangouts on air: un’ottima idea è di usare questo servizio di live streaming (gratuito) per webinar, corsi o altro che potrebbe dare visibilità e referenziare la nostra “voce” nel nostro settore. Anche il presidente Obama ha utilizzato Hangouts on Air come canale per parlare con i propri elettori 🙂

Obama Hangout on Air

#10 Creare video con foto: i video sono di solito i contenuti più coninvolgenti. Grazie alla “composizione automatica” di Google Plus è possibile convertire le foto che carichiamo in un video.

 

Ovviamente sarà poi importante connettersi con gli influencer del nostro settore: ricordiamoci che prima di chiedere qualsiasi cosa dobbiamo noi per primi dare del valore a queste persone. E’ importante interagire, commentare ed essere di aiuto: una volta che la relazione sarà di reciproco beneficio a quel punto si potrà sviluppare il rapporto che probabilmente diverrà davvero interessante anche per un’azienda.

Spero che questi consigli vi siano stati utili per capire i primi passi fondamentali da fare aprendo una pagina Google Plus. Fatemi sapere se diventerete fan di questo social come me 😉

Se volete approfondire oltre eccovi il link all’intervista e qui un’estratto  video della serata in cui sono stata ospite a Bologna, insieme al collega Claudio Gagliardini, del salotto “TolkTolk” su Google Plus condotto da Dora Carapellese 🙂

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

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San Valentino sui Social Media: consigli “last-minute”per piccole aziende

San Valentino è alle porte, e tradizionalmente questa festa porta con sé, oltre a rose, cuori e cioccolatini, un’ottima occasione di marketing per le aziende che vogliono aumentare la propria visibilità ed il proprio giro d’affari.

La buona notizia è che non è necessario essere una grande azienda ed utilizzare budget da capogiro per essere più visibile on line in questo periodo, sicuramente affollato dal punto di vista dell’advertising. Anche i titolari di piccole imprese possono mettere in pratica alcune semplici idee nell’utilizzo dei canali social che permetteranno loro di mostrare apprezzamento per i clienti più fedeli, coinvolgerli in iniziative speciali, offrire sconti, promozioni ed utili consigli per trascorrere al meglio questa festa.

Vogliamo quindi darvi di seguito alcuni suggerimenti “last minute” utili, semplici e pratici per ristoranti, negozi, parrucchieri, saloni di bellezza, agenzie di viaggi, ma anche per altre piccole imprese che desiderano utilizzare al meglio i social media far emergere con creatività i valori e le emozioni di questa occasione, in modo da rendere il proprio messaggio il più condiviso possibile.

Ristoranti

Se per questa serata speciale avete intenzione di proporre un menù insolito o particolarmente gourmet, è un’ ottima idea sfruttare i vostri canali social, in particolare Facebook per dare indizi o anteprime del vostro menù speciale in modo da coinvolgere ed incuriosire i clienti. Postate ogni giorno per il periodo di tempo che ci separa dal 14 Febbraio la foto di uno o più ingredienti che saranno alla base di alcuni piatti (zenzero, peperoncino, etc), oppure preparate in anticipo alcune delle portate e pubblicate le loro foto raccontando il perché avete deciso di includerle nel vostro menù. Potrete così dare il via ad un dialogo con i vostri fan che continuerà anche dopo S.Valentino sulla proposta di menù che hanno apprezzato di più.

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 Agenzie di viaggi

Se gestite un’agenzia di viaggi vi consigliamo di dedicare i post o i tweet degli ultimi giorni prima di San Valentino alle descrizione delle mete tradizionalmente più romantiche per un week-end a due. Corredate le immagini accattivanti delle varie destinazioni con  la vostra proposta di viaggio che contenga possibilmente un piccolo sconto o una promozione speciale dedicata alla festa degli innamorati. Un’altra ottima idea è quella di chiedere direttamente ai vostri fan tramite un sondaggio on line qual è la destinazione dei loro sogni.

Hair Stylist e Saloni di Bellezza

San Valentino è un’occasione speciale che invoglia a farsi più belle. Quindi perché non invitare con un piccolo omaggio le vostre clienti a condividere sulla vostra pagina Facebook le immagini delle loro acconciature romantiche realizzate per l’occasione? Oppure del trucco speciale che avete creato per loro? Potrete raccogliere tutti gli scatti pubblicati in un album fotografico creato sulla vostra pagina Facebook o creare un collage di immagini da postare nei giorni successivi. In questo modo avrete a disposizione una bellissima gallery di acconciature/makeup che potrà essere di richiamo per le future clienti che visiteranno la vostra pagina.

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Negozi

Utilizzate i social media per comunicare le vostre offerte speciali, in particolare quelle last-minute. Per farlo seguendo il “mood San Valentino” potreste creare un post con un biglietto d’auguri virtuale che spinga alla condivisione. Abbinate ad un’ immagine evocativa una frase di auguri o di ringraziamento per la fedeltà dei vostri fan/clienti ed unite ad essa un’offerta speciale o un buono sconto da utilizzare in negozio il giorno di San Valentino.

Offrite attraverso i vostri post giornalieri dei suggerimenti per il regalo ideale per San Valentino. Potete realizzare anche dei collage fotografici che presentino varie proposte sia per Lui che per Lei.joannagoddard

L’idea in più…supportate un’iniziativa benefica

San Valentino è la festa dell’amore, ma non necessariamente da dimostrare solo all’interno della coppia. Potete prendere spunto da questa ricorrenza per iniziare a supportare un’iniziativa benefica che vi sta particolarmente a cuore. Scegliete di farlo attraverso i social media, donando una cifra simbolica per ogni nuovo fan che si unirà alla vostra community nella settimana di San Valentino. Condividete il vostro obiettivo su tutti i vostri social, diffondete la notizia e dopo S.Valentino e… mantenete la vostra promessa!

Buon San Valentino a tutti!

About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

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Come creare contenuti visual per promuovere al meglio il proprio brand

L’importanza dei contenuti visual nelle attività di social media marketing è in continua e forte crescita: questo oramai è un dato di fatto per tutti coloro che svolgono in qualche modo un’attività online. E’ bene ricordare che quando parliamo di contenuti visual dobbiamo includere in questa definizione non solo le foto ma anche i video, le vignette, le infografiche e i meme.

Siamo però sicuri che stiamo utilizzando i fonts, i colori, gli elementi grafici o gli effetti per rendere, attraverso queste immagini, la nostra azienda davvero riconoscibile? E’ infatti importante che la nostra immagine sia coordinata e coerente per fare in modo che i nostri clienti, o potenziali tali, si ricordino di noi. In questo articolo vi darò delle semplici ma efficaci dritte per fare il modo che i contenuti visual che andiamo a pubblicare vengano subito associati al nostro brand 😉

Tip 1: Usare dei font coerenti

Se scriviamo delle frasi sui nostri contenuti visual, è importante scegliere non più di 3 tipi di font differenti da utilizzare nelle varie grafiche che andiamo a pubblicare sui nostri social media. Inoltre l’ideale sarebbe, per essere più riconoscibili, utilizzare dei font che rispecchino lo stile e il “mood” del brand. Un ottimo esempio è Nike, poichè il suo font è davvero riconoscibile in tutto il mondo!  

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 Tip 2: Utilizzare i colori aziendali nei contenuti visual

Guardando i contenuti visual dei grandi brand ci si rende conto subito che utilizzano gli stessi colori in modo continuo: nel logo, nel testo e addirittura anche nelle immagini. Questa è una coerenza che aiuta l’audience a ricordarsi del brand, ma anche a suscitare emozioni e ricordi relativi a un determinato marchio. Ad ogni modo non tutte i contenuti visual devono utilizzare i colori aziendali, ma diciamo almeno il 50% di essi affinchè le persone inizino ad associare i colori con quel determinato brand.

Un ottimo esempio è Cadbury:

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Tip 3: Scegliere immagini che esprimano lo stile del marchio

Bisogna ricordarsi che:

“People don’t buy products, they buy lifestyles” (cit.)

Sia che le immagini siano le protagoniste o sia che servano da sfondo per un post grafico, esse devono avere un tema coerente ed esprimere lo stile del marchio. Per fare marketing in modo efficace il brand deve mostrare tutto il suo mondo, insieme alla “cultura” e al “lifestyle” che ha generato per quel prodotto.

Redbull è un ottimo esempio, più che vendere una bevanda vende un mondo fatto di sport, passione, divertimento:

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Tip 4: Ambientare i prodotti

Se si sceglie di non avere dei font o dei colori identificativi nelle grafiche sui social, fare branding su un prodotto può essere un pò più difficile. Sarà quindi prima di tutto necessario focalizzare l’immagine sul prodotto o/e sul logo del prodotto, deve avere un chiaro ruolo di protagonista e rispecchiare anche la giusta posizione per attirare l’interesse di chi guarda (vi consiglio di approfondire la “regola dei terzi” se non la conoscete 😉 ).

Un’altra buona idea è di ambientare i prodotti in una situazione o “set” che rafforzi l’esperienza che quel determinato prodotto vuole fare vivere ai propri consumatori o potenziali tali.

Per esempio Estee Lauder, pur non utilizzando font o colori che rimandino al marchio, riesce a far “vivere” i prodotti e avvicinarli emotivamente al consumatore.

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Tip 5: Utilizzare dei template

E’ molto utile preparare dei template grafici da utilizzare per rubriche, photo post o altri contenuti visual. Il mio consiglio è di crearli utilizzando Photoshop, ma se non siete pratici di questo programma un’opzione molto valida è anche creare dei format utilizzando Canva.

La serie “Toglietimi tutto ma non…” di Breil è un ottimo esempio, oltre che concettuale, anche a livello grafico:

Breil Collage

 

Utilizzando una strategia coerente nell’immagine, anche per la propria presenza online oltre che per quella offline, sarà sicuramente una mossa strategica per incrementare la propria “riconoscibilità” del marchio e infine veicolare più persone verso il proprio business 😉

[ Alcune fonti da: www.socialmediaexaminer.com ]

About Valeria Moschet

Dopo una consolidata esperienza retail e commerciale nei settori abbigliamento e accessori, ho intrapreso una nuova sfida professionale e mi sono specializzata in Social Media Marketing. Da allora con grande passione ed entusiasmo lavoro come consulente per aziende di varie dimensioni e mercati, ma sono specializzata nei settori del Beauty, Moda e Lifestyle. Sono formatrice su temi dei social media e del Web 2.0.

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I Social Cocktail di Social Margarita: Google Plus

Eccoci puntuali con il nostro quarto Social Cocktail!

Quello che vi prepariamo oggi è un cocktail davvero speciale per due motivi: prima di tutto perché vi parliamo di Google Plus, il social network di Google, e poi perché, per la prima volta,  ci siamo noi tre insieme, tutto il team Social Margarita al completo, a creare per voi il mix ideale per il social network di Mountain View.

Siete pronti? Eccovi allora i cinque immancabili ingredienti per preparare un drink a base di Google Plus, davvero perfetto!

  1. Pensa ed utilizza Google Plus come parte della suite Google
  2. Utilizza le cerchie per comunicare al meglio
  3. Entra a far parte delle Community
  4. Sfrutta le potenzialità Local
  5. Usa gli Hangout e gli Hangout on Air

Primo ingrediente – Utilizza Google Plus come parte della suite Google

Google Plus è molto più di un social network perché offre tutte le funzionalità di un social, ma nello stesso tempo è fortemente integrato con tutti gli strumenti della suite Google, in particolare Youtube e Gmail, ma anche Chrome, Maps, Drive etc.  Vi consigliamo quindi, dopo aver creato il vostro profilo o pagina (se siete un’azienda), di sfruttare queste potenzialità collegando ad esso tutti gli altri account che avete all’interno della suite Google.

Secondo ingrediente – Utilizza le cerchie per comunicare al meglio

Tanto le persone quanto i brand su Google Plus possono essere catalogati in cerchie. Le cerchie sono delle categorie all’interno delle quali è possibile classificare i contatti sulla base del tipo di relazione che abbiamo con essi. Ciò consente da un lato di mantenerli organizzati e dall’altro di condividere i nostri contenuti solo con le persone che riteniamo siano più interessati ad essi. Quando dunque condivideremo un update potremo inserire tra i destinatari una o più cerchie o  condividere pubblicamente il nostro contenuto.

Terzo ingrediente -Entra a far parte delle Community

Le Community sono un elemento distintivo molto importante di Google Plus. Si tratta infatti di gruppi che consentono di aggregare le persone attorno a un tema, un interesse, un marchio. Non solo i profili, ma anche le pagine possono entrare a far parte delle Community o crearne una. Iscrivetevi e partecipate alla vita delle community che trattano argomenti o temi per voi importanti, o ancora meglio, create una vostra community.

Quarto ingrediente – Sfrutta le potenzialità Local

Google Plus è anche local! La pagina Local è una tipologia speciale di pagina business davvero unica perché consente ai clienti di connettersi facilmente alla posizione fisica di un’attività commerciale.
Nelle  pagine Local potete trovare una mappa della posizione dell’attività, l’indirizzo, il numero di telefono ed anche le foto. Sempre per via dell’integrazione con la suite Google, tutte queste informazioni vengono mostrate direttamente su Google Maps. Se gestite un ristorante, albergo o un’attività commerciale è il tipo di pagina che fa per voi!!!

Quinto ingrediente – Usa gli Hangout e gli Hangout on Air

Gli Hangout, sono un servizio esclusivo di Google Plus. Si tratta della possibilità di effettuare chiamate voce e video, creando delle vere e proprie stanze virtuali nelle quali è possibile parlare, condividere e fare video conferenze.  Gli Hangout on Air, sono ancora più straordinari perché  ci permettono di trasmettere in streaming gratuitamente live su Youtube, un corso, un concerto, un evento a cui siano collegate più di dieci persone.

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Allora non vi resta che guardare il video per gustare insieme a noi il Social Cocktail di GPlus!!!

About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

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Nasce Pane, Vino e Web: il blog dedicato al digital e al social media marketing nel mondo del food e del vino

È da un po’ che ci stavamo pensando e alla fine ci siamo decise!
È online il nostro nuovo blog Pane, Vino e Web interamente dedicato al mondo del web 2.0 applicato al Food & Beverage, in particolare al vino.

L’idea di creare  Pane,Vino e Web è nata quasi per caso (come la tradizione delle migliori idee vuole 😉 ) durante uno dei nostri spostamenti in treno. Mentre ci confrontavamo sui nostri ultimi progetti lavorativi nel campo del vino e della ristorazione ci siamo chieste: visto che abbiamo raccolto così tanto materiale e diversa esperienza a riguardo perché non apriamo uno spazio sul web dedicato a queste tematiche? Perché non creiamo un luogo dove parlare nel modo più semplice e immediato possibile di social media marketing, digitale e web 2.0 nel Food & Beverage, per aiutare le aziende che operano in questi settori, ma anche gli appassionati, a capire come poter comunicare correttamente in quest’affascinante “nuovo” mondo?

Logo Pane Vino e Web

Chi segue Social Margarita da un po’ sa che lavoriamo già da tempo in questi settori, anche nella comunicazione tradizionale, e che il grande interesse per queste tematiche ci ha fatto portare avanti vari progetti e percorsi di formazione dedicati a questi ambiti, come Vino 2.0 DigitalRisto. La passione, poi, ci ha fatto anche aprire alcune Community sempre dedicate a questi temi: una su GPlus e una su Linkedin alle quali vi invitiamo ovviamente ad unirvi! 🙂

A parte la nostra “vocazione” e background professionale, il motivo per cui abbiamo creato Pane, Vino e Web è anche un altro e molto semplice: di digital e social media marketing applicato al mondo del Food & Beverage c’è davvero tanto da raccontare. Se in passato cibo e bevande sono stati i protagonisti di opere di grandi scrittori, poeti e artisti, oggi più che mai, nell’era del web 2.0, questi argomenti continuano ad attirare l’attenzione dei più e a far parlare di sé. Mangiare e bere per gli esseri umani non sono solo necessità fisiologiche ma costituiscono momenti carichi di significati culturali, sociali e simbolici che con l’avvento delle nuove tecnologie e le possibilità offerte dal web si sono moltiplicati perché possono essere vissuti e condivisi anche a distanza – basti pensare al fenomeno tanto attuale del foodporn in rete.

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Per non parlare poi del vino che è l’oggetto sociale per eccellenza possedendo una natura esperienziale intrinseca che gli attribuisce la fama di essere la bevanda più social. L’esperienza di bere il vino, infatti, è un qualcosa che coinvolge a 360° ed è profondamente legata al momento di consumo e a tutta la sfera emozionale delle sensazioni che nascono durante la degustazione. E proprio di vino e digitale siamo state invitate a parlare in occasione del prossimo BlogFest, la Festa della Rete a Rimini, in un panel dal titolo: “Il Vino può essere Pop?” – ovviamente siete tutti invitati! 🙂

Non ci resta quindi augurarci che questa nostra nuova idea vi piaccia e che diventiate assidui frequentatori di Pane, Vino e Web! 🙂

bread photo credit: Diana Eftaiha via photopin cc

About Stefania Fregni

Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!

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Gli hotel sono sempre più social? Scopriamo come le grandi catene puntano su Twitter, Pinterest & Co.

E’ un fenomeno ormai sempre più evidente, soprattutto in estate 😉 . Le grandi catene alberghiere, delle quali probabilmente sarete stati ospiti almeno una volta o per vacanza o per i vostri di viaggi di lavoro, stanno diventando sempre più social.

La loro strategia è chiara e gli obiettivi sono fondamentalmente due. Innanzitutto quello di incoraggiare gli ospiti a condividere le loro opinioni e recensioni sugli hotel della catena in modo da stimolare il circolo virtuoso del “passa parola” e della diffusione dei “contenuti generati dagli utenti”, ma anche quello di attirare il nuovo target dei “Millenials”: giovani nati a partire dagli anni ottanta che da qualche tempo rappresentano un segmento in crescita tra coloro che viaggiano per business o per piacere e che, come sappiamo, hanno una grande dimestichezza con l’uso dei social media.

Di seguito vogliamo presentarvi una carrellata delle strategie social messe in atto quest’anno dalle più note catene alberghiere. Seguiteci.

Sicuramente tutti conoscete i famosi “programmi fedeltà” così diffusi e realizzati ormai da moltissime compagnie aeree, ferroviarie ed hotel  e sfruttati tantissimo soprattutto da chi viaggia per  business. Probabilmente, però, non vi siete ancora mai iscritti ad un “programma fedeltà” che vi premia per l’uso dei social media!Plus-points-promo-email

 

 

 

 

“PlusPoint” della catena Marriot è proprio quello che fa per voi ! Infatti i clienti di uno qualsiasi dei 360 Marriot Hotel che partecipano alla promozione possono guadagnare “punti fedeltà” retweetando tweet degli account Marriot, utilizzando degli hashtag specifici nei propri tweet, seguendo i profili Twitter, Facebook ed Instagram dell’hotel, commentando su Facebook e postando sul proprio  account Instagram immagini dei Marriot Hotel. Al raggiungimento di un determinato numero di “social punti” si otterranno notti o cene gratuite in hotel o anche buoni shopping ed altri allettanti premi.

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La catena Radisson Blue, punta invece sull’uso del blog con la sua nuovissimasocial eyes_2 iniziativa chiamata “Social Eyes” che ha l’obiettivo di premiare coloro che condivideranno sul blog ufficiale della catena alberghiera i consigli di viaggio più inediti ed intriganti sulle destinazioni nelle quali hanno sede gli hotel Radisson. In palio ci sono 300 notti da trascorre in hotel che saranno assegnate a coloro che condivideranno i consigli più insoliti e  lontani dalle solite mete turistiche ad esempio un fantastico punto panoramico, una caffetteria deliziosa, ma poco conosciuta, una spiaggetta nascosta…

Non potevamo che terminare la nostra carrellata sulle social catene alberghiere con il Four Season  Hotel and Resort che si è guadagnato il Travel + Leisure Award 2014 per l’uso dei social media del quale è stato sicuramente un  precursore. Una delle sue iniziative top è basata proprio su Pinterest e si chiama Pin.Pack. Go.four-seasons-pinterest-0-600x406

Si tratta di un servizio personalizzato  di supporto alla pianificazione dei propri itinerari di viaggio per il quale la catena Four Season mette a disposizione un team di esperti locali. Questo è il suo funzionamento:

  1.  E’ necessario creare sul proprio profilo Pinterest una board condivisa intitolata “Pin.Pack.Go”
  2. Pinnare al suo interno questa immagine e scrivere nel commento in quale hotel Four Season si alloggerà durante il viaggioPin-Pack-Go-immagine da pinnare
  3. L’hotel specificato vi seguirà con il suo account e voi dovrete seguirlo ed invitarlo come “collaboratore” della bacheca condivisa
  4. A questo punto gli esperti locali del Four Season inizieranno a pinnare sulla vostra bacheca immagini e consigli inediti per la vostra vacanza, basandosi anche sulle altre immagini che pinnerete voi stessi sulla board.

 

Geniale questo uso di Pinterest, non trovate?

Ed ora diteci di voi. Magari vi sarete accorti che quest’anno l’hotel o il resort che frequentate da qualche tempo ha provato a sperimentare nuove strategie per lo sviluppo dell’engagement sui propri canali social, se vi hanno divertito, coinvolto o sorpreso, condividetele con noi! 😉

About Paola Valeri

Ho un'esperienza a 360° nel Marketing e nella Comunicazione aziendale, in tutte le sue forme… soprattutto quelle social 🙂 Per diffondere e condividere questa passione parlo di Marketing e Social Network anche nei corsi che tengo per aziende, enti ed associazioni. Scrivere mi appassiona e diverte e per questo sono diventata giornalista pubblicista. Da qualche tempo mi interesso di sostenibilità aziendale e di “green marketing”.

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I Social Cocktail di Social Margarita: Pinterest Cocktail

Il nostro progetto di video-pillole di Social Media Marketing dedicate al business, i nostri Social Cocktail, continua e in questo post vi parliamo del nostro secondo esperimento video dedicato a Pinterest.
Seguiteci quindi nella preparazione del perfetto Pinterest Cocktail! 🙂

Come per il nostro Facebook Cocktail anche per il Cocktail dedicato a Pinterest abbiamo bisogno di 5 ingredienti:

  1. Un profilo ufficiale
  2. Delle board d’impatto
  3. Le immagini giuste da “pinnare”
  4. temi da trattare
  5. Il momento giusto in cui “pinnare”

Vediamoli insieme nel dettaglio:

Primo Ingrediente – La creazione di un profilo ufficiale
Aprite un profilo dedicato alla vostra azienda/brand e integratelo col vostro sito web attraverso plugin e widget (se il vostro sito è fatto con WordPress vi possiamo consigliare come plugin “Pretty Pinterest Pins”)  in modo che i visitatori del sito si accorgano subito che siete presenti anche su Pinterest. Verificate, poi, il vostro sito (fatevi aiutare dal vostro webmaster) attraverso il codice fornito direttamente Pinterest che sarà da inserire all’interno della struttura del sito in modo da ottenerne l’autenticazione. In questo modo chi arriverà sul vostro profilo di Pinterest vedrà la “spunta di verificato” e saprà che quel profilo appartiene a voi ufficialmente.

Secondo Ingrediente – La creazione di board d’impatto
Le board (bacheche) sono una sorta di raccoglitori d’immagini tematiche condivise sul web dagli utenti che danno la possibilità alle persone con gli stessi interessi di entrare in connessione. Questo significa che le vostre board dovranno rappresentarvi il più possibile, le tematiche che sceglierete dovranno descrivere il “vostro universo”. Più saranno, poi, in grado di suscitare emozioni e più saranno d’impatto.

Terzo Ingrediente – La scelta delle immagini giuste da “pinnare”
Le immagini possono essere pinnate sia dal vostro sito web (in questo modo porterete traffico di utenti a “casa” vostra) sia dalla rete. L’importante è che le immagini siano di buona qualità (preferibilmente con orientamento verticale e almeno ad una dimensione di 900 pixel di altezza), accattivanti, dai colori brillanti, accesi e ben saturi (l’occhio li preferisce). Se l’immagine raffigura delle persone meglio se non sono in primo piano.

Quarto Ingrediente – La scelta dei temi da trattare
Ci sono dei temi che funzionano meglio di altri su Pinterest. Una ricerca ha dimostrato, infatti, che i temi che fanno più tendenza sono quelli legati al fai da te/bricolage, bellezza e design. Cercate di sfruttare quest’informazione!

Quinto Ingrediente – La scelta del momento più adatto in cui “pinnare”
Visto che Pinterest è un social network che ha molto successo negli Stai Uniti, l’orario giusto per pinnare è molto legato a quel fuso orario.  Si è quindi verificato che il momento più adatto in Italia è la sera, intorno alle 20.00.

Non ci resta ora che mostrarvi alcune foto del nostro backstage e lasciarvi al video 🙂

Vestiti e trucco rossi accessi per l’occasione (il logo di Pinterest è rosso) e facce sorridenti pronte a farvi scoprire il fantastico mondo di Pinterest (che a noi piace un sacco! 😉 )

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E ora, è giunto il momento di gustarsi il nostro Social Cocktail

… ricordatevi: #MixYourLife e socializzate sempre responsabilmente 🙂

About Stefania Fregni

Appassionata di Comunicazione e Marketing nella vita e per lavoro, sono consulente da oltre 10 anni, specializzata nel settore Food & Beverage. Negli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo del Social Media Marketing e del Marketing Digitale, specializzandomi e collaborando a diversi progetti. Sono amante del buon cibo e del buon bere, mi piace la fotografia e adoro viaggiare. Sono creativa, curiosa, organizzata e appassionata sempre in cerca di nuove avventure!